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Luterani e cattolici uniti? Meglio di no. Parola di vescova

«Una riunificazione con i cattolici non è immaginabile né auspicabile». Parola di Margot  Kässmann, pastora protestante, ex presidentessa del Consiglio delle Chiese luterane, nominata  «ambasciatrice» e volto dei luterani nel mondo in occasione dei cinquecento anni della riforma. Concetti espressi in un’intervista all’Ansa. Interessante perché, mentre da parte cattolica c’è grande enfasi sul «cammino per la costruzione dell’unità visibile» (per usare un’espressione che va per la maggiore), Frau Kässmann dice con molta chiarezza che è meglio restare separati. Dopo aver spiegato che «Lutero fu l’uomo che pose le questioni giuste nel momento giusto, in una Chiesa che aveva bisogno di…

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La notte delle zucche. Vuote

Oggi è Halloween, il giorno delle zucche. Propongo quindi questo lancio di un’agenzia di stampa. «La vendita delle zucche nella settimana precedente la notte di Halloween è quasi triplicata rispetto alla media del mese di ottobre a conferma dell’attenzione crescente nei confronti della festa arrivata dal Nord America. È quanto stima la Coldiretti. Dalla padella all’intaglio per realizzare il caratteristico simbolo delle streghe, anche in Italia si è registrata una corsa all’acquisto dell’ortaggio più grande del mondo. La produzione nazionale è in forte crescita. Significativo l’aumento di zucche non per uso alimentare: si tratta di zucche di ogni tipo, che si…

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Quando don Giacomo Biffi, da parroco, combatteva per la Verità

«Non mi era mai capitato di andare a Legnano, neanche occasionalmente». È il 1960 e don Giacomo, trentadue anni, scrive così all’inizio della nuova esperienza che gli cambia la vita: non più docente di teologia al seminario di Venegono, ma parroco, appunto, a Legnano, nella parrocchia dei Santi Martiri. Ci resterà fino al 1969, e basta citare le date per capire di quali anni stiamo parlando: il Concilio Vaticano II, la contestazione giovanile, il Sessantotto, le tensioni anche all’interno della Chiesa, l’inizio della strategia della tensione, la strage di piazza Fontana. Per un parroco, che oltretutto aveva sempre pensato a…

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La sofferenza di Benedetto XVI

L’immagine di Benedetto XVI con una tumefazione sotto l’occhio destro suscita un’infinita tenerezza. La foto, pubblicata su Facebook dal vescovo di Passau Stefan Oster, che ha fatto visita al papa emerito qualche giorno fa, ci mostra Joseph Ratzinger in tutta la fragilità dell’attuale condizione. Benedetto, che ha compiuto novant’anni nell’aprile scorso, appare smagrito, ma ciò che colpisce di più è la sua espressione. Forse mi sbaglio, ma lo sguardo sembra un po’ sperduto e tradisce una sorta di mortificazione, tipica negli anziani in certe circostanze. Sappiamo che da anni papa Ratzinger vede molto poco dall’occhio sinistro, a causa di una…

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Quando il sole danzò

Il 13 ottobre scorso, a cent’anni dal «miracolo del sole» di Fatima, un fenomeno simile sarebbe avvenuto in Nigeria, ma non se n’è parlato molto. Facciamo dunque un po’ di cronaca. Prima quella di un secolo fa, poi l’attuale. A Fatima il 13 ottobre 1917 migliaia di persone (chi dice trentamila, chi centomila) riunite nella Cova da Iria videro il sole spostarsi nel cielo e cambiare colore, per almeno dieci minuti. Era stata proprio la Madonna ad annunciare ai tre giovanissimi veggenti un evento prodigioso in occasione dell’ultima apparizione, e così fu, con tanto di testimonianze anche da parte dei…

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In difesa del profitto

Si assiste da qualche tempo nel mondo cattolico a un ritorno di fiamma di un pensiero sociale ed economico che non nasconde l’avversione verso il libero mercato. La spinta arriva anche da papa Francesco, che in più di un’occasione ha denunciato l’economia che «uccide», l’efficienza nuovo «vitello d’oro dei nostri tempi» e il lavoro «ostaggio del profitto». La riflessione di Bergoglio in proposito non è sistematica  e, a seconda delle occasioni, appare più o meno incline a comprendere le ragioni dell’economia di mercato. Indubbia è comunque la sua simpatia per quelle realtà, a partire dai cosiddetti «movimenti popolari», che vedono…

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Quando i servizi segreti polacchi cercarono di screditare Giovanni Paolo II

Una donna, un finto diario, una finta storia d’amore con l’ex arcivescovo di Cracovia. Questi gli ingredienti di una storia inventata dai servizi segreti polacchi all’inizio degli anni Ottanta. Con uno scopo preciso: screditare Giovanni Paolo II. La raccontiamo oggi, 22 ottobre, memoria liturgica di san Giovanni Paolo II, per non dimenticare il clima di quegli anni. La vicenda, uscita dagli archivi polacchi e finora inedita, è narrata da  Wlodzimierz Redzioch, vaticanista polacco da anni in Italia, autore, fra molti altri volumi, di «Accanto a Giovanni Paolo II. Gli amici e i collaboratori raccontano» (edizioni Ares). Racconta dunque Redzioch che…

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Con Dio in Russia

«Niente poteva separarmi da Dio perché egli è presente in tutte le cose. Nessun pericolo mi poteva minacciare, nessuna paura poteva più spaventarmi, salvo quella di distogliere il mio sguardo da lui e non vederlo più». Queste parole sono di un religioso, un gesuita: Walter J. Ciszek, americano nato da una famiglia di emigrati polacchi. Parole che riassumono efficacemente una vicenda umana e spirituale da conoscere, perché si tratta di una grandissima testimonianza di fede. L’occasione è offerta dalla pubblicazione di una nuova edizione dell’autobiografia di padre Ciszek, «With God in Russia» (Harper Collins), nella quale il protagonista ripercorre gli…

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Tra “celebrazioni” e fatti storici

«Guarda qui!». Quando Santa Subito dice così vuol dire che mi sta dando un compito. C’è qualcosa che devo leggere. Ma questa volta l’invito va preso alla lettera. Effettivamente, più che da leggere c’è da guardare. È l’ultimo numero di un settimanale cattolico, tutto dedicato al «Catechismo della Chiesa Cattolica» in occasione della nuova edizione presentata da papa Francesco. E allora? Santa Subito apre la rivista e mi mostra il dossier dedicato all’argomento. Che sotto il titolo «Il Catechismo nella vita della Chiesa» propone tre dipinti di Lucas Cranach il Vecchio, pittore luterano del Cinquecento. E in due dei dipinti…

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Elogio della naftalina

Buongiorno. Sono una pallina di naftalina. Non chiedetemi come, ma anche qui, dentro l’armadio di nonna Carlotta, arrivano le notizie. Ho saputo così che il papa Francesco ha parlato di me, di noi. Il che da un lato mi ha fatto piacere, naturalmente, ma dall’altro ha rinnovato un’antica sofferenza. Riguarda quel modo di dire diffuso tra la gente, per cui «stare in naftalina» equivale a vivere al chiuso, in un posto buio, lontani dal mondo e dalle belle cose della vita. Il che sotto molto aspetti è vero, perché noi in effetti abbiamo questo compito di conservare gli abiti e…

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13 ottobre 1917 – 13 ottobre 2017. Chi veglia nella notte?

Oggi, 13 ottobre 2017, centesimo anniversario dell’ultima apparizione di Fatima e del «miracolo del sole», tornano alla mente le parole che Benedetto XVI pronunciò sette anni fa, il 13 maggio 2010, quando, nell’omelia della messa celebrata nella spianata del santuario di Fatima, si chiese: «Chi veglia, nella notte del dubbio e dell’incertezza, con il cuore desto in preghiera? Chi aspetta l’alba del nuovo giorno, tenendo accesa la fiamma della fede?». Poi papa Ratzinger aggiunse: «Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi: “Dov’è…

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La Chiesa è bella perché è varia

Alcune notizie dal mondo della Chiesa cattolica   San Tommaso? No, sadomaso Un istituto salesiano organizza un convegno sul sadomaso. Infatti, spiegano i religiosi, «l’interesse scientifico per il tema risponde ai bisogni formativi di professionisti e alla necessità di una riflessione antropologica seria e profonda».   Meno messe per tutti L’arcivescovo di un’importante diocesi, in visita pastorale a una parrocchia, lascia alcune indicazioni, tra le quali spicca la prima: «Promuovere decisamente un ritorno alla conoscenza, personale e comunitaria, della Parola di Dio, come forma di evangelizzazione. Dove è necessario si può togliere anche qualche Santa Messa, pur di favorire momenti…

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Quando ci comprarono i cinesi

  Il risultato del referendum consultivo per l’autonomia del Veneto, che si svolse il 22 ottobre del lontano 2017, lo conoscete tutti e quindi è inutile dilungarsi. Più interessante è narrare quali furono le conseguenze per il Paese Più Bello del Mondo (un tempo noto come Italia), perché da lì incominciò una trasformazione notevole. Prima di tutto per il nostro amato paese si determinò una situazione segnata, stranamente, da una profonda ingovernabilità. Grazie anche ad alcune leggi elettorali pensate ad hoc, quali il Rosatellum ter corretto alla Mattarellum e perfezionato con elementi tratti da Porcellum e Democratellum, i legislatori avevano…

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Individualista e statalista. Ovvero italiano

Che cosa qualifica gli italiani? Difficile rispondere. Al di là del folclore superficiale, non c’è un vero tratto distintivo nazionale. Le caratteristiche peculiari riguardano non tanto la nazione quanto l’area locale. Il nostro è il paese dei campanili, dei particolarismi. In certe occasioni, specialmente di carattere sportivo, ci trasformiamo in nazione, ma in questi casi, anche se ci mostriamo patriottici, nel profondo dell’animo avvertiamo che l’operazione ha sempre un che di forzato, se non proprio di falso. Invece ci sentiamo bene nella piccola comunità alla quale apparteniamo: quello è il mondo che riconosciamo come nostro e ci riconosce. Ma davvero…

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Il miglior manuale di educazione? Il Catechismo

Oggi si parla spesso di «emergenza educativa», e così l’educazione sembra qualcosa di inquietante. Dovremmo invece pensare che educare è sì difficile, ma anche naturale. Non dobbiamo far diventare l’educazione più difficile di quello che è. Dovremmo riscoprire la bellezza dell’educare, di questa avventura che può essere appassionante e coinvolgente. Educare viene da educere, condurre fuori. Condurre dove? E fuori da che cosa? Benedetto XVI, nel messaggio per la Giornata mondiale della pace 2012 (Educare i giovani alla giustizia e alla pace), spiega che si tratta di «condurre fuori da se stessi per introdurre nella realtà, verso una pienezza che…

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Il «pueblo» secondo Francesco

Da dove viene l’idea di popolo, così centrale nella visione politica, sociale ed economica di papa Francesco? Visto che il concetto continua ad avere un ruolo importante nel pensiero di  Bergoglio e ad essere al centro di commenti (fra l’altro domani, 5 ottobre, il quotidiano «Il Manifesto» pubblicherà un libro, «Terra, casa, lavoro», con i tre discorsi di Francesco ai movimenti popolari), rispondere alla domanda, o almeno provarci, può aiutare a capire meglio il retroterra culturale dell’attuale successore di Pietro. Nel libro-intervista con Dominique Wolton «Politique et société. Un dialogue inédit», uscito in Francia ai primi di settembre (e del…

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Don Camillo e le lasagne

Entro nella basilica di San Petronio proprio mentre è in corso il pranzo del papa con i poveri, i senza tetto, i migranti, gli anziani soli, i detenuti. Sui lunghi tavoli sono state stese tovaglie bianche. Vedo che alcuni volontari stanno servendo le lasagne fumanti. L’atmosfera è serena. Tutti conversano. Il papa sorride. Il profumo, devo dire, è buono. Cerco di restare un po’ defilato. Se qualcuno scoprisse che sono qui potrebbero essere guai. La stampa non è stata invitata. Mentre mi aggiro furtivo tra le cappelle laterali, scorgo una figura in penombra, robusta. Mi avvicino. È un uomo piuttosto…

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Perché Francesco non va in Argentina

Perché papa Francesco non ha ancora visitato la sua Argentina e, a quanto pare, non lo farà neppure nel 2018? La domanda tiene banco nel paese natale di Bergoglio, e non solo, dopo che il Vaticano ha fatto sapere che neppure per l’anno prossimo è in programma un viaggio a Buenos Aires. Sicuramente, scrive  Sergio Rubin sul «Clarín», molti argentini interpretano l’annuncio vaticano come conferma del fatto che il pontefice non ha simpatia nei confronti del presidente Mauricio Macri, ma è più probabile che la precisazione del portavoce papale, Greg Burke, sia arrivata per fare chiarezza dopo che diversi esponenti…

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Maschile, femminile

Laura Boldrini, presidente della Camera da tempo impegnata nella battaglia per declinare al femminile titoli professionali e cariche pubbliche, vuole che anche a Montecitorio si faccia lo stesso. Per cui, nel caso l’incarico sia ricoperto da una donna, niente più tecnico ma tecnica, niente più ragioniere ma ragioniera, niente più segretario ma segretaria eccetera. Le segretarie, a dir la verità, si sono lamentate. Hanno detto: proprio ora che siamo riuscite a farci chiamare al maschile, perché la definizione femminile del nostro lavoro ci sembra sminuente,  ecco che torniamo al passato. La questione è spinosa. Anche se l’Accademia della crusca ha…

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“Ecco perché abbiamo firmato”

Tra i firmatari (nel momento in cui scrivo siamo a quota 146) della «Correctio filialis de haeresibus propagatis» resa nota lo scorso 24 settembre c’è un vescovo, René Henry Gracida, novantaquattro anni, che nel suo blog (https://abyssum.org/2017/09/27/why-we-signed-the-filial-correction/) ha voluto spiegare le ragioni della scelta. Nato a New Orleans nel 1923, figlio di un architetto e ingegnere di origine messicana, Gracida prese parte alla seconda guerra mondiale nell’aviazione degli Stati Uniti, sui bombardieri impegnati in Europa contro il nazismo. Trentadue le sue missioni: una storia che impressionò Giovanni Paolo II. Sacerdote dal 1959, nel 1983 fu nominato vescovo della diocesi di Corpus…

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