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La fede, la Chiesa, la scomunica. Qualche precisazione

Dopo il mio articolo sulla scomunica mi hanno scritto molte persone e alcune mi hanno chiesto: perché la Chiesa prevede la scomunica per chi procura l’aborto e non in tanti altri casi di comportamenti gravissimi, come l’uccisione di un essere umano già venuto al mondo, la violenza sessuale, la pedofilia, la tortura e via elencando? Premetto che il mio non è stato un intervento di tipo tecnico e giuridico (non ho competenze in proposito) sulla scomunica e sui casi in cui è o non è applicata. Ho voluto piuttosto, relativamente al caso balzato in primo piano dopo il documento «Misericodia…

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Voce del verbo scomunicare. Che fa rima con amare

Dopo la decisione di concedere a tutti i sacerdoti la possibilità di perdonare il peccato di aborto, contenuta nella lettera apostolica «Misericordia et misera» di Francesco, è tornata d’attualità una parola che sa d’antico: scomunica. Nel diritto canonico, infatti, la Chiesa prevede proprio la scomunica per chi si rende responsabile di un peccato così grave.  Viene dunque da chiedersi: perché in certi casi la Chiesa prevede la scomunica? E che cos’è precisamente la scomunica? La pena della scomunica, come dice la parola stessa, equivale a una sorta di esilio: la persona è messa fuori dalla comunità, è esclusa dalla comunione…

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Peccato di aborto. Le parole del papa e quelle dei giornali

«Assolvete medici e donne che abortiscono». Titola così, nella sua home page, il quotidiano  Repubblica. Con tanto di virgolette. Il soggetto sottinteso è il papa, e l’uso dell’imperativo dà alla frase un tono pressante. Solo che il papa quella frase non l’ha mai pronunciata, né tanto meno scritta. Il titolo vuole riassumere il contenuto della lettera apostolica Misericordia et misera, nella quale Francesco, al termine del giubileo della misericordia, stabilisce che d’ora in poi a «tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero», sarà concessa «la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato d’aborto». Si noti: la facoltà di assolvere,…

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Auguri al Cesare dell’Ares. Maestro e amico

Dell’Ares mi piace tutto: il pavimento di legno che scricchiola sotto i passi, i libri allineati in ordine sugli scaffali, il profumo delle pagine, il silenzio. Arrivi all’Ares, a Milano, nella storica sede di via Stradivari numero sette, e capisci subito che questa casa editrice ha un anima. Ce l’ha perché ha un padre o, se preferite, un nume tutelare. Anche quando la porta d’ingresso è chiusa, perché l’orario di lavoro è finito, succede che lui sia lì, nella sua stanza. Questo papà premuroso e carismatico ha un nome da imperatore, Cesare, e in effetti, per governare, governa, eccome! Lo…

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“Amoris laetitia”, la legge, la libertà. Risposta al padre Sorge

Nell’ultimo numero di «Aggiornamenti sociali» (n. 11, novembre 2016), storica rivista dei gesuiti, il padre Bartolomeo Sorge, che della rivista è direttore emerito, pubblica un articolo, intitolato «A proposito di alcune critiche recenti a papa Francesco» (pagg. 751 – 756) nel quale si occupa di «critiche, piuttosto serie, venute specialmente dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia» e si propone di confutarle. Precisato che fra tali critiche ce ne sono alcune preconcette mentre altre, che «vengono da persone illuminate e fedeli», sono «fatte senza arroganza, e lasciano trapelare un’evidente o malcelata contrarietà», il padre Sorge sceglie, come esemplificativi della…

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Benedetto e Francesco, entrambi al servizio della Chiesa. Intervista al cardinale Müller

«Benedetto XVI e Francesco, successori di Pietro, al servizio della Chiesa». Si intitola così l’ultimo libro del cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Edito dall’Ares, il libro (112 pagine, 12 euro) raccoglie alcuni interventi che il cardinale ha dedicato ad argomenti diversi, tutti comunque collegati al ministero di Pietro e al modo in cui tale servizio è stato svolto da Joseph Ratzinger ed è attualmente interpretato da Jorge Mario Bergoglio. I capitoli più corposi si occupano di due temi: «Il primato di Pietro nel pontificato di Benedetto XVI» e «La povertà: via dell’evangelizzazione nello…

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“Morte di un Presidente”. Il caso Moro: una ferita che andrebbe finalmente ricucita

Un po’ per motivi generazionali, un po’ perché, forse per deformazione professionale, non mi accontento mai delle versioni ufficiali dei fatti, un po’ perché nel 1978, l’anno in cui tutto accadde, ho fatto il servizio militare a Roma, nei granatieri, e sono stato impiegato spesso nell’antiterrorismo, un po’ per semplice e naturale pietà umana, mi sono sempre appassionato al caso di Aldo Moro, al suo rapimento e alla sua morte. Con tante domande che nel corso degli anni non solo non hanno trovato risposte, ma, come in un perverso meccanismo di scatole cinesi, non hanno fatto che portarmi ad altre…

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Lettera da Lund

Il cielo sopra Lund è una poltiglia biancastra. La pioggia cade finissima e insistente. La cattedrale, costruita cinquecento anni prima che i cristiani si separassero, ha la facciata severa, ma dentro si respira aria di festa. Il Papa è accolto dai reali di Svezia, Carl Gustaf e Silvia, e dal presidente della Federazione luterana mondiale, Munib Younan, nato a Gerusalemme e studi a Chicago. Le note dell’organo regalano solennità, ma la cerimonia è semplice e un applauso nasce spontaneo quando Francesco e il rappresentante luterano firmano la dichiarazione comune. Nel testo si legge: «Mentre siamo profondamente grati per i doni…

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Quando don Gius metteva in guardia dalla “protestantizzazione” della fede e della Chiesa

Proprio mentre papa Francesco sta preparando la valigia per andare in Svezia in occasione della «commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma» (viaggio introdotto dall’intervista concessa alla «Civiltà cattolica») , monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, scrive un articolo pieno di spunti interessanti circa il rischio che la Chiesa cattolica può correre se si avvia sulla strada della «protestantizzazione». L’articolo si trova nel fascicolo di ottobre della rivista «Studi cattolici» (n. 668), diretta da Cesare Cavalleri, e si interroga sulla fede cristiana in rapporto alla modernità. Lo spunto inziale è il libro di don Luigi Giussani (conosciuto da Negri fin dai tempi…

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Halloween, la libertà, il rispetto. Una storia canadese

Come forse sapete (ne ho parlato qua e là), ho mantenuto un rapporto piuttosto stretto con i miei compagni del liceo classico di Legnano. L’abbiamo frequentato tanti anni fa, eravamo teen agers  dalle lunghe chiome e adesso (parlo dei maschietti) siamo quasi sessantenni canuti o calvi , ma non siamo poi tanto cambiati. Ognuno di noi ha mantenuto le proprie passioni e ancora oggi ci succede di discutere animatamente sulle più disparate questioni. Gli strumenti che ci permettono di confrontarci sono i social media, che abbiamo imparato a utilizzare, più o meno, anche se non siamo nativi digitali e anche…

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22 ottobre. L’importanza di una data (ricordando papa Wojtyla)

Il calendario per un cristiano è importante, e non solo dal punto di vista strettamente liturgico. Proponendoci ogni giorno la figura di uno o più santi, la madre Chiesa ci fornisce infiniti esempi e spunti di riflessione. Lungo la strada della vita, le vite dei santi sono come segnali, come cartelli, che ci indicano la direzione giusta, ma, a differenza dei navigatori satellitari, ci dicono anche perché stiamo viaggiando. Oggi, 22 ottobre, è la memoria di san Giovanni Paolo II, data scelta dalla Chiesa a ricordo del giorno in cui il pontefice polacco diede il via al suo ministero, il…

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Dialogo con i protestanti. Da Bergoglio a Francesco. Il come, il quando e il perché di un cambiamento radicale

Si avvicina la visita di Francesco a Lund, in Svezia, per la «commemorazione» dei cinquecento anni della riforma luterana, e i rapporti del papa con la galassia protestante appaiono ottimi. Dopo essere stato, l’anno scorso, nella chiesa luterana di Roma e dopo aver detto (nel viaggio di ritorno dall’Armenia) che Lutero fu una «medicina» per la Chiesa cattolica, di recente il papa ha addirittura ricevuto in Vaticano un gruppo di pellegrini luterani, con tanto di statua di Martin Lutero sul palco. A conferma del clima di grande amicizia, in vista dell’appuntamento svedese  il cardinale presidente del Pontificio consiglio per la…

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Quegli anni di piombo, lontani ma non troppo

Nel tunnel della violenza Nel 1969 il buio della violenza senza volto entra in casa nostra in un giorno di dicembre. Una telefonata da Milano ci avverte che nella sede della Banca nazionale dell’agricoltura, dove lavora lo zio Mario, il fratello di papà, c’è stata un’esplosione con morti e feriti. È quella che passerà alla storia come la strage di piazza Fontana. Da lì in poi l’Italia entra nel tunnel del terrorismo. Le vittime della strage sono sedici, i feriti una novantina. Lo zio per fortuna è incolume: forse lo ha protetto una colonna. Subito le indagini puntano sui circoli…

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Quei paesi non “di casa” nel collegio cardinalizio

Ci sono paesi “di casa” nel collegio cardinalizio, come Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Messico, Belgio. Ma ci sono anche paesi che prima non erano rappresentati, come Repubblica Centrafricana, Malaysia, Lesotho, Papua Nuova Guinea, Bangladesh, Isola Maurizio.  Francesco, durante il volo che lo riportava a Roma da Baku, lo aveva detto: “Si deve pensare di fare un equilibrio. A me piace che nel collegio cardinalizio si veda l’universalità della Chiesa, non soltanto il centro europeo”.  È stato di parola. Tra le nomine annunciate oggi, e che saranno al centro del concistoro del 19 novembre, vigilia della solenne conclusione dell’anno santo…

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La battaglia di Lepanto e la giornata del sorriso

Piccolo test mattutino con una delle mie figlie, ventenne. Lo sai che giorno è oggi? Sguardo assonnato. Poi una reazione: “Ah sì, la giornata del sorriso”. Giornata del sorriso? E che roba è? Tono di voce irritato: “La giornata del sorriso, papà. Oggi bisogna sorridere”. Che assurdità! Come si fa a sorridere a comando? Solo perché è la giornata del sorriso, a me vien voglia di mettere il muso. “Papà, sei sempre il solito”. Ma, a parte i sorrisi, oggi che giorno è? “Uhm… Il 7 ottobre, direi”. E allora? “E allora niente, papà. È il 7 ottobre, venerdì”. Non…

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Libertà di mercato e dottrina sociale della Chiesa. Una lettura controcorrente

Caro lettore, se ti piace crogiolarti nei luoghi comuni del politically correct, se ami i rassicuranti dogmi dello statalismo, se pensi che l’assistenzialismo pubblico sia la soluzione ai problemi della diseguaglianza e che la carità vada fatta con i fondi pubblici, questo libro non è per te. Se invece ami ragionare con la tua testa, se hai a cuore la libertà, se pensi che nell’iniziativa privata e non nella mano pubblica risiedano le risorse di una società sana e che la solidarietà non si possa praticare con i soldi degli altri, allora ti consiglio di leggere e fare tesoro di…

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Il papa, l’annuncio, la verità. Due chiacchiere con Chesterton

Domenica 25 settembre, mentre il papa in piazza San Pietro pronuncia l’omelia nella messa per il giubileo dei catechisti, a un certo punto mi sento tirare per la giacca. Mi volto di qua, mi volto di là, ma non vedo nessuno. Mistero. Poi di nuovo quella tirata. Ed ecco lì, accanto a me, l’anima di Gilbert Keith Chesterton! Non c’è dubbio. È proprio lui: il buon vecchio Gilbert, con tanto di baffoni spioventi e occhialetti in bilico sul naso! «Scusa Gilbert – gli dico – non vedi che sono in diretta tv? Che vuoi?». L’anima di Chesterton mi guarda e…

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La porta santa? Arriva a domicilio

Può essere portata da quattro persone, grazie a una sorta di piccola piattaforma. Di legno chiaro, semplice, è decorata con ghirlande di fiori. È la porta santa mobile,  voluta da monsignor Luciano Capelli, salesiano italiano, vescovo della remota diocesi di Gizo, nelle Isole Salomone, in Oceania. «Qui da noi – spiega monsignor Capelli – la maggior parte della gente vive talmente isolata nelle varie località  dell’arcipelago che non ha nessuna possibilità di recarsi alla cattedrale o in un’altra chiesa importante per celebrare il giubileo della misericordia». Ecco così l’idea: una porta santa mobile e itinerante, portata a tutti, dal capoluogo…

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Francesco ai giornalisti: “Attenti alle seduzioni del potere”

C’è una parola al centro del messaggio rivolto da papa Francesco al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, il 22 settembre, nella Sala Clementina. La parola è «responsabilità». Sebbene il giornalismo, come l’intera realtà, sotto l’influsso delle innovazioni tecnologiche e delle trasformazioni sociali e culturali, viva una fase di veloci e profondi cambiamenti,  chi si occupa di comunicazione in modo professionale deve avere comunque e sempre nel senso di responsabilità la bussola con la quale orientarsi e l’ideale da alimentare senza sosta. Anzi, proprio l’espandersi dei nuovi media, con le opportunità che offrono ma anche con le insidie che presentano, richiede…

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Quelli del Cinquantotto. Cronaca di una rimpatriata

I miei compagni del liceo classico di Legnano mi hanno fatto un regalo bellissimo. Sono venuti a trovarmi a Roma e abbiamo trascorso insieme un indimenticabile fine settimana. Il sottoscritto, purtroppo, è stato costretto a  dividersi tra la loro compagnia e i doveri del lavoro, ma non importa. Il clima è stato da gita scolastica, con annesse battute, battutacce e prese in giro, come se il tempo si fosse fermato alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, ma con una leggerezza e una tenerezza che allora ci erano forse sconosciute. A quasi sessant’anni, abbiamo ricostruito in pochi secondi un…

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