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Il tempo delle parole e il tempo dei fatti

“Lungo, fruttuoso e buono”. Così i dirigenti della Conferenza episcopale degli Stati Uniti hanno definito l’incontro avuto in Vaticano con Francesco sulla crisi degli abusi. Non sono entrati nei dettagli, limitandosi a parlare di “scambio” con il papa e ringraziandolo per averli ricevuti. All’incontro erano presenti il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale Usa, e il cardinale Sean O’Malley di Boston, che è anche presidente della Pontificia commissione per la protezione dei minori. “Non vediamo l’ora di continuare attivamente il nostro discernimento insieme, identificando i prossimi passi più efficaci”, si legge nella dichiarazione, ma non si fa cenno alla…

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Con lo sguardo rivolto al mondo, non a Dio. Ovvero come snaturare la vita contemplativa

Fine dell’autonomia, burocratizzazione, abbandono della tradizione. La strada sbagliata di Cor orans e Vultum Dei quaerere (ultimo di tre articoli) Proseguiamo l’analisi di Cor orans, l’istruzione applicativa sulla vita contemplativa femminile, il documento che rende operativi i principi contenuti in Vultum Dei quaerere, la nuova costituzione apostolica sulla vita contemplativa femminile. Quelle che Cor orans definisce “disposizioni finali” assomigliano molto a minacce. Prima di tutto è scritto nero su bianco che entrare in una federazione è un “obbligo”, il che di per sé mette fine all’autonomia dei monasteri stessi. Poi si specifica che “tale obbligo vale anche per i monasteri…

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Qualcuno vuole liquidare il monachesimo?

Vultum Dei quaerere e Cor orans: ovvero come colpire l’autonomia dei monasteri (primo di tre articoli) Nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (19 marzo 2018) a un certo punto, nella sezione dedicata a L’attività che santifica, si legge:  “Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo…

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E il miliardario questa volta non dà i soldi al Vaticano

Il senso di frustrazione e delusione diffuso tra molti cattolici americani in seguito ai casi di abusi nella Chiesa sta avendo conseguenze anche sul piano economico. Non solo perché le diocesi sono costrette a pagare ingenti risarcimenti alle vittime, ma anche perché tradizionali donatori molto generosi nei confronti del Vaticano stanno facendo un passo indietro. È il caso di Legatus, organizzazione di dirigenti d’affari cattolici che ha deciso di bloccare il proprio contributo annuale mettendolo in un deposito di garanzia piuttosto che inviarlo a Roma. La cifra, fa sapere l’organismo, ammonta a circa 820 mila dollari. “Alla luce delle recenti…

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Storia di un prete cacciato dal parroco per aver tenuto una bella e onesta omelia

Le cronache dalla Neochiesa sono sempre più paradossali. Qui raccontiamo la storia di Juan Carlos Gavancho, prete cattolico, di origine peruviana, che fino a pochi giorni fa prestava servizio in una parrocchia di Santa Barbara, in California. Perché fino a pochi giorni fa? Perché, dopo una sua omelia, è stato cacciato dal parroco. Ma che cosa ha detto di tanto terribile o sbagliato? Ascoltate voi stessi. Questa è l’omelia, tenuta da padre Gavancho in spagnolo, nella quale il sacerdote mostra di prendere sul serio i contenuti del memoriale di monsignor Carlo Maria Viganò: https://www.facebook.com/juan.gavancho/posts/10156328304642928?__tn__=-R Qui invece propongo una sintesi dell’omelia…

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Parlare? Tacere? La riflessione di Francesco e quella di san Gregorio Magno

Oggi papa Francesco ha ripreso a celebrare le messe del mattino nella cappella della Casa Santa Marta in Vaticano. Di seguito alcuni stralci tratti da agenzie di stampa dedicate all’omelia tenuta dal pontefice. Ansa: «”La verità è mite, la verità è silenziosa”; “con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione”, l’unica strada da percorrere è quella del “silenzio” e della “preghiera”. Lo ha sottolineato stamane papa Francesco, riprendendo la celebrazione della messa nella cappella della Casa Santa Marta dopo la pausa estiva. Le parole del papa arrivano mentre imperversano ancora le discussioni sulla testimonianza dell’ex…

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La verità su McCarrick? Follow the money!

Domanda: che cos’hanno in comune il padre Marcial Maciel e l’arcivescovo Theodore McCarrick? Per chi si occupa di cose vaticane la riposta viene facile. Sia Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, sia il cardinale McCarrick, arcivescovo di Washington dal 2000 al 2006, sono stati purtroppo al centro di gravi vicende relative ad abusi sessuali. Marcial Maciel nel 2006 fu sanzionato dalla Congregazione per la dottrina della fede con la pena canonica della rinuncia a ogni ministero pubblico per abusi sessuali e delitti di pedofilia continuati per decenni. Quanto a McCarrick sappiamo che, riconosciuto colpevole di abusi su seminaristi, nel…

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I mass media, Ratzinger e Bergoglio: due pesi e due misure

In questi giorni così caldi per la Chiesa cattolica, e per tutti noi giornalisti che ci occupiamo di Vaticano e dintorni, mi è capitato spesso di riflettere sul diverso trattamento riservato dalla stampa a Benedetto XVI nel 2010, nel pieno della precedente crisi per gli abusi sessuali commessi da preti, e quello riservato oggi a Francesco. Allora il “conservatore” Ratzinger, pur essendo il papa che contro gli abusi sessuali ha fatto più di ogni altro, fu messo letteralmente in croce e difeso da pochissimi. Oggi invece, poiché dubbi e perplessità riguardano il “progressista” Francesco, per la grande stampa il punto…

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Quando McCarrick diceva: “Bergoglio, friend of mine”

È l’11 ottobre 2013. Nella Villanova University, il più antico e prestigioso ateneo cattolico della Pennsylvania (lo Stato americano nel quale un gran giurì ha portato allo scoperto abusi sessuali commessi da circa trecento preti su un migliaio di vittime) l’allora cardinale Theodore McCarrick (oggi riconosciuto colpevole di ripetuti abusi sessuali su seminaristi) tiene una conferenza dedicata a papa Francesco e alla sua recente elezione. Durante la conferenza (il video è a questo link su youtube: https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=b3iaBLqt8vg) McCarrick conferma di essere amico di lunga data di Jorge Mario Bergoglio (“Bergoglio was a friend of mine”), e spiega di avere avuto…

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“Ecco perché crediamo a Viganò”

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò è un uomo integro che nutre un «sincero amore per la Chiesa», da lui servita con «dedizione disinteressata». Parola dell’arcivescovo di San Francisco, Salvatore Cordileone, che così scrive in una lettera ai fedeli della sua diocesi dopo la pubblicazione del memoriale di monsignor Viganò. «Ho conosciuto bene l’arcivescovo Viganò durante gli anni in cui ha prestato servizio come nunzio apostolico qui negli Stati Uniti», scrive Cordileone. «Posso attestare che ha svolto la sua missione con dedizione altruistica, che ha realizzato bene il mandato petrino affidatogli dal Santo Padre per confermare i fratelli nella fede e che…

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Quelle “prove” contro Viganò che non provano nulla

Recenti commenti giornalistici sulla vicenda dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò tendono a screditare l’ex nunzio negli Stati Uniti dopo la pubblicazione del suo memoriale. In particolare si osserva che in una cerimonia di gala negli Usa, del maggio 2012, Viganò ebbe parole di simpatia e di stima per il cardinale McCarrick, sebbene sapesse che il porporato era stato già sanzionato da Benedetto XVI, che gli aveva chiesto di non presenziare a cerimonie pubbliche e non viaggiare. Un video mostra che il nunzio Viganò, nell’aprire il suo discorso alla World Mission Dinner delle Pontifical Mission Societies, in un hotel di Manhattan, saluta…

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Come superare la crisi? Con il Santo Curato d’Ars!

Durante tutta questa nuova crisi dolorosamente vissuta dalla Chiesa a causa delle varie vicende di abusi sessuali sono rimasto colpito dal modo burocratico, ma forse sarebbe meglio dire manageriale, di affrontare la questione da parte dei vescovi degli Stati Uniti. Con poche eccezioni (da segnalare quella del vescovo Morlino), essi parlano come amministratori d’azienda alle prese con bilanci da far quadrare e campagne di immagine da realizzare. Annunciano piani, percorsi, esami, discettano di prove e comitati esecutivi, si occupano di procedure e politiche, valutano azioni di coordinamento e normative, dicono che le situazioni vanno disciplinate. Tutto giusto, per carità. Ma…

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Parla Viganò: “Non sono il corvo e non agisco per vendetta. Voglio solo che la verità emerga”

Monsignore, come sta? Grazie a Dio molto bene, con grande serenità e pace di coscienza: è il premio della verità. La luce vince sempre sulle tenebre, non può essere soppressa, specialmente per chi ha fede. Perciò ho molta fiducia e speranza per la Chiesa. Come giudica le reazioni alla pubblicazione del suo memoriale? Come lei sa, le reazioni sono contrapposte. C’è chi non sa più dove attingere il veleno per distruggere la mia credibilità. Qualcuno ha persino scritto che sono stato ricoverato due volte con trattamento obbligatorio (TSO) per uso di droga; c’è chi si immagina cospirazioni, complotti politici, trame…

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Viganò screditato? Ecco come lui stesso risponde

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò, l’ex nunzio negli Stati Uniti che ha rivelato di aver informato papa Francesco del caso McCarrick fin dal marzo 2013, ha rilasciato una nuova dichiarazione scritta, che respinge come false alcune ricostruzioni che ora circolano con l’obiettivo di screditarlo. La vicenda riguarda un articolo del New York Times del 2016, nel quale si sosteneva che l’allora nunzio negli Usa annullò un’indagine sui comportamenti sessuali dell’arcivescovo John Nienstedt, poi giudicato innocente dalle autorità civili. Il NYT sostenne che nell’aprile 2014 Viganò ordinò a due vescovi ausiliari dell’arcidiocesi di St. Paul e Minneapolis di bloccare l’inchiesta su Nienstedt…

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Così monsignor Viganò mi ha dato il suo memoriale. Ed ecco perché ho deciso di pubblicarlo

“Dottore, avrei bisogno di vederla”. Il tono della voce è tranquillo, ma avverto una nota di apprensione. Al telefono c’è monsignor Carlo Maria Viganò, l’ex nunzio negli Stati Uniti. Non nascondo la mia sorpresa. Ci siamo visti qualche volta, in occasione di convegni pubblici, ma non possiamo dire di conoscerci. Mi spiega che è un mio assiduo lettore, che apprezza il mio coraggio e la mia chiarezza, qualche volta unita all’ironia. Lo ringrazio e chiedo: ma perché vederci? La risposta è che non può dirlo al telefono. Va bene, allora vediamoci, ma dove? Ingenuamente propongo la mia redazione, oppure il…

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Caso McCarrick. “Il papa sapeva. Ecco perché deve dimettersi”

«Vescovi e sacerdoti, abusando della loro autorità, hanno commesso crimini orrendi a danno di loro fedeli, minori, vittime innocenti, giovani uomini desiderosi di offrire la loro vita alla Chiesa, o non hanno impedito con il loro silenzio che tali crimini continuassero ad essere perpetrati». Chi scrive queste parole è un arcivescovo, già nunzio apostolico negli Stati Uniti dal 2011 al 2016. Ora in pensione, ha deciso di aprire il suo cuore e di dire tutto ciò di cui è venuto a conoscenza circa la vicenda degli abusi sessuali nella Chiesa. Una testimonianza che si conclude con una richiesta dura e…

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Meeting o Conferenza? A Dublino due mondi cattolici a confronto

In alternativa al Meeting mondiale della famiglie, in corso a Dublino, l’Istituto Lumen Fidei ha organizzato una Conferenza delle famiglie cattoliche che si è tenuta il 22 e il 23 agosto, sempre a Dublino, e ha visto la partecipazione, fra gli altri, del cardinale Raymond Burke e del vescovo Athanasius Schneider, due delle voci più significative fra quelle che difendono la retta dottrina e l’eterna legge divina contro gli attacchi del modernismo e dell’eresia. Se al Meeting (al quale due cardinali come Wuerl di Washington e O’Malley di Boston hanno rinunciato in seguito agli sviluppi della crisi per gli abusi…

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Abusi. Com’è possibile che non si sapesse? Nuove rivelazioni su allarmi ignorati. E un vescovo chiede un sinodo straordinario

Convocare un’assemblea straordinaria del sinodo dei vescovi dedicato alla scandali degli abusi sessuali commessi da chierici. Nel mezzo della nuova bufera che investe la Chiesa cattolica, specialmente negli Stat Uniti, in seguito alle verità emerse sull’ex cardinale McCarrick e al rapporto del gran giurì della Pennsylvania su abusi commessi da preti nell’arco di settant’anni, dalla Gran Bretagna arriva una richiesta che fa capire quanto grave sia la situazione. A firmare la richiesta è il vescovo Philip Egan della diocesi di Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra. La lettera è stata inviata direttamente a papa Francesco ieri. La decisione è stata presa, spiega…

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Quel che il papa dice. E quel che non dice

Non è piaciuta a tutti la Lettera al popolo di Dio scritta da Francesco in seguito al deflagrare della crisi dopo il rapporto del gran giurì della Pennsylvania su mille casi di abusi a danno di trecento vittime nell’arco di settant’anni, con ampie coperture e insabbiamenti da parte delle gerarchie. LifeSiteNews (https://www.lifesitenews.com/news/pope-francis-blames-u.s.-sex-abuse-crisis-on-clericalism-fails-to-mention-h) osserva che la lettera sta ricevendo critiche da parte dei fedeli perché non specifica le azioni concrete da adottare e ignora la questione di fondo dell’omosessualità dilagante nel clero. Il papa punta il dito contro il «clericalismo», inteso come «un modo anomalo» di considerare e vivere l’autorità della…

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Anche l’abito liturgico fa il monaco. Ovvero: perché la Casa di Dio non va spogliata

“È necessario acquisire il senso della Liturgia come azione di Cristo e della Chiesa e non come un atto privato. Per questo nessuno, anche se sacerdote, può mutare, aggiungere o togliere elementi propri della liturgia stabilita dalla Chiesa ed edita nell’editio typica“. Don Enrico Finotti, del quale ci siamo già occupati per i suoi precedenti libri Il mio e il vostro sacrificio e Se tu conoscessi il dono di Dio, scende nuovamente in campo a difesa della liturgia (anzi della Liturgia, con la L maiuscola, come scrive lui) e lo fa con Nell’attesa della tua venuta. Il liturgista risponde, edito…

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