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Ma Gesù ha detto quel che ha detto? I “dubia” del generale dei gesuiti

Dunque, vediamo di riassumere. Per Arturo Sosa «bisognerebbe  incominciare una bella riflessione su che cosa ha detto veramente Gesù. A quel tempo nessuno aveva un registratore per incidere le sue parole. Quello che si sa è che le parole di Gesù vanno contestualizzate, sono espresse con un linguaggio, in un ambiente preciso, sono indirizzate a qualcuno di definito». Ora, anche se ha un nome da calciatore, Arturo Sosa non è l’ultimo acquisto dell’Atalanta. È un religioso. Un gesuita. Anzi, il generale dei gesuiti. Il successore di sant’Ignazio. E dice che le parole di Gesù non sono proprio sicure, perché all’epoca nessuno…

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La Chiesa, la confusione e la crisi dell’autorità. Linee per orientarsi nella bufera

Che confusione! Oggi, chiunque ne sia l’autore, analisi e discussioni sulla Chiesa si concludono spesso con questa esclamazione, seguita da un sospiro un po’ sconsolato. E in effetti i fatti sembrano confermare. Manifesti anonimi che se la prendono con il romano pontefice, lotte di potere (e per il denaro) in una nobile e antica istituzione come l’Ordine di Malta, cardinali che scrivono al papa chiedendogli una risposta su questioni di dottrina. E poi due papi che vivono l’uno a pochi metri dall’altro in Vaticano, senza che siano mai stati chiariti del tutto i motivi della rinuncia di colui che ora,…

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Beatitudini in famiglia

È in libreria un mio piccolo libro: «Le nuove beatitudini in famiglia» (Elledici, 48 pagine, 4,50 euro). Vi propongo il capitolo «Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati». La fame e la sete sono esigenze primarie. Per vivere abbiamo bisogno di mangiare e bere. Gesù lo sa bene, perché non ha esitato ad andare incontro alle esigenze della folla affamata moltiplicando pani e pesci. Ma c’è un cibo per l’anima che è ancora più importante, ed è la Parola di Dio. La giustizia di cui si parla in questa beatitudine corrisponde a una vita pienamente…

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Due papi, due università, due climi diversi. Con una sensazione

La visita di papa Francesco all’Università Roma Tre, in un clima di festa e di grande affetto verso il pontefice, mi ha fatto tornare alla memoria un episodio ben diverso. Come qualcuno ricorderà, nel gennaio 2008 papa Benedetto XVI venne invitato a tenere un discorso all’Università La Sapienza di Roma. La visita, prevista per il giorno 17, fu però annullata due giorni prima. Era stato il rettore di allora, Renato Guarini, a invitare il papa per l’inaugurazione dell’anno accademico, naturalmente dopo aver interpellato il senato accademico, che si disse felice di ricevere il vescovo di Roma, come era già successo con…

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A scuola di giornalismo. Cronaca di una lezione ricevuta

«Scusi, ma lei si è mai vergognato per qualcosa che ha scritto?». Accidenti! Ecco una vera domanda! Solo un ragazzino può fartela. L’aula è piuttosto piccola e circa ventiquattro occhi mi scrutano. Il giornalista, ovvero il sottoscritto, è stato invitato per parlare del suo lavoro, di come si fa un giornale e un telegiornale, di come nasce una notizia, come viene scelta e perché. I circa ventiquattro occhi appartengono a Mario, Alessandro, Marco, Hamed, Francesco, Federico, Elia… In genere evito di partecipare a incontri pubblici: troppi dibattiti, troppe parole, troppe polemiche. Quando però l’invito arriva da giovani e giovanissimi non…

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Una settimana con papà

Andare piano, parlare forte. Andare sempre più piano, parlare sempre più forte. Il mio papà ha novantaquattro anni, e con lui devo fare il contrario di quanto sono abituato a fare. Io sono insofferente, odio le attese. Con lui si procede a passettini, con frequenti soste. A me non piace alzare la voce. Con lui devo quasi gridare. A me piace prendere l’iniziativa, senza troppe spiegazioni. Con lui devo prima avvisare, poi spiegare, poi chiedere se è d’accordo. E poi riavvisare e rispiegare e richiedere. Vivere al contrario, per una settimana. Una settimana bianca, a suo modo. Bianchi i miei…

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Papa Francesco e la contraccezione

[Ovvero come, partendo dall’Ordine di Malta, si arriva all’«Humanae vitae» di Paolo VI, alla morale della situazione e a «el cuco», uno spauracchio che fa sorridere il papa ma è forse il cuore del problema]   Le vicende che hanno scosso l’Ordine di Malta prendono il via, almeno formalmente, dalle accuse mosse dall’ormai ex gran maestro Matthew Festing al gran cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager : non aver impedito, o addirittura aver favorito, la distribuzione di preservativi e contraccettivi, anche abortivi, in Africa e in Asia come misura per contrastare il traffico sessuale e l’Aids. Abbiamo ormai capito che questo è…

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Manifesti contro il papa. Un gesto inaccettabile e brutto. Da condannare subito

I manifesti apparsi a Roma contro papa Francesco vanno condannati nel modo più chiaro e deciso. Non sono condivisibili sotto alcun profilo: non nel tono e non nel contenuto. Ma soprattutto perché non sono firmati. Chiunque può avere le proprie idee e convinzioni e a chiunque deve essere lasciato lo spazio di poterle esprimere in libertà, purché siano rispettose, non scadano nell’aggressione e portino il nome di chi se ne fa interprete. Qualunque posizione, nel momento in cui si manifesta in forma anonima, si squalifica da sé e non può e non deve essere presa in considerazione. Resta l’amarezza per…

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Immigrazione, cattolici, identità. In Francia un dibattito utile anche da noi

In Francia sono usciti in contemporanea, lo stesso giorno, il 12 gennaio. Uno si intitola «Église et immigration, le grand malaise. Le pape et le suicide de la civilisation européenne» (Presses de la Renaissance); l’altro «Identitaire. Le mauvais génie du christianisme» (Cerf). L’autore del primo è Laurent Dandrieu,  pseudonimo di Laurent Jacquet, classe 1963, caporedattore di «Valeurs actuelles», il settimanale dei liberal-conservatori francesi. L’autore del secondo è Erwan Le Morhedec, classe 1975, conosciuto con lo pseudonimo di Koz (il suo blog, «Koztoujours», nato nel 2005, è frequentatissimo), avvocato e saggista, noto per l’impegno nel promuovere la riabilitazione di Pio XII e nel…

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Confessione ambrosiana

[Interno giorno. Un confessionale ambrosiano, in una chiesa ambrosiana. Un fedele si accosta alla grata. Il prete fa scorrere la grata. Attraverso i buchi proviene una luce fioca].   Padre, vorrei confessare i miei peccati… Dimmi figliolo, apri il tuo cuore…   Ecco, io… non so se riesco a trovare le parole… Non temere, io sono qui per accoglierti.   Bene, grazie. È che non è facile… Niente paura figliolo. Io ti accompagno.   Bene, dunque. Io sono cattolico… Continua figliolo.   Cattolico ambrosiano. Sì…   Battezzato. Ho capito, non temere.   E sono.. ecco… sono sposato. Capisco. Continua figliolo….

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Ordine di Malta. Il perché di uno scontro

«Distinti Membri del Sovrano Consiglio, mi premuro di informarVi che S.A.E. Fra’ Matthew Festing, Gran Maestro dell’Ordine, in data 24 gennaio 2017 ha rassegnato le Sue dimissioni nelle mani del Santo Padre Francesco, il quale le ha accettate». Si apre così la lettera del segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, ai componenti del più alto organo di governo dell’Ordine di Malta. La lettera, datata 25 gennaio 2017, precisa che sarà ora il Gran Commendatore ad assumere la responsabilità del governo ad interim. La lettera costituisce l’atto finale di una durissima controversia, senza precedenti, tra l’Ordine e la…

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Francesco e le sue riforme. Ecco a che punto siamo

A che punto sono le riforme avviate da Francesco nei vari settori della curia romana, ovvero del governo centrale della Chiesa cattolica? A quasi quattro anni dalla sua elezione (13 marzo 2013), è stato lo stesso papa Bergoglio a fare un quadro della situazione, il 22 dicembre 2016, in occasione del tradizionale discorso per gli auguri di Natale alla curia. Nell’elencare tutte le iniziative intraprese ci lasceremo quindi guidare inizialmente da Francesco in persona. Ecco quanto ha detto il papa. «Il 13 aprile 2013 è stato annunciato il Consiglio dei cardinali (Consilium cardinalium Summo Pontifici) – il cosiddetto C8, diventato…

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L’ecumenismo secondo Francesco

Al termine dell’annuale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani non sembra inutile fare il punto sulla visione ecumenica di papa Francesco. Intanto due parole sull’iniziativa che si sta concludendo. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani nasce in ambito protestante nel 1908. I testi usati per le celebrazioni sono elaborati di comune accordo:  per protestanti e ortodossi dal Consiglio ecumenico delle Chiese, per i cattolici dal Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. La settimana è quella compresa tra la festa della Cattedra di san Pietro e quella della Conversione di san Paolo. Nell’emisfero Sud, dove gennaio…

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Omosessualità. Ecco che cosa dice la Chiesa

Chiesa e omosessualità. Di tanto in tanto l’argomento torna alla ribalta, per lo più in forma scandalistica. È possibile invece fare il punto della situazione sulla base degli insegnamenti e del magistero della Chiesa? Vediamo. «Se una persona è gay…» Tutti ricordiamo la celebre frase pronunciata da Francesco il 28 luglio 2013, nella conferenza stampa durante il volo di ritorno dal Brasile: «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla? Il Catechismo della Chiesa cattolica spiega in modo tanto bello questo, ma dice – aspetta un po’, come si…

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Preti sposati. Che ne pensa Francesco?

Che cosa pensa papa Francesco dei preti sposati? È vero che sta prendendo in considerazione l’ipotesi di cambiare la disciplina vigente in materia di celibato? Prima di vedere quali sono i segnali lanciati dal papa, cerchiamo di quantificare il fenomeno. Ogni anno in Italia, dove i sacerdoti diocesani sono circa trentaduemila e i religiosi circa la metà, il numero di coloro che chiedono la dispensa dal ministero (per sposarsi o perché non si sentono più in grado di servire la Chiesa da pastori) si aggira sulle quaranta unità. Molti altri poi ottengono periodi sabbatici per superare difficoltà e dubbi. Per…

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E quant’altro, detto questo, premesso che. Quando le parole tradiscono le nostre debolezze. E sullo sfondo ecco un bel niente. Altre noterelle di un linguista dilettante

Nel parlato di una lingua, lo sappiamo, ci sono parole ed espressioni che per un certo tempo conquistano posizioni dominanti, per poi cadere nell’oblio. Ricorderete il diminutivo attimino, che anni fa divenne un protagonista incontrastato del discorrere quotidiano, tanto da acquisire significati plurimi (mi dia solo un attimino, mi sento un attimino stanco, mi sembra un attimino strano, per i miei gusti è un attimino troppo salato). A quanto pare, fu un successo effimero, perché attimino, dopo il boom, è quasi sparito dalla circolazione o, per lo meno, è rientrato nei ranghi dai quali proveniva, ovvero quelli di significato temporale….

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Parole, parole, parole. Sull’uso compulsivo di assolutamente. Noterelle di un linguista dilettante

Avrete certamente notato la diffusione dell’avverbio assolutamente. Se fino a qualche anno fa lo si poteva rintracciare qua e là, e comunque sempre accompagnato da sì e no, adesso assolutamente si infila dappertutto, ma lo fa con grande sfrontatezza, perché non vuole più essere accompagnato da nulla. «Stai bene?» «Assolutamente». «Stai male?» «Assolutamente». «Riuscirai a portare a termine il lavoro?» «Assolutamente». «Pensi di farcela a laurearti entro l’estate?» «Assolutamente». Arrogante e invadente, assolutamente si fa bello, si compiace del suo protagonismo e se la ride. Usato da solo, lascia tutti nel vago, perché tu non puoi mai sapere se è…

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Il Dottor Stranamore in Vaticano

Avete presente il prototipo dello scienziato pazzo, tipo il Dottor Stranamore del film di Stanley Kubrick «Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba?». Ebbene, a volte la realtà si incarica di andare ben oltre la fantasia. È il caso del professor Paul R. Ehrlich, entomologo americano della Stanford University, diventato celebre dopo aver pubblicato un libro, intitolato «La bomba della popolazione», nel quale, sulla base di accurati calcoli, faceva una previsione catastrofista: nel decennio dal 1973 al 1983 ben un quarto del genere umano sarebbe morto per fame. Onde evitare una simile strage, Ehrlich scrisse…

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Misericordia, libertà, giudizio. Domande e risposte ricordando un vescovo scomodo

Mentre mi dedico al periodico esercizio di ginnastica mentale (spazzare le foglie secche sul terrazzo) e mi pongo domande d’alto spessore filosofico (perché a volte il vento raduna le foglie sotto la scala e a volte accanto al muretto?), mi concedo anche qualche riflessione più leggera. Tipo: «Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?». A beneficio dei lettori meno misericordiosi, il cui sport preferito è impallinare chi scrive e già staranno pensando «Ma guarda questo che impudente! Si impossessa delle domande altrui!», preciso di essere consapevole del fatto che il copyright è di Gesù. Tuttavia, siccome…

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Risposta a Luigi Accattoli sul dolore innocente

Caro Luigi, sapevo che con il mio articolo avrei urtato la sensibilità di molti, e chiedo scusa a chi può essersi sentito ferito. Sono pienamente consapevole di aver scritto parole urticanti. Dunque, perché ho deciso di scrivere? Tu fai riferimento a un gravissimo dolore che hai vissuto. Io invece, mentre scrivevo, pensavo a una grave malattia del mio secondo figlio, e unico maschio. Oggi è un professionista, un marito e un papà. Ma quando era un bambino molto piccolo rischiò la vita a causa di una polmonite rimasta nascosta. I medici ci dissero: l’abbiamo preso per i capelli. Nei lunghi…

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