Uncategorized

Cronache dal Sinodo del 3019

Il sinodo panamazzonico dedicato dalla Chiesa ai popoli che abitano il pianeta Amazzonikus B 31, vero polmone verde dell’universo, porterà numerose novità. Nel Documento Preparatorio dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi, presentato in Intergalactic Conference Call dal Vaticano ai presuli di tutte le galassie, si fa capire che ci saranno passi avanti circa le annose questioni dei viri probati e del sacerdozio femminile. Nel testo si fa aperto riferimento al «gemito», così è definito, proveniente dal pianeta Amazzonikus B 31: è quello di milioni di comunità private per anni luce della comunione, a causa della mancanza di preti. Ecco allora…

Continua a leggere

Nell’oceano di fuoco di Divo Barsotti

«Non c’è peggior retorica della retorica della pietà. Cosa intendi quando parli di amore?». Sapete di chi sono queste parole? Sono di don Divo Barsotti (1914 – 2006), il fondatore della Comunità dei Figli di Dio, monaco e scrittore, mistico e maestro spirituale, figura grandissima eppure ancora poco nota. Un cristiano autentico, animato da fede profonda, un credente capace, anche grazie al suo carattere di toscanaccio verace, di dire pane al pane e vino al vino, senza mai nascondersi e senza mai indulgere all’«ecclesialmente corretto». Benvenuto è quindi il libro Oceano di fuoco. Commentari su Divo Barsotti (Chorabooks), con il…

Continua a leggere

Avvertimenti, segni, segreti. Ecco come le veggenti ci mettono in guardia

Si intitola Le veggenti. Le profezie delle anime-vittima che salvano il mondo (Salani, 240 pagine, 14,90 euro) ed è l’ultimo libro di Saverio Gaeta, già autore di un libro dal titolo simile, Il veggente, dedicato alla vicenda umana e spirituale di Bruno Cornacchiola, l’uomo che nel 1947 ebbe un’apparizione della Madonna presso la località delle Tre Fontane, a Roma, e ricevette rivelazioni da lui trascritte in un diario. In questo nuovo libro Gaeta passa in rassegna le premonizioni di alcune fra le mistiche più note, che in molti casi hanno anticipato fatti poi realmente accaduti e lanciano avvertimenti sul destino…

Continua a leggere

Il prossimo sinodo e quei giovani vecchi

Nel prossimo mese di marzo in Vaticano si terrà un riunione preparatoria in vista del sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, in calendario dal 3 al 28 ottobre 2018.  L’appuntamento di marzo sarà dal 19 al 24, ed è stato lo stesso Francesco ad annunciarlo durante l’Angelus di domenica 18 febbraio, quando, spiegando che i giovani invitati saranno circa trecento, ha detto: «Desidero però fortemente che tutti i giovani possano essere protagonisti di questa preparazione. Perciò, essi potranno intervenire online attraverso gruppi linguistici moderati da altri giovani. L’apporto dei gruppi della rete si unirà a quello della riunione di Roma….

Continua a leggere

Quella parrocchia nel campo profughi

“Siamo solo due preti qui, e riuscire a servire tutti i fedeli è una sfida”. Padre Augustine Kharmuti non nasconde le difficoltà, ma è più che mai determinato ad andare avanti. Salesiano, opera  nella parrocchia di Santa Croce, che è davvero speciale, perché è la sola al mondo collocata all’interno di un campo profughi, quello di Kakuma, nella Contea di Turkana, nord-ovest del Kenya. Il campo ospita circa 182 mila rifugiati provenienti da Sud Sudan, Sudan, Uganda, Burundi, Rwanda, Repubblica Democratica del Congo ed Etiopia, e padre Augustine dirige il Don Bosco Technical Institute, che offre formazione professionale ai rifugiati:…

Continua a leggere

Cittadini o sudditi? Il problema dell’autorità politica

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non si è posto la domanda: ma è proprio necessario avere un governo? Ed è proprio necessario che esista lo Stato? Può essere che simili dubbi entrino soprattutto nella mente bizzarra di chi coltiva tendenze libertarie e anarchiche, ma forse un po’ tutti noi, specie davanti a certe malattie dei governi e a certe disfunzioni degli apparati statali, ogni tanto ci interroghiamo. E se lasciassimo fare ai cittadini? Se l’unico contratto valido non fosse quello che chiamiamo “sociale”, e che è poi un’astrazione, ma quello concreto e diretto fra chi ha…

Continua a leggere

Le loro poche parole. Ricordo dei miei nonni

“Off!”. Se penso alla mia nonna Maria risento quella sua esclamazione. Che non era un “uffa!”, né un “uff!”. Era proprio un “off!”. Accompagnato da una leggera alzata di spalle e da uno sguardo a metà tra l’offeso e il sarcastico, era il suo commento preferito. Donna di poche parole, ma dagli occhi eloquenti, la nonna reagiva così quando le dicevamo che, alla sua età e con quelle sue gambe flebitiche, non avrebbe dovuto percorrere a piedi ogni mercoledì due chilometri all’andata e due al ritorno per venirci a trovare. Reagiva allo stesso modo quando si cercava di capire se…

Continua a leggere

Esame medico sulla passione di Gesù

Come morì Gesù? La domanda può sembrare stupida, perché la passione e la morte di Gesù sono state narrate milioni di volte e in moltissime forme. Ma forse non è una domanda del tutto inutile. Se infatti ci poniamo dalla parte della scienza medica, ci accorgiamo che, in fondo, poco sappiamo della fine di quell’uomo crocifisso. Allora acquista un particolare valore la ricostruzione fatta da un medico, un’esposizione dalla quale sono rimasto colpito per la sua asciuttezza e linearità, per la sua essenzialità cronachistica, non disgiunta però da un profondo senso di pietà. Mi riferisco all’articolo L’esame medico di quell’uomo…

Continua a leggere

Intervista su papa Francesco

L’altra Chiesa di Francesco, MicroMega, n. 6, settembre 2015   Intervista ad Aldo Maria Valli   Il papa si è proposto di rinnovare profondamente gli assetti di potere finanziari e della curia. Su un fronte come sull’altro però, nonostante parecchi segnali di “buona volontà”, ancora non sembra vi siano stati cambiamenti davvero rilevanti. Come valuta l’azione di questo pontefice nell’intervenire concretamente, nelle nomine come nelle riforme, sulle contraddizioni che ancora caratterizzano la struttura ecclesiastica?   Francesco ha messo molta carne al fuoco, tuttavia, a dispetto dei suoi settantanove anni, non sembra avere fretta. Non vuole imporre le decisioni dall’alto, ma…

Continua a leggere

Nullità matrimoniali, le nuove norme

Porta la data del 7 dicembre 2015 il rescritto con il quale Papa Francesco, in concomitanza con l’entrata in vigore  delle lettere apostoliche, in forma di motu proprio, Mitis iudex Dominus Iesus e Mitis et misericors Iesus, circa le cause di nullità matrimoniale, precisa alcune questioni. In particolare Francesco abolisce le parcelle degli avvocati rotali, stabilendo che chi ricorre al supremo tribunale che giudica in terzo grado le cause di nullità matrimoniale avrà un difensore ex officio, «salvo l’obbligo morale, per i fedeli abbienti, di versare un’oblazione di giustizia a favore delle cause dei poveri». Nel rescritto inoltre il Papa…

Continua a leggere

La strategia vaticana per l’America latina

Argentina, si cambia! Si intitola così il quaderno che la rivista di geopolitica Formiche (dicembre 2015) dedica alle novità del paese latinoamericano dopo le ultime elezioni. Nell’ambito del quaderno, mi è stato chiesto un intervento sul ruolo della diplomazia della Santa Sede. Eccolo.   Quando, nel prossimo febbraio, durante il viaggio in Messico, papa Francesco andrà in visita al santuario della Madonna di Guadalupe, patrona delle Americhe e di tutti i popoli di lingua spagnola, non compirà un gesto dal significato esclusivamente devozionale. Con la sua quarta missione in America latina (dopo quelle in Brasile (2013), in Ecuador, Bolivia e…

Continua a leggere

Quella porta santa a Bangui

Quando Papa Francesco, lunedì 30 novembre 2015, arriva nella moschea di Bangui, viene accolto non da uno, ma da cinque imam. L’intera comunità islamica è presente. È una delle immagini meno note ma anche più significative del suo viaggio in Africa. Dopo uno scambio di doni, il Pontefice si toglie le scarpe, come richiesto a chiunque entri in moschea, e passa tra i fedeli musulmani, prima di raccogliersi in preghiera. All’uscita, Francesco chiede poi di potersi fermare (tappa non prevista dal programma), nella scuola di Koudoukou, dove sono ospitati molti sfollati del quartiere, e qui, con un gesto significativo, decide…

Continua a leggere