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Dare anime a Dio. La lezione di padre Domenico Barberi

Il 27 agosto, oltre a santa Monica, la mamma di sant’Agostino, la Chiesa cattolica ha ricordato Domenico Della Madre di Dio, al secolo Domenico Barberi, il passionista italiano che accolse nella fede cattolica John Henry Newman. Morto a Reading nel 1849 e beatificato da Paolo VI nel 1963, Barberi non è molto noto, eppure la sua figura merita di essere conosciuta per più aspetti. «Ogni santo – scrive sul “Catholic Herald” don Alexander Lucie-Smith – ha qualcosa da insegnarci, e il beato Domenico non fa eccezione». Newman lo definì un meraviglioso missionario e un predicatore pieno di zelo, un religioso…

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Viva il cane! Sì, però…

Dunque domani, 26 agosto, sarà la Giornata internazionale del cane (da non confondere con la Giornata internazionale del cane in ufficio, che si tiene, se non sbaglio, a giugno). Confesso che non ero a conoscenza della Giornata di domani, ma d’altra parte è difficile stare dietro alle Giornate mondiali e internazionali. L’Onu, l’Unesco, l’Unione europea e via dicendo sono piene di persone fantasiose che inventano Giornate a raffica e ormai ce n’è una ogni giorno. In un mondo secolarizzato, dimentichiamo i santi ma abbiamo le laicissime Giornate, che onoriamo con un’attenzione e uno scrupolo senza pari. Dirò subito che i…

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Migranti, sicurezza, ius soli. Leggendo il messaggio di Francesco

L’ultimo messaggio di Francesco per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (14 gennaio 2018) è stato variamente commentato ed ha sollevato polemiche in campo politico, specie a proposito del punto in cui il papa si occupa del diritto alla nazionalità. Ci permettiamo anche noi qualche commento e partiamo proprio dal presunto assist del papa alle legge sullo «ius soli». Il passaggio è forse un po’ sbrigativo, il che può renderlo ambiguo. Però, se si legge con attenzione, si vede che il problema che Bergoglio intende affrontare è piuttosto quello della apolidia, ovvero delle persone prive di qualunque cittadinanza….

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Pietro e la professione di fede. Contro le adulterazioni

Tempo fa è stato monsignor Nicola Bux, in un’intervista a Edward Pentin («Monsignor Bux: We Are in a Full Crisis of Faith», in «National Catholic Register», 21 giugno 2017) a proporre che il papa, quando la crisi della fede si manifesta con particolare evidenza, proceda con una professione di fede, per ribadire i punti centrali del «depositum fidei» e confermare così i fratelli. E adesso sulla questione torna il cardinale Walter Brandmüller, uno dei quattro porporati dei «dubia». Nel saggio «Der Papst: Glaubender – Lehrer der Glaübigen» («Il papa: credente e maestro dei fedeli»), pubblicato nel fascicolo di agosto di…

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Islam, fondamentalismo, Europa. La parola a tre gesuiti e una giornalista

I fatti di Barcellona riportano sotto i riflettori il fondamentalismo islamico. Al di là delle notizie di cronaca, ci si interroga sui motivi profondi dell’attacco in corso. Ecco quattro opinioni qualificate. Le prime tre sono di altrettanti studiosi gesuiti, la quarta di una giornalista francese.     Padre Henri Boulad: quale islam? Padre Boulad, lei è stato rettore del Collegio dei gesuiti al Cairo dove hanno studiato tanti musulmani e cristiani, un esempio concreto di convivenza. Eppure oggi il mondo sembra essere sotto attacco dallo stesso islam. Ma di quale islam parliamo? È questo il punto. Nel Corano ci sono…

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Zibaldone di metà agosto

Cose sentite, cose lette, cose viste. Di tutto in po’.  Per tenerci compagnia.   Assunta/1 A chi mi augura «buon Ferragosto» io rispondo «buona festa dell’Assunta». Resistere, resistere, resistere. Assunta/2 Quello dell’Assunzione di Maria in Cielo è l’unico dogma proclamato dalla Chiesa cattolica nel ventesimo secolo. Era il 1950, l’anno in cui si sposarono i miei genitori. Da allora la Chiesa cattolica non ha proclamato altri dogmi. In compenso il laicismo ne ha prodotti a raffica. Avvenire L’avvenire della Chiesa? «Più attorno alla parola di Dio che all’Eucaristia». Così avrebbe detto Francesco a un vescovo canadese, ricevuto mesi fa in…

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Dialogo? No, grazie. Meglio la disputa

Oggi «abbiamo a che fare con un’inflazione del dialogo. Si vuole “aprire un dialogo” con ognuno e possibilmente con tutti… Non è tanto importante l’argomento che trattiamo; è più importante la relazione che intessiamo nel dialogo. Il percorso è la meta». Questa critica del dialogo ecumenico fine a se stesso, coltivato come un bene in sé, al di là della questione su cui si dialoga, non arriva da qualche rappresentante del conservatorismo cattolico. Anzi, l’autore non è nemmeno cattolico. Si tratta infatti di Jürgen Moltmann (Amburgo, 1926), il teologo evangelico già docente a Tubinga e autore del celebre «Theologie der…

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Una fede allucinante e una Roma senza papa

«Per due anni un gruppo di personalità religiose di ogni credo (preti cattolici, pastori protestanti, rabbini ebrei e bonzi buddisti) ha accettato di assumere sostanze stupefacenti per permettere ai ricercatori americani di stare a vedere quel che succede nel loro cervello». Si apre così l’articolo di Rino Camilleri «Fede allucinante: LSD testato su personalità religiose» pubblicato qualche giorno fa da «La Nuova Bussola Quotidiana». La notizia arriva, com’era prevedibile, dagli Stati Uniti e parla di una ricerca condotta da due atenei: la John Hopkins University e la New York University. «L’autore di cotanta trovata – annota Camilleri – è lo…

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“Star wars”, la verità e Benedetto XVI

Non sono mai stato un fan di «Star wars». Le mie figlie invece lo sono. Quindi ho letto con interesse l’articolo dedicato alla saga intergalattica da padre Raymond J. De Souza, sacerdote dell’arcidiocesi di Kingston, in Canada, che sul «Catholic Herald» riflette sui contenuti religiosi del fantasy creato da George Lucas esattamente quarant’anni fa. Amore, sacrificio, paternità, odio, dominio, tirannia, libertà, solidarietà. Nonostante sceneggiature a volte mediocri, dice De Souza, gli ingredienti di «Guerre stellari» toccano le corde più profonde dell’animo umano e lo fanno utilizzando immagini e riferimenti di natura religiosa che sono «troppo abbondanti per essere accidentali» e si…

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A messa con Newman

Domenica scorsa, durante la messa in rito ambrosiano nel santuario della mia città d’origine (che emozione riascoltare l’organo e i canti sacri nel tempio mariano voluto da san Carlo Borromeo), davanti all’oggettività e alla verità di tanta bellezza ho ringraziato il Signore di avermi accolto nella fede cattolica e poi, per una di quelle corrispondenze interiori che stupiscono innanzitutto chi ne è protagonista, mi è tornato alla mente il cardinale John Henry Newman, con la sua conversione dalla Chiesa anglicana a quella cattolica in nome della verità della fede. In particolare, ho ripensato al «Biglietto speech», il «Discorso del biglietto»,…

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Bambini & parole

«Cacanze!!!». Il mio nipotino, ventotto mesi, nell’ultimo giorno di asilo è uscito di corsa dall’edificio scolastico gridando a squarciagola questa parola. Un neologismo che trovo di formidabile efficacia. Felice di essere finalmente in «cacanza», il bimbetto è partito per Roma con i nonni, ovvero Santa Subito e il sottoscritto, ed ha prodotto un’altra parola di grande impatto: «Fecciarossa». È il treno ad alta velocità sul quale abbiamo viaggiato da Milano a Roma, e non è un termine denigratorio. Semplicemente, il bimbetto non pronuncia ancora la erre. Siccome però, qualche giorno prima, il suddetto Frecciarossa era rimasto bloccato per ore dentro…

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Il giudice Francis

̶  Benvenuto, giudice Francis. ̶  Grazie, Signore. ̶  Lei sa dove si trova? ̶  Beh, ecco, a dire il vero… Mi sembra un tribunale… ̶  In termini terreni, in effetti, è qualcosa di simile. Diciamo che qui noi valutiamo, giudichiamo. Mi capisce, giudice Francis? ̶  Credo di sì, Signore. Anche se mi sento un po’ confuso. ̶  È comprensibile. Dopo tutto lei è morto pochi istanti fa, ed ora eccola qui, davanti a noi. Per il giudizio. Tutti, a dire il vero, si sentono alquanto confusi in queste circostanze. ̶  Sì, io… ecco, io… non pensavo, non immaginavo… ̶  Che…

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Quella foto del padre Sosa

Forse avrete visto la foto che mostra il padre Arturo Sosa, generale dei gesuiti, mentre prega in un tempio buddista, circondato da monaci. L’immagine è stata pubblicata con compiacimento dai gesuiti stessi, accompagnata da un commento nel quale si spiega che il padre Sosa è «el primer Superior Jesuita en bautizarse budista», ovvero il primo superiore gesuita che si è battezzato buddista. La foto in questi giorni sta circolando in tutto il mondo, suscitando, a seconda dei casi, soddisfazione oppure sconcerto, tristezza o addirittura sgomento. Ognuno è libero di giudicare come vuole. Io credo, in ogni caso, che i nostri…

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Il ricordo di Meisner e i segnali di Ratzinger

Non so se siete d’accordo, ma trovo che il messaggio di Benedetto XVI in memoria dell’amico Joachim Meisner, oltre a essere bellissimo per semplicità, profondità ed eleganza, contenga alcuni messaggi che Joseph Ratzinger ha voluto comunicarci e la cui portata va ben al di là del ricordo di un pastore tanto apprezzato dal papa emerito. Nell’esprimere il suo affetto profondo per il cardinale morto il 5 luglio Ratzinger ci invita a riflettere su alcuni punti che ci dicono molto anche di lui, di Benedetto XVI, di come vede la Chiesa oggi, del modo in cui sta vivendo questa fase della…

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Quella straordinaria avventura del “Credo di Paolo VI”

Domenica scorsa, 16 luglio, nella mia parrocchia sono stati battezzati quattro bambini. Cerimonia bella, con l’immersione totale dei piccoli nell’acqua benedetta. Una festa, com’è giusto che sia in questi casi. Ma il momento che mi fa riflettere di più è sempre quello del rinnovo delle promesse battesimali, quando a tutti i fedeli è chiesto di ripetere le formule tanto semplici quanto incisive previste dal rito. «Rinunciate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?» «Rinuncio!» «Rinunciate alle seduzione del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?» «Rinuncio!» «Rinunciate a satana, origine e causa di ogni peccato?» «Rinuncio!» «Credete…

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Cronache dall’oratorio estivo

Ecco qua. Chi l’avrebbe mai detto? Per due settimane sono tornato all’oratorio. Dopo quasi mezzo secolo. Mezzo secolo! Chi poteva spingermi a un’esperienza del genere? Ma Santa Subito, naturalmente! Lei lì è di casa. In inverno fa la catechista, in estate si occupa dell’accoglienza e dell’amministrazione. Insomma, è una colonna. Solo che fare la colonna dell’oratorio richiede tempo, e il tempo è sempre poco, e mentre lei fa la colonna io faccio (cerco di fare) il giornalista, e insomma ci vediamo di rado. Così, quando finalmente il mio capo redattore («mirabile dictu!») mi ha concesso un po’ di ferie, ho…

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Caro papa ti scrivo. Le proposte di un teologo a Francesco

Tornare a suscitare nei fedeli il santo timor di Dio, raccomandare l’osservanza dei comandamenti, precisare il concetto di misericordia collegandolo alla giustizia, ricordare le conseguenze del peccato originale, ribadire che la legge divina universale ha valore oggettivo, riaffermare il primato del cattolicesimo e sottolineare che «extra Ecclesiam nulla salus», ripensare il dialogo ecumenico con i luterani aiutandoli a ritrovare la piena comunione con il romano pontefice, limitare gli interventi pubblici improvvisati, limitare il rischio di usare un linguaggio impreciso o improprio. Questi alcuni dei punti al centro di tre messaggi che un teologo italiano ha inviato di recente a papa…

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E nel foglietto della messa ecco un inno al soggettivismo

Domenica scorsa, 9 luglio, a Roma, e penso in molte altre chiese di rito romano, è stato distribuito ai fedeli il foglio «La Domenica», con le letture del giorno e le principali preghiere, per aiutare a seguire la celebrazione della messa. In genere, nell’ultima delle quattro paginette della pubblicazione, c’è una riflessione su argomenti di attualità, e in questo caso c’era un intervento sull’esortazione apostolica «Amoris laetitia». Un testo che mi ha fatto nascere molte domande e mi ha lasciato alquanto perplesso. Dopo una prima, veloce lettura mi sono detto: «Che diamine sta scritto qui? Possibile?». Siccome c’era un caldo…

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Il cardinale Meisner, Fatima, il rosario. E quella venerazione per Mindszenty

Il  5 luglio oltre a Joaquín Navarro-Valls ci ha lasciati un altro Gioacchino: il cardinale Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia. Un grande pastore che ha sempre difeso la fede e la Chiesa, fino alla decisione, presa con i confratelli Carlo Caffarra, Walter Brandmüller e Raymond Burke, di manifestare al papa i suoi «dubia» a proposito di «Amoris laetitia». La morte l’ha colto nel sonno, con il breviario in mano, mentre pregava per prepararsi alla messa del mattino successivo e dopo una telefonata con il cardinale Gerhard Müller, pochi giorni prima allontanato da papa Francesco dall’incarico di prefetto della Congregazione per…

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Il cattolico errante e la ricerca della liturgia perduta

Sto notando, tra i credenti, il diffondersi di un fenomeno nuovo. O, meglio, di una nuova figura. Lo chiamerei il «cattolico errante». Si tratta di un bravo cattolico, un po’ di tutte le età e le condizioni sociali, che vaga di chiesa in chiesa, di parrocchia in parrocchia. Perché lo fa? Perché, stanco di liturgie sciatte e di chiese brutte, di preti iperattivi o apatici, di parrocchiani sovreccitati o depressi, cerca una chiesa che sia semplicemente normale, con un prete che sia semplicemente prete, una liturgia semplicemente dignitosa, un edificio semplicemente rispettoso del sacro, fedeli semplicemente beneducati. Il cattolico errante…

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