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Quei milioni che pesano sul monsignore

Giorni fa, quando abbiamo telefonato a Bamako per chiedere un’intervista a monsignor Jean Zerbo, la suora che ci ha risposto per poco non ci ha ricoperto di insulti. «Sua eminenza è malato! Non può rispondere, lasciateci in pace!» ha gridato la suorina, evidentemente agitata. A nulla è servito cercare di rassicurarla dicendo che nell’intervista non avremmo toccato temi di cronaca. La risposta è stata sempre la stessa: «Son éminence est très malade! Très malade!». Ora bisogna vedere se sua eccellenza Jean Zerbo, arcivescovo di Bamako nel Mali, diventerà davvero «son émincences». Pare infatti che papa Francesco abbia preso molto male…

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Finanze vaticane. Le dimissioni del revisore e quella “maledizione” che ritorna

  Che cosa succede nel mondo dell’economia vaticana? Il 20 giugno, a sorpresa, si è dimesso Libero Milone, che il 9 maggio 2015 era stato nominato da papa Francesco revisore generale del Vaticano con il delicato compito di analizzare i bilanci e i conti della Santa Sede e delle amministrazioni collegate. Scarno il comunicato ufficiale della sala stampa vaticana: «Il dottor Libero Milone ha presentato al Santo Padre le dimissioni dall’incarico di revisore generale. Il Santo Padre le ha accolte. Si conclude così, di comune accordo, il rapporto di collaborazione con la Santa Sede. Mentre augura al dottor Milone ogni…

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Emanuela Orlandi: dopo trentaquattro anni uno spiraglio verso le verità?

Trentaquattro anni fa spariva nel nulla Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia. Da allora di lei non si è saputo più niente, così come per un’altra giovane scomparsa in quel periodo, Mirella Gregori. Le indagini penali sul caso Orlandi si sono chiuse definitivamente nel maggio dello scorso anno, quando la Cassazione, recependo le conclusioni della Procura di Roma, ha archiviato il procedimento. Ma ora Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, torna alla carica. Attraverso due avvocati, Annamaria Bernardini De Pace e Laura Sgrò, ha infatti presentato istanza di accesso agli atti conservati…

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Il diavolo gioca di più? No! C’è più gente che gioca

In Francia il numero di persone che si rivolgono alla Chiesa cattolica per chiedere aiuto in casi di possessione o influenza demoniaca  si sta moltiplicando. Javier Lozano, in un articolo su «Religión en libertad», riferisce in proposito le valutazioni di padre Emmanuel Coquet , vice segretario generale della Conferenza episcopale francese e coordinatore dell’Ufficio nazionale degli esorcisti. In ogni diocesi, spiega padre Coquet, c’è almeno un esorcista e in tutto sono centoventi. Non più di trent’anni fa erano circa una trentina e intere diocesi ne erano sprovviste. «L’aumento di richiesta è considerevole. Gli esorcisti sono colpiti da questo fenomeno, che sta assumendo dimensioni un…

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Fatima e le parole di tre papi

In occasione del viaggio di Francesco a Fatima c’è stato un rinnovato interesse per le rivelazioni della Vergine ai tre pastorelli e per il contenuto dei segreti. Stando al libro di Georges Roche e Philippe Saint Germain «Pie XII devant l’histoire», nel 1933, sedici anni dopo le apparizioni, il futuro papa Pio XII, allora cardinale Eugenio Pacelli, segretario di Stato di Papa Pio XI, parlò di Fatima con il suo amico conte Enrico Pietro Galeazzi e disse che si trattava di un avvertimento contro il «suicidio» della Chiesa cattolica che sarebbe avvenuto mediante la distruzione della liturgia e l’alterazione della…

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Cardinali, vescovi e “Amoris laetitia”. Qualche conteggio

Per chi si occupa di sport questa è stagione di cifre, tabelle, consuntivi, classifiche. Anche nella Chiesa, comunque, c’è da fare qualche conto. Parlo di cardinali, vescovi e «Amoris laetitia». E parto dalla Conferenza episcopale polacca, che a Zakopane ha concluso la sua assemblea generale con una dichiarazione del presidente, monsignor Pawel Rytel-Andrianik, secondo il quale l’insegnamento della Chiesa, per quanto riguarda la Santa Comunione per quelle persone che vivono in relazioni non sacramentali,  «non è cambiato dopo “Amoris Laetitia”». Nella loro dichiarazione pubblica, i vescovi polacchi spiegano che i cattolici che vivono tali relazioni dovrebbero essere portati «ad una…

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I padroni del caos e la riscoperta dell’identità

Politica, società, economia, morale, Chiesa: qualunque sia l’ambito al quale guardiamo, oggi facilmente prevale in noi il senso di disorientamento. L’impressione generale è che non solo manchino certezze alle quali agganciarsi e punti di riferimento utilizzabili per attribuire senso all’esistere, ma che qualcuno, da qualche parte, stia lavorando alacremente perché certezze e punti di riferimento siano sempre meno individuabili e utilizzabili. Qui nella vecchia Europa, in particolare, lo smarrimento è palese. Nazioni e Stati non sono più in grado non solo di attuare politiche in base alla propria responsabilità e libertà, ma addirittura di dare ragione del proprio essere. Altri…

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In ricordo del cardinale Husar, testimone della fede

Il 31 maggio è morto il cardinale Lubomyr Husar, arcivescovo emerito della Chiesa greco-cattolica ucraina. Era nato il 26 febbraio 1933 a Leopoli, la città dalla quale fu costretto a fuggire con i genitori nel 1944, a causa dell’avanzata delle armate russe. Dopo la guerra lavorò tra i connazionali rifugiati in Austria, poi emigrò con la famiglia negli Stati Uniti. Divenuto sacerdote nel 1958, studiò in America e in seguito alla Pontificia Università Urbaniana di Roma. Divenuto vescovo in forma privata nel 1977 (per consacrazione del leggendario cardinale Josyf Sliypi), dopo il crollo dell’Unione Sovietica tornò in patria come direttore…

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Peppone, don Camillo e le legnate dei misericordiosi

È sempre interessante e istruttivo vedere come i paladini della misericordia e del dialogo applicano questa linea di condotta quando si esce dalla sfera dei princìpi e si entra in quella dei casi concreti. Caso numero uno. Un cardinale di Santa Romana Chiesa, noto per il suo appoggio alla linea misericordiosa e grande sostenitore dell’«Amoris laetitia», intervistato in un libro intitolato «Solo il Vangelo è rivoluzionario», a proposito del confratello cardinale Raymond Burke, che invece sull’esortazione apostolica, come si sa, ha qualche «dubia» e l’ha pure manifestato, dichiara, tutt’altro che misericordiosamente: «Lui non è il magistero: il Santo Padre è…

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Le ragioni del cuore. Ecco Bassetti, il dopo Bagnasco.

«Mi sento più spinto dal cuore che dalla ragione». Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e neopresidente della Conferenza episcopale italiana, si presenta così all’indomani della sua nomina. Ascoltiamolo. «Avverto la necessità evangelica di cogliere i segni dei tempi. Dio parla attraverso sole e tempesta, un prato fiorito e il terremoto. Basta saperli cogliere, questi segni, e poi agire. Subito dopo l’elezione mi sono definito un improvvisatore. Non che faccia le cose senza pensare. Diciamo che sono più colto dalle ragioni del cuore che da quelle dell’intelletto». Settantacinque anni, toscano, Bassetti dice che in questa stagione della sua vita…

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Se la Madonna di Fatima arriva nel quartiere (con un ricordo di Fratel Ettore)

Dalle mie parti sta arrivando la Madonna di Fatima, e ovviamente Santa Subito è al lavoro. Ieri sera, tornato a casa, ho trovato sul ballatoio un pezzo di striscione, con parole scritte in azzurro su sfondo bianco. Un altro pezzo era nell’ingresso. Poi sul tavolo c’erano palloncini da gonfiare, e forbici, colla, nastro adesivo. Quando Santa Subito ci si mette non la ferma nessuno. Da quanto sono venuto a sapere, la frase che apparirà sullo striscione è quella rivolta da Elisabetta a Maria: «A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?». Le lettere sono state tracciate…

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Il “papa nero”, Cuba e un omaggio a Castro del 1989

Correva l’anno 1989, mese di febbraio. Il mondo era ancora diviso in blocchi, il muro di Berlino ancora in piedi, e il líder máximo Fidel Castro, all’epoca sessantatreenne e saldamente in sella a capo del regime comunista cubano, andò a far visita al Venezuela. Per l’occasione, un migliaio di personaggi pubblici venezuelani, appartenenti al mondo della cultura, del giornalismo, dell’arte e dell’economia, pensarono di accogliere Castro con un gentile pensierino, un «Manifiesto de bienvenida» che si apriva con queste parole: «Nosotros, intelectuales y artistas venezolanos al saludar su visita a nuestro país, queremos expresarle públicamente nuestro respeto hacia lo que…

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Festa per le “megelle”. Con Giovanni Paolo II

Oggi, 18 maggio, le nostre gemelle Anna e Paola compiono ventun anni. 18 maggio: lo stesso giorno della nascita di san Giovanni Paolo II. Le gemelle (ma noi in famiglia diciamo «megelle», perché così dicevano loro da piccole) nacquero ottavine, con un mese d’anticipo, e dentro l’incubatrice sembravano due topini. Per entrare nel reparto di neonatologia bisognava indossare grembiule, soprascarpe e cuffia. Sopra l’incubatrice una lampada lanciava calore. Le due bimbe dormivano nel nido, avvolte dal tepore. Io mi avvicinai tremebondo, restai in adorazione dei due topini, non mi accorsi della lampada e per poco la cuffietta che mi avevano…

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Francesco e Medjugorje

Volo papale, di ritorno da Fatima. Seduto in fondo, le ginocchia quasi in bocca, riesco a malapena a prendere appunti. Il papa parla di Medjuogorje. Ascoltiamolo. «È stata fatta una commissione presieduta dal cardinale Ruini. L’ha fatta Benedetto XVI. Io, alla fine del 2013 o all’inizio del 2014, ho ricevuto dal cardinale Ruini il risultato. Una commissione di bravi teologi, vescovi, cardinali. Bravi, bravi, bravi. Il rapporto Ruini è molto, molto buono. […]. Principalmente si devono distinguere tre cose. Sulle prime apparizioni, quando [i veggenti] erano ragazzi, il rapporto più o meno dice che si deve continuare a investigare. Circa…

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Il mistero di Fatima

Pensate un po’. Una mamma che prende tre suoi bambini, buoni e tranquilli, e mostra loro che cosa? L’inferno! Con la mentalità di oggi, anno 2017, una mamma così sarebbe da denuncia per maltrattamenti. Cent’anni fa invece la Madonna si presentò a tre bambini, Lucia, Giacinta e Francesco, e non si fece tanti problemi: mostrò loro i dannati, le fiamme e tutto il resto. Si dice spesso che in cent’anni il mondo è completamente cambiato, ma è completamente cambiata anche la Chiesa. Oggi parliamo di misericordia, apertura, tenerezza, bontà. Immaginiamo se a un parroco o a una suora venisse in…

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“Animare” la liturgia? No, grazie. Meglio servirla

Entro in libreria e vedo numerosi «sussidi per l’animazione liturgica». Di fronte a questi testi resto sempre un po’ perplesso. Che cosa mai ci sarà da animare nella liturgia? Se devo essere sincero, le nostre liturgie a me sembrano già fin troppo animate, nel senso che ci vedo molta umana fantasia e poco raccoglimento, una certa confusione e poca adorazione. Il chiacchiericcio che c’è in chiesa, prima dell’inizio della celebrazione, è rivelatore. Possibile che le persone non riescano a stare in silenzio nemmeno qui? Possibile che non si riesca più a distinguere tra uno spazio e un tempo ordinari e…

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Le tensioni interne all’Islam e una bella testimonianza cristiana

  Secondo la maggior parte degli osservatori la conferenza di pace che si è svolta al Cairo in occasione della visita di papa Francesco consentirà di aprire una pagina nuova, più efficace, nella lotta al terrorismo e nell’opposizione a quanti vogliono usare la religione per fomentare la violenza. Tra le poche voci controcorrente, quella di Islam Béheiri, intellettuale islamico, uscito da poco dal carcere dopo aver scontato una condanna per aver espresso giudizi critici sull’operato di al-Azhar, la più importante istituzione accademica e giuridica dell’Islam sunnita. La conferenza di pace, ha detto Islam Béheiri ad «Asianews», è stata in realtà…

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Il papa in Egitto e quei nodi che l’Islam deve sciogliere

Venerdì mattina, a Dio piacendo, mi imbarcherò sul volo papale per seguire la visita di Francesco al Cairo. E sabato sera, sempre a Dio piacendo, saremo di ritorno.  Un viaggio breve, dunque, ma che vale per tre. Come infatti ha ricordato lo stesso Francesco nel videomessaggio inviato al popolo egiziano, il papa va in Egitto per portare solidarietà ai cristiani copti colpiti dai recenti attentati, per incontrare la piccola comunità cattolica del paese e per far visita al Grande Imam di al-Azhar, Muhammad Ahmad al-Tayyib, il più importante esponente religioso dell’Egitto sunnita, responsabile sia della moschea sia dell’Università di al-Azhar. I significati…

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Nella vigna. Per il Signore

Se ci pensiamo, c’è qualcosa di paradossale e, nello stesso tempo, di altamente significativo nell’incontro internazionale che sta per aprirsi a Roma sulle perplessità e i disagi nati in numerosi fedeli cattolici a causa di alcuni contenuti di «Amoris laetitia». L’aspetto paradossale sta nel fatto che i partecipanti, tutti laici, si riuniscono perché vedono nel documento dei vescovi elementi di confusione sotto il profilo sia dottrinale sia pastorale e chiedono che si faccia chiarezza. Abbiamo dunque laici che chiamano in causa i pastori e li mettono in guardia su questioni non secondarie, ma centralissime, per la vita di fede, quali…

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Sulla bocca e in ginocchio. Ecco perché

Sulla bocca e in ginocchio. Così i fedeli hanno ricevuto la comunione durante la messa crismale celebrata dal vescovo di Madison, Wisconsin, Robert Morlino, che in questo modo ha voluto prendere sul serio le indicazioni del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. In diverse circostanze Sarah ha raccomandato di recuperare la sacralità nell’azione liturgica e di accentuarne la dimensione contemplativa. C’è una tendenza, ha denunciato Sarah, a mettere l’uomo, e non Dio, al centro della liturgia. E non si tratta soltanto di forma. La crisi della liturgia è lo specchio di…

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