Parole al vento

10 gennaio 2018:  «Tutto il calcio minuto per minuto» compie cinquantotto anni.  Ha due anni meno di me: un giovanotto!

«Scusa Ciotti», «Grazie Ameri», «Clamoroso al Cibali!». La colonna sonora dei nostri sogni! Prima dell’irrompere della tivù.

Siccome sono un fan della radio, seguo con passione le radiocronache delle partite. Mi identifico nel lavoro dei colleghi che hanno questa fortuna di raccontarci le gesta dei nostri eroi. E così ho notato che da qualche anno in qua le cronache sono sempre più immaginifiche ed è cresciuta la verbosità.

Credo dipenda dall’introduzione della doppia conduzione. Due voci al posto di una raddoppiano le parole. Ma c’è anche la tendenza dei radiocronisti a diventare sempre più chiacchieroni, come nel caso di quell’inviato che parla addirittura sopra gli inni nazionali. E non per dare chissà quali, imprescindibili notizie, ma per fare annotazioni tipo «ecco Buffon, concentratissimo», oppure «i nostri ragazzi sembrano consapevoli della sfida che li attende», oppure «i giocatori cantano con tutto lo stadio».

Che nostalgia di Enrico Ameri e Sandro Ciotti (ah la «ventilazione modesta»!): con un solo aggettivo riuscivano a farti vedere un’azione, a farti respirare l’atmosfera della partita. Oggi si parla di più (avete presente «il terzino aggiunto in fase di interdizione»?), ma si dice di meno.

In compenso c’è la corsa a chi le spara più grosse. Come cerco di mostrare nella seguente mini-antologia di affermazioni notevoli (strafalcioni compresi) ascoltate alla radio. Anzi alle radio, perché ne ascolto diverse.

Noterete una predominanza delle due squadre della capitale, ma è solo perché vivo a Roma e ovviamente qui le radio locali parlano in massima parte di Roma e Lazio.

Buon ascolto!

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A

Acculturato

«Questo terzino dalle capacità di lettura assolutamente impressionanti».

Roma – Atletico Madrid, 12 settembre 2017

Acrobazie

«Aveva tutto il tempo di rimettere lì la testa e venir fuori».

Genoa – Lazio, 17 settembre 2017

Amalgama?

«La famosa amalgama».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

Anatomia

«Occhio a non perdere la testa».

«Mi sembra leggerissimo di testa oltre che di fisico».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

«È uno che ha una gamba incredibile».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

«Due piedi sopraffini come quelli di Nani e Luis Alberto».

Lazio – Nizza, 2 novembre 2017

Apriscatole?

«Quando l’apriscatole ce l’hai di platino apri qualsiasi cassaforte».

Juventus – Olympiacos, 27 settembre 2017

Autolesionismo

«Se l’è sostanzialmente strozzata da solo la palla».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

Avulsi?

«Primi quarantacinque minuti avulsi di grandi occasioni da gol».

Roma – Qarabag, 5 dicembre 2017

 

B

Barchetta?

«Movimento a barchetta: si torna nel lato debole».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

 

C

Calciatori su Marte

«La capacità dell’Atletico di Madrid di riprendere i compagni quando vanno nello spazio».

Roma – Atletico Madrid, 12 settembre 2017

«Doveva andare nello spazio e ricevere il pallone».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

«Ha dimostrato di essere un calciatore sulla rampa di lancio».

Vitesse – Lazio, 14 settembre 2017

«Bravo Under nell’attaccare lo spazio».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

«Una ciabattata spaziale da parte di Milinkovic».

Lazio – Nizza, 2 novembre 2017

Cartellinato?

«Poteva essere cartellinato questo intervento».

Napoli – Shakhtar, 21 novembre 2017

Chi è stato?

«Mancano quattro minuti e sono spariti i palloni».

Roma – Lazio, 18 novembre 2017

Criptico

«Il problema è che non hai il brevilineo sull’esterno».

Vitesse – Lazio, 14 settembre 2017

Crisi d’identità

«Il Napoli è stato il Napoli solo a tratti».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

«Higuain fa il Dybala e serve Dybala che fa l’Higuain».

Juventus – Olympiacos, 27 settembre 2017

 

D

Dare i numeri

«Il gol è veramente l’eccitante numero uno per ogni buon numero nove».

Juventus – Olympiacos, 27 settembre 2017

Diawara / 1

«Diawara si è acceso un po’ di più nella ripresa».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

Diawara / 2

«Diawara ha perso completamente il lume della partita».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

Dove?

«L’ha messa tra il palo e la parte retrostante della rete esterna».

Napoli – Udinese, 19 dicembre 2017

Dubbi

«Quanti di questi cambiano a Benevento?»

«Ma quanto bisogna aspettarlo un giocatore?»

Roma – Verona, 16 settembre 2017

 

F

Fatiche di Sisifo

«Verdi e Di Francesco hanno il compito di riempire e svuotare il campo con i tempi giusti».

Fiorentina – Bologna, 16 settembre 2017

Furbizia

«Ha dimostrato di essere un falso lento».

Genoa – Lazio, 17 settembre 2017

 

G

Geometria creativa

«Quei tre passaggi hanno formato un quadrilatero».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

«Il problema di andare tra le linee di questo Shaktar è che le linee sono molto corte».

Napoli – Shakhtar, 21 novembre 2017

 

H

Horror

«Gli ha sparato sui guanti!»

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

«E l’uomo va a impattare sul pallone».

«Pensate che impatto per buttare giù De Vrij!».

Vitesse – Lazio, 14 settembre 2017

«Due volte si è castrata da sola la squadra biancoceleste».

Genoa – Lazio, 17 settembre 2017

«Il giocatore granata ha perso la palla in una zona sanguinosa del terreno di gioco».

Juventus – Torino, 23 settembre 2017

«Perdere il pallone lì può essere sanguinoso».

Qarabag – Roma, 27 settembre 2017

«Questo è un gol segnato con ferocia».

«Engels ha un calco della fronte di Chiellini sul naso».

Juventus – Olympiacos, 27 settembre 2017

 

I

Incertezza / 1

«Sono situazioni diverse, ma simili».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

Incertezza / 2

«La curva ha un’abbondanza di pubblico anche se non è eccessivamente piena».

Roma – Qarabag, 5 dicembre 2017

Inspiegabile

«In logica il cambio non cambia. Cambia nel singolo ma non cambia nella struttura del cambio».

Roma – Napoli, 14 ottobre 2017

Iperboli

«Era assolutamente iperleggibile come giocata».

«Caicedo non è proprio un bomberone».

Lazio – Zulte Waregem, 28 settembre 2017

 

M

Ma va’?

«E rispetto all’anno scorso i giocatori hanno tutti quanti un anno in più».

Chievo – Bologna, 22 dicembre 2017

Maniglia?

«Poi perde un po’ la maniglia».

Roma – Bologna, 28 ottobre 2017

Mattonella?

«Alla ricerca della mattonella giusta da cui far sgorgare qualche invenzione».

Juventus – Olympiacos, 27 settembre 2017

Medicina alternativa

«Una borsa del ghiaccio solo prudenziale».

«Dopo che gli sono stati messi a posto i crampi».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

Mistero

«Per molti allenatori è la terza partita quella critica nel turn over».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

 

P

Perversioni

«Evidentemente in queste settimane Di Francesco ha lavorato molto sul giocatore».

Chelsea – Roma, 18 ottobre 2017

Portiere ed entomologo

«È andato a prendere un po’ di farfalle».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

Pretese

«La Roma che cerca di addormentare la partita e sgonfiare il pallone».

Qarabag – Roma, 27 settembre 2017

Puliti e no

«Sempre molto pulito Di Gennaro».

Vitesse – Lazio, 14 settembre 2017

«Pulisce i propri sedici metri Nuytinck».

Napoli – Udinese, 19 dicembre 2017

«Dentinho gli sporca il pallone».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

 

R

Reiterazione

«Il Milan ha bisogno di una scossa per scuotersi».

Milan – Bologna, 10 dicembre 2017

Religione

«È stato un atto di fede quello di Ferreyra».

«Mamma mia la difesa del Napoli a presepe!».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

«Koulibaly ha una potenza dissacrante».

Torino – Napoli, 16 dicembre 2017

«Segno del cristiano per Ilicic che esce dal campo».

Sampdoria – Atalanta, 15 ottobre 2017

 

S

Saggezza

«Non ti devi intristire perché non segni. Il gol è di altri».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

Standardizzata?

«La nostra simpatica pennuta Olimpia è abbastanza standardizzata nei suoi voli».

Lazio – Torino, 11 dicembre 2017

 

T

Taglia forte

«È l’unico sovrabbondante della rosa».

Roma – Verona, 16 settembre 2017

 

U

Unità di misura

«Il giocatore sta guadagnando metri importanti».

Atalanta – Roma, 20 settembre 2017

«Un po’ troppo lungo il pallone».

Shakhtar – Napoli, 13 settembre 2017

«I reparti erano molto lunghi, c’erano distanze importanti».

Vitesse – Lazio, 14 settembre 2017

Uomini e animali

«Mandzukic è tornato sul suo pascolo a sinistra».

«Mandzukic, zanzara pachidermica».

Juventus – Olympiacos, 27 settembre 2017

«Ha saltato come una rana mentre già assaporava il sapore del gol».

Chelsea – Roma, 18 ottobre 2017

Uomo molla

«Accorcia e poi si allunga Pellegrini».

Roma – Bologna, 28 ottobre 2017

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Ecco qua. Cari radiocronisti, un’ultima preghiera: non esagerate con il 4-4-2, il 3-5-2, il 4-2-4 e via schematizzando. Mi fate venire il mal di testa. Il calcio non sarà mai una scienza. In fondo lo sappiamo tutti che, come diceva  Vujadin Boskov, «pallone entra quando Dio vuole».

Aldo Maria Valli