Viganò: “Civitavecchia come Fatima. Ascoltiamo il monito della Vergine”

Cari amici di Duc in altum, volentieri vi propongo la versione italiana dell’intervista concessa dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò a Maike Hickson per LifeSiteNews sulle apparizioni di Civitavecchia.

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1) Eccellenza, Lei ha recentemente menzionato, in riferimento ai messaggi di Nostra Signora di Fatima, le apparizioni di Civitavecchia. In quell’intervista ha detto: “È stato lo stesso Bertone a screditare e censurare pesantemente la Madonnina delle Lacrime di Civitavecchia, il cui messaggio concorda perfettamente con ciò che ha detto a Fatima.” Potrebbe parlarci degli eventi di Civitavecchia? Che cosa è successo?

“Papà, papà, la Madonnina piange!” Il 2 febbraio 1995, alle 16.21, Jessica Gregori, una bambina di nemmeno sei anni che stava per recarsi alla Santa Messa con la famiglia, vede per prima una piccola statua di Maria Santissima piangere lacrime di sangue nella piccola grotta di sassi recentemente costruita dal padre davanti alla porta di casa. Fabio, il padre, che stava sistemando il figlio Davide, di un anno e mezzo, nell’automobile, ad un rinnovato richiamo della figlia, sentendo la parola “sangue” accorre, e non senza una prima perplessità si rende conto dell’avvenimento. In chiesa già attendeva Annamaria, la moglie, che però non si meraviglia, non avendo dimenticato dal 18 gennaio un sogno che si riferiva ad un avvenimento doloroso in quella data, la Candelora. Da quel giorno il fenomeno si ripete fino al giorno 6 per un totale di 13 volte, davanti a folle di testimoni. Numerosi agenti di pubblica sicurezza, chiamati prontamente da Fabio, e presenti ininterrottamente a presidio della sacra immagine, rilasceranno anche testimonianza giurata ai fini processuali.

Si scatena una bufera intorno alla giovane famiglia. Il parroco, primo testimone oculare dopo i membri della famiglia, avverte il Vescovo diocesano, mons. Girolamo Grillo, che però non vuole sapere dell’avvenimento, e straccia anche una prima relazione scritta dal parroco stesso. La sua ostilità è fortissima, scatenando la reazione dei media. La Magistratura, sollecitata da varie parti, indaga sulla famiglia per molteplici capi d’imputazione. Si effettuano perquisizioni ed esami di ogni genere sul liquido, sulla statuina e nelle abitazioni della famiglia e dei parenti, e proprio Fabio Gregori spinge perché gli accertamenti siano effettuati, poiché egli stesso vuole che emerga la verità, per proteggere la famiglia, fino a proporre di ipotecare la casa per poter pagare i costosissimi esami del DNA.

Finché il 15 marzo successivo la medesima statuina della Beata Vergine, frattanto custodita dal Vescovo presso la propria abitazione, piange nuovamente sangue di fronte a vari testimoni. Fù lo stesso mons. Grillo a raccontarmi l’accaduto. Erano le 8.15 del mattino. Dopo aver celebrato la Santa Messa, mons. Grillo accolse il desiderio della sorella di pregare davanti alla sacra immagine, che teneva riposta in un armadio. Con le persone presenti in quella circostanza, Mons. Grillo iniziò la recita del Salve Regina; al versetto ‘Rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi’ la Statuetta iniziò a lacrimare sangue. Enorme fu lo shock, tanto che il Vescovo dovette essere soccorso urgentemente dal cardiologo.

Dopo questo evento sconvolgente, mons. Grillo cambia radicalmente atteggiamento, blocca le indagini sul DNA, istituisce una Commissione teologica e inizia un iter ecclesiastico di verifica e studio dell’evento. Da giudice era diventato egli stesso testimone, come dichiarerà. Nel frattempo anche il Pontefice, Giovanni Paolo II, fa conoscere al Vescovo il suo interessamento, e lo invita a non essere scettico. Le parti si invertono: i media, che difendevano l’evento contro il Vescovo, non accettano la sua testimonianza, e la Magistratura pone sotto sequestro la piccola immagine. In quell’occasione arriva un segno tangibile della vicinanza di Giovanni Paolo II, che manda l’amico cardinale Andrzej Maria Deskur a presiedere una veglia di preghiera in riparazione al sequestro nella Cattedrale diocesana, il 10 aprile. In quell’occasione il cardinale benedice a nome del Papa anche una seconda statuina, uguale a quella che aveva pianto, che verrà poi consegnata alla famiglia. Successivamente questa sarà protagonista di fenomeni di trasudazione di un olio profumatissimo, davanti a innumerevoli testimoni.

La medesima immagine piangerà lacrime acquose nei giorni dell’agonia di Giovanni Paolo II, nel 2005, e poi negli stessi giorni, dal 28 marzo al 2 aprile, nell’anno seguente. Il 31 marzo 2006 anche il Vescovo Grillo sarà nuovamente testimone anche di questa lacrimazione, e ne darà pubblica testimonianza anche a mezzo stampa.

Dopo il dissequestro della statuina, l’11 giugno 1995, Giovanni Paolo II vuole venerare e incoronare la Madonnina in Vaticano, presso il suo appartamento, ma di nascosto, per non interferire con le indagini della Commissione. Confermerà poi l’accaduto in un documento scritto datato 8 ottobre 2000 e da lui controfirmato il 20 ottobre successivo.

Il 17 giugno 1995 la Madonnina viene solennemente esposta nella chiesa parrocchiale alla venerazione pubblica dei fedeli, dove tutt’ora si trova.

Il 15 marzo 2005, nel decimo anniversario dell’ultima lacrimazione, il Vescovo diocesano emetterà un decreto per l’edificazione del Santuario diocesano.

2) Quali sono i principali messaggi di Nostra Signora a Jessica e suo padre, Fabio Gregori?

Fin dal 6 febbraio 1995, poco dopo la tredicesima lacrimazione, Fabio sente una voce esterna a lui che gli parla. In realtà già precedentemente Annamaria era stata destinataria di rivelazioni in forma di sogno, e man mano tutta la famiglia è stata coinvolta nelle manifestazioni celesti. Ma a partire da quel momento questa voce parla numerose volte, manifestando però di essere di diversa identità, a volte il Padre, a volte il Figlio, fino a quando, a partire dal 2 luglio 1995 avvengono delle apparizioni, di Gesù, di Maria e di Angeli, in un ciclo che si concluderà il 17 maggio 1996, con numerosi messaggi. In realtà più recentemente la Santa Vergine è nuovamente apparsa lasciando un messaggio, il 23 dicembre 2018. Inoltre gli stessi eventi e le visioni silenziose sono segni significativi che recano con sé messaggi.

Jessica, interrogata su quale sia il messaggio centrale dato dalla Madonna a Civitavecchia, rispose: “Il messaggio principale è che si vuole distruggere la famiglia. E poi l’apostasia nella Chiesa e il rischio di una terza guerra mondiale.”

Il messaggio più evidente è il segno di Maria che piange lacrime di sangue. La Voce udita da Fabio rivelerà che è il Sangue di Gesù versato per tutti i figli che si allontanano dal suo Cuore Immacolato, per donarvi la salvezza” (17 maggio 1995). Si tratta contemporaneamente dell’avvertimento di un grave pericolo e dell’offerta dei mezzi di salvezza.

Vi è anche un accorato avvertimento di un particolare pericolo per l’Italia: “La vostra Nazione è in grave pericolo. A Roma le tenebre stanno scendendo sempre di più sulla Roccia che mio Figlio Gesù vi ha lasciato per edificare, educare e far crescere spiritualmente i suoi figli. Vescovi, il vostro compito è di continuare la crescita della Chiesa di Dio, essendo voi gli eredi di Dio.”

Vi è un invito costante alla Comunione dentro la Chiesa di Gesù, i sacerdoti e i fedeli uniti ai Vescovi, mentre i Vescovi vengono richiamati a “tornare a essere un solo cuore pieno di vera fede e di umiltà.”

I messaggi richiamano fortemente alla vita sacramentale, alla necessità di nutrirsi della Comunione Eucaristica – se possibile quotidianamente –, di confessarsi regolarmente “la domenica”, una sottolineatura discreta della Comunione in stato di Grazia; un invito alla adorazione eucaristica.

Vi è un forte richiamo alla preghiera personale, mettendosi alla Presenza di Gesù Eucaristia almeno un quarto d’ora al giorno, alla preghiera del Santo Rosario, “arma potente per sconfiggere Satana”, tutti i giorni, e alla santificazione della vita quotidiana trasformando tutti i gesti della vita di famiglia in “atti di amore” che “salvano da Satana le anime”.

Vi è un invito all’amore familiare, all’amore per i figli, che sono “nostri e vostri”. Nel giorno della Giornata per la Vita la Statuina pianse ben sette volte. Contemporaneamente vi è un allertare per un feroce attacco di Satana contro la famiglia, come strategia per distruggere la Chiesa insieme a un attacco attraverso molti sacerdoti.

Vi è un accorato appello ad “ascoltare mio Figlio Gesù, vero Dio e vostro fratello. Ascoltate ed edificate la sua Parola rivelata alla Santa Chiesa per diventare veri figli di Dio, affinché compiate la volontà di Dio nella vostra vita quotidiana per la vostra santificazione. Il mondo sta diventando sempre più prigioniero delle tenebre e del male di Satana, senza risparmiare numerosi servitori della Chiesa.”

Le parole accorate e forti sono proprio quelle di una madre angosciata: Figli, la Chiesa è entrata nel periodo della grande prova e in molti di voi la fede diventerà instabile.”

Si avverte, come detto, del grande pericolo di una terza guerra mondiale, che potrà essere nucleare, ma che potrà essere fermata con le “armi più forti di quelle usate, che sono l’amore, le preghiere, l’umiltà, il Rosario e la vera conversione dei vostri cuori verso Dio, tramite la nostra Mamma Celeste che vi sta stringendo tutti tra le braccia, vicino al suo Cuore Immacolato.”

È insistente la richiesta di Consacrazione al Suo Cuore Immacolato delle famiglie, delle Parrocchie, delle Città, delle Diocesi, del Mondo, come pegno di protezione da parte Sua.

“Consacratevi tutti a me, al mio Cuore Immacolato, e io proteggerò la vostra Nazione sotto il mio manto ora pieno di grazie. Ascoltatemi, vi prego, vi supplico! Io sono la vostra Madre celeste, vi prego: non mi fate piangere ancora nel vedere tanti miei figli morire per le vostre colpe non accettandomi e permettendo che Satana agisca.”

Ma l’appello infonde anche una grande pace: “Fatevi guidare nei vostri passi con la semplicità con cui un bambino mette la sua mano in quella del padre.”

“Il mio Cuore Immacolato trasformerà in gioie le vostre sofferenze che voi accettate con vero amore, perché queste sono prove che il Signore Gesù permette.” (8 settembre 1995)

3) Quali sono stati i risultati delle indagini della polizia, nonché i risultati medici relativi alla natura del sangue versato come lacrime dalla statua della Madonna?

Il liquido rosso sulla prima statuina fu analizzato sul posto dal medico legale che accertò trattarsi di sangue umano. La Madonnina non aveva ancora smesso di lacrimare. Anche il riscontro fotografico successivo alla lacrimazione del 15 marzo nelle mani del Vescovo fu impressionante, perché la traccia ematica andò a ricoprire gli stessi identici segni precedentemente asportati per gli esami, anche se la statuina si trovava ora in posizione orizzontale. Furono effettuati esami radiografici con TAC a 42 scansioni, e una prima analisi del sangue tesa a isolare il DNA, che riscontrò cinque polimorfismi, e dava esiti alternati riguardo al genere, che appariva essere ora maschile ora femminile, ma fu riconosciuto per prevalenza maschile.

Ci fu una polemica disonesta a mezzo mediatico tesa a screditare i Gregori, attribuendo al loro rifiuto di sottoporsi all’esame comparativo del DNA una volontà di sottrarsi a un approfondimento delle indagini. Anche di recente qualcuno ha tentato di riaprire la questione, spingendosi a bassezze vergognose. Tra l’altro occorrerebbe ricordare che la maggior parte delle lacrimazioni è avvenuta senza che i Gregori fossero nemmeno presenti.

In realtà Fabio a suo tempo rifiutò di sottoporsi al prelievo del sangue esclusivamente per obbedienza al Vescovo, ed era molto combattuto. Solo un messaggio udito dalla voce che gli parlava riuscì a fermare la sua volontà di sottoporsi all’esame. È interessante riportare questo messaggio: La strada della verità è nella Chiesa di Dio. La verità viene da Dio. Non temere l’uomo, temi Dio” (6 maggio 1995).

Successivamente emerse più chiaramente che il prelievo del materiale ematico dalla statuina era stato effettuato in maniera scorretta, in assenza del perito di parte, senza motivazioni plausibili, e quindi sarebbe stato impossibile accertare processualmente la validità del vetrino del liquido prelevato. Inoltre, anche se si fosse tenuto conto di tale materiale ematico, esso non fu sufficiente per un esame completo del DNA, non essendo la quantità sufficiente. Poiché poi non si sono verificate ulteriori lacrimazioni, non sussiste la possibilità materiale di un confronto.

Ma occorre ricordare che Fabio Gregori ha sempre rinnovato alla Chiesa la sua totale disponibilità ad ogni tipo di indagine.

4) Si è svolta un’indagine su questi eventi soprannaturali da parte di una Commissione diocesana; potrebbe parlarci dei risultati di tale indagine? Questa apparizione è stata approvata dalla Chiesa?

La Commissione Teologica Diocesana istituita dal Vescovo si espresse per la soprannaturalità del fatto a maggioranza. Fu lo stesso Vescovo Grillo nel 1997 a inoltrare i risultati alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che il 27 ottobre annunciava la costituzione di una Commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Tale Commissione si è sciolta senza mai pubblicare un verdetto, il che significa giuridicamente la tacita conferma del verdetto della Commissione Diocesana.

Numerosi sono i segni di riconoscimento indiretto da parte della Chiesa:

▪ La esposizione solenne alla pubblica venerazione della Madonnina oggetto del miracolo nella chiesa parrocchiale, accogliendo la richiesta fatta a Fabio dalla voce udita il 6 febbraio 1995.

▪ La solenne Consacrazione della Città di Civitavecchia e della Diocesi da parte del Vescovo in obbedienza al messaggio della Vergine del 7 dicembre 1995, che viene pubblicamente letto durante la cerimonia, l’8 dicembre 1996.

▪ Il documento redatto dal Vescovo l’8 e controfirmato da Giovanni Paolo II il 20 ottobre 2000, attestante la venerazione pontificia e la coronazione della Madonnina.

▪ Il decreto di erezione del Santuario diocesano presso la chiesa parrocchiale dove è venerata la Madonnina.

▪ La Santa Messa celebrata dal Vescovo diocesano nella casa della famiglia Gregori, contestuale alla rimozione scritta di tutti i divieti precedentemente emanati prudenzialmente nei confronti della famiglia.

▪ La pubblicazione da parte del Vescovo diocesano di un Dossier sull’evento nel decennale delle lacrimazioni, nella Rivista Diocesana del 2005.

▪ La volontà espressa per iscritto dal Vescovo Grillo che si pubblicassero notizie e messaggi sull’evento in un libro scritto dal Vicepresidente della Commissione Teologica Diocesana, di fatto pubblicato nel 2005 da padre Flavio Ubodi.

▪ Numerosissime testimonianze scritte e filmate da parte di mons. Grillo circa le lacrimazioni e anche le trasudazioni, nonché i suoi rapporti con la famiglia.

▪ L’annuncio del prossimo inizio dei lavori per la costruzione del Santuario da parte del successore di mons. Grillo, il Vescovo Carlo Chenis, il 28 agosto 2008. Egli poi morì prematuramente e non riuscì a portare a termine il progetto. Aveva però potuto lasciare una lettera scritta di attestazione della fedeltà dei Gregori alla Chiesa, il 1° marzo 2008.

▪ La solenne Coronazione della Sacra Immagine dal successore di mons. Chenis, mons Luigi Marrucci, vescovo attuale, ormai dimissionario, il 26 aprile 2014, alla presenza del vescovo emerito e dell’arcivescovo Giovanni Marra.

5) Dato che ha citato il ruolo del cardinale Tarcisio Bertone in una sua recente intervista, potrebbe dirci cosa ha cercato di fare quando il vescovo Grillo, sebbene non fosse obbligato a farlo, ha chiesto al Vaticano di intraprendere una propria indagine sulle apparizioni di Civitavecchia?

Abbiamo prima accennato al fatto che lo stesso mons. Grillo chiese alla Congregazione per la Dottrina della Fede di proseguire lo studio dell’evento. La Commissione, presieduta dal cardinal Ruini come supervisore, ma delegata nella presidenza a mons. Domenico Pecile, vescovo di Latina, non pubblicò nulla, come si è detto.

Il 17 febbraio 2005 il cardinal Bertone, arcivescovo di Genova dal 2002, intervenne sulla rete nazionale Rai per dichiarare che la Commissione vaticana si sarebbe espressa per il non constat. Il giorno successivo il Vescovo diocesano, mons. Grillo, dichiarò pubblicamente di non aver mai avuto notizia di tale pronunciamento della Commissione. A ciò non seguì mai alcun documento scritto che confermasse l’affermazione di Bertone. Inoltre successivamente Grillo confidò di avere precedentemente saputo di una propensione della Commissione per un parere sospensivo, ma il cardinal Ruini, che glielo aveva comunicato, gli aveva poi chiesto il silenzio sull’argomento una volta venuto a conoscenza del rapporto di Giovanni Paolo II con la vicenda. Lo stesso mons. Domenico Pecile ebbe modo di confermare al Vicepresidente della Commissione diocesana, Padre Flavio Ubodi, l’attitudine positiva della Commissione vaticana in merito all’evento.

Successivamente, la nomina di mons. Chenis a vescovo di Civitavecchia, voluta dal cardinal Bertone, confermò l’intenzione di questi di fermare l’evento, poiché pubblicamente il nuovo vescovo dichiarò lo scopo della sua nomina. Fino a quando, come riferito precedentemente, prima che il Signore lo chiamasse attraverso una improvvisa malattia che lo portò rapidamente alla morte, ebbe modo di manifestare stima nei confronti della famiglia Gregori e impegno concreto per favorire il culto della Madonnina.

6) È noto che il cardinale Bertone è stato fortemente coinvolto nel dibattito su Fatima, quale pensa sia stato il suo scopo? Perché ha cercato di minare un messaggio così ortodosso e cattolico?

Il cardinal Bertone, in una conferenza stampa sul Terzo Segreto, nel mese di aprile del 2000, fece una stupefacente dichiarazione che terminava con queste parole: “Il Terzo Segreto non ha niente a che vedere con l’apostasia legata al Concilio, al Novus Ordo (della Messa) ed ai Papi conciliari, così come da decenni sostengono gli integristi.” Proviamo a confrontare queste affermazioni con la sorprendente dichiarazione dell’allora cardinal Pacelli, futuro Papa Pio XII, sedici anni dopo le apparizioni di Fatima, nel 1933: “Sono preoccupato per i messaggi della Beata Vergine alla piccola Lucia di Fatima. Questo insistere da parte di Maria sui pericoli che minacciano la Chiesa, è un avvertimento divino contro il suicidio per l’alterazione della Fede, nella sua Liturgia, nella sua teologia e nella sua anima… Sento intorno a me gl’innovatori che vogliono smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, respingere i suoi ornamenti, infliggerle il rimorso per il suo passato storico.” Questa profezia sul suicidio della Chiesa Cattolica si è nel frattempo ampiamente realizzata, mediante il tentativo satanico-massonico di protestantizzare il Cattolicesimo, riducendolo ad una delle tante religioni facenti parte di un’unica religione mondiale.

Al cardinal Bertone possiamo riferire queste parole di Suor Lucia: “Vi è un disorientamento diabolico che sta confondendo il mondo e le anime… La cosa peggiore è che è riuscito a condurre all’errore ed all’inganno quelle anime che hanno una grande responsabilità per via della posizione che occupano… Essi sono ciechi e guide di ciechi… Si lasciano dominare dall’ondata diabolica che sta invadendo il mondo.”

Al tentativo di riduzione del testo del Segreto di Fatima all’attentato del 1981 contro Giovanni Paolo II rispose lo stesso Benedetto XVI nel viaggio del 2010 a Fatima. Egli, riferendosi al testo che nel 2000 come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Ratzinger aveva elaborato a commento del testo del Segreto pubblicato il 13 maggio, quando si recò ormai come pontefice a Fatima, affermò: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”.

Alla domanda di padre Lombardi se il Terzo Segreto riguardasse anche “le sofferenze della Chiesa di oggi per i peccati degli abusi sessuali sui minori”, egli rispose: Oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Papa Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano. Il Signore ci ha detto che la Chiesa sarebbe stata sempre sofferente, in modi diversi, fino alla fine del mondo. L’importante è che il messaggio, la risposta di Fatima, sostanzialmente non va a devozioni particolari, ma proprio alla risposta fondamentale, cioè conversione permanente, penitenza, preghiera, e le tre virtù teologali: fede, speranza e carità. Così vediamo qui la vera e fondamentale risposta che la Chiesa deve dare, che noi, ogni singolo, dobbiamo dare in questa situazione.”

7) Civitavecchia contiene anche un messaggio relativo ad una grande apostasia nella Chiesa cattolica. Molti credono che ci siano vescovi e cardinali all’interno della Chiesa legati alla massoneria o che collaborino con essa. Ne è a conoscenza, anche per il suo servizio svolto nella diplomazia vaticana?

Che la piovra massonica stringa la Chiesa cattolica nei suoi tentacoli, non è una diceria né un segreto. In Vaticano, strenuo baluardo della Chiesa cattolica, essa si è armata di diabolica pazienza ed ha aspettato fino a raggiungere le leve del potere e del comando. Il cuore della cattolicità, che per divino mandato dev’essere un faro, ospita da tempo tumescenze che lo decompongono.

A Civitavecchia, durante un’apparizione nel giardino di casa, il 27 agosto 1995, la Vergine Santissima ha trasmesso un messaggio preoccupante, riferito a quanto già rivelato a Fatima: “Figli miei, le tenebre di Satana stanno ormai oscurando tutto il mondo e stanno oscurando anche la Chiesa di Dio. Preparatevi a vivere quanto io avevo svelato alle mie piccole figlie di Fatima… Dopo i dolorosi anni di tenebre di Satana, ora sono imminenti gli anni del trionfo del mio Cuore Immacolato.” Con ogni evidenza, siamo entrati in questo tempo di prova, una prova decisiva. “Le sofferenze della Chiesa – disse Benedetto XVI nel viaggio citato – vengono dal suo interno, dal peccato che esiste nella Chiesa. Questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante.”

“È questo il momento in cui ha inizio il giudizio a partire dalla Casa di Dio!” (1Pt 4, 17). I discepoli di Cristo sono posti di fronte a scelte radicali, di coerenza e di fedeltà, di dedizione totale a Lui, nella strenua confessione della vera fede: questo potrebbe costare anche il dono della vita nella testimonianza suprema del martirio. Con la preghiera e con i sacrifici possiamo mitigare questa tribolazione che si è abbattuta sulla Chiesa come un terribile castigo, ma non è più possibile stornarla: essa appartiene ad un disegno provvidenziale di Dio. Attraverso questa prova radicale, come attraverso un Triduo pasquale di sofferenze, di morte e di discesa agli inferi, la cui durata non ci è dato di sapere, la Chiesa sarà effettivamente purificata dai mali che la stanno devastando. È quanto ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 675-677, citando la condanna della impostura anticristica. Essa conoscerà il trionfo del Regno di Maria che aprirà le porte a quello di Cristo.

Se il trionfo del Cuore Immacolato non è distante, ora è il tempo della battaglia e la nostra Condottiera e Corredentrice vuole vederci lottare, soffrire ed implorare la sua Vittoria che è ormai alle porte. “Attraverso di voi posso diffondere la luce della fede in questi giorni di grande apostasia. Siete la luce del Signore, perché siete bambini totalmente consacrati a Me. Lasciatevi guidare da Me… Se mi ascoltate con vero amore, ed esaudite le mie richieste camminando nella strada che io vi traccio nella mente e nel cuore, per mezzo di voi io posso realizzare il grande Disegno divino del grande trionfo del mio Cuore Immacolato.” (8 settembre 1995)

8) A Civitavecchia, la Madonna ci avverte: “Satana vuole distruggere la famiglia.” Vede qui un legame tra gli avvenimenti della Chiesa cattolica negli ultimi anni, il possibile ruolo della massoneria e Civitavecchia?

La battaglia decisiva tra il Regno di Cristo e il regno di Satana riguarda il matrimonio e la famiglia. Attaccare la famiglia significa distruggere la cellula fondamentale della società, ma anche della Chiesa. L’aggressione nei confronti della famiglia si sta manifestando anche all’interno della Chiesa, in modo esplicito con l’Esortazione Apostolica Amoris laetitia, con la possibilità di negare l’indissolubilità del matrimonio, con la legittimazione dell’omosessualità e con la promozione dell’ideologia gender.

Civitavecchia, come Fatima, contengono un monito alla Chiesa e un giudizio sulla Storia, ed offrono l’unico rimedio decisivo, l’antidoto divino, al male e alla dannazione della Storia e dell’uomo.

Il peccato originale, come anche l’origine del peccato attuale, consiste nella adesione dell’uomo alla suggestione falsa e maliziosa di Satana. Egli vuole manipolare ed ingannare l’uomo, portandolo a vedere bene ciò che è male e male ciò che è bene. Induce il sospetto che Dio voglia negarci di poter essere come Lui, portando quindi alla illusione superba di potersi fare dio, disobbedendo al vero Dio. In questo modo il Maligno persegue il suo scopo di distruggere il piano d’Amore divino, allontanando l’uomo da Dio. È inevitabile che quando l’uomo cade in questa trappola, diviene schiavo del peccato, vede l’ingresso della morte nella propria esistenza e la distruzione della natura e del mondo. Babilonia, come ci ricorda la Liturgia di Pentecoste, mostra come la superbia sia anche la dannazione della Storia.

Il Cuore Immacolato di Maria viene offerto all’uomo come rimedio perché in esso, in virtù della Sua Comunione totale col Divin Figlio, tutto è consacrato a Dio, è esclusiva proprietà Sua. Qui tutto è puro dal peccato, è l’inizio della Nuova Creazione. Per questo a Civitavecchia la Santa Vergine affermò: “Il Signore mi ha rivestita della sua Luce e lo Spirito Santo della sua Potenza. Il mio compito è di sottrarre tutti i miei figli a Satana e riportarli alla perfetta glorificazione della Santissima Trinità.” E aggiunse: “Il mio volere è che vi consacriate tutti al mio Cuore Immacolato per potervi condurre tutti a Gesù, coltivandovi nel mio giardino celeste.” Anche i titoli che Ella si attribuisce rispecchiano questa missione: “Mi presento a voi come la Madonna delle Rose dal Cuore Immacolato, Regina del Cielo, Madre delle Famiglie, Portatrice di Pace nei vostri cuori.” E aggiunge: “Convertitevi, miei dolci figli, perché il tempo sta per finire.”

L’uomo, che nel peccato ha perso la Comunione con Dio, come il tralcio strappato dalla vite, la ritrova in Maria, unita perfettamente alla Vite, e capace di portare la linfa vitale ai tralci. Ella funge da congiunzione tra il tralcio e la Vite. Questa perfetta unione nell’umiltà della Vergine Madre è la salvezza offerta da Dio all’umanità perduta, è la sconfitta della superbia satanica.

Se Satana vuole strappare i figli di Dio dalla Comunione con il loro Creatore e Padre, evidentemente la Vergine Maria, la Donna cui il serpente antico insidia il calcagno, non può non essere nemica perenne per lui, secondo l’antica promessa. In effetti egli sa che Ella gli schiaccerà la testa, ossia che ha vinto la sua superbia con la sua perfetta umiltà.

Questo è anche il cuore del dramma della Storia: coloro che rinnovano la scelta della disobbedienza, volendo farsi dio, non possono non essere schierati dalla parte di Satana, e non possono non sentire la medesima ostilità nei confronti della stirpe della Donna, che gli schiaccia la testa, l’Immacolata Madre di Dio. I figli di Maria sono umili, e Satana non li può sopportare, perché, la loro sola esistenza costituisce per lui un’accusa (cf. Sap 2, 15-16). Egli tenta in ogni modo di generare in loro la ribellione perseguitandoli.

Credo che sia pertanto chiaro il significato della richiesta della Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, tanto personale come di ogni ambito di comunità umana, tanto religiosa come politica. La realtà della Storia non sarà redenta finché l’uomo non tornerà a Dio con tutto il cuore, in ogni aspetto della sua vita, tanto religiosa come pubblica, politica appunto. Nella storia di Israele il Signore, che pur benedirà poi Davide, nel concedere il Regno al Popolo rende loro evidente come questa sia una volontà permissiva, perché comprendano la stoltezza della loro insoddisfazione nel non avere un re come gli altri popoli. Essi peccano contro Dio perché non riconoscono che Egli è il loro unico Re, e lo ritengono insufficiente.

Non solo la Chiesa potrà essere veramente purificata da Dio solo attraverso la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, ma anche ogni famiglia, città, popolo e nazione, e tutta intera l’umanità. Ognuno che ha autorità su queste realtà, ha la responsabilità di accogliere l’invito accorato di Maria. Il realizzarsi di dolorosi eventi distruttivi nel tempo presente, peraltro annunciati con dolore anche dalla Santa Vergine nel tentativo di impedirli, dovrebbe ridestare i nostri cuori. I vecchi dicevano che si conosce il muro rompendosi il naso. Purtroppo noi vediamo molto più che un naso rotto, ma pare che l’umanità non voglia ancora riconoscere il muro. Né fuori né dentro la Chiesa.

Nella recente solennità dell’Ascensione abbiamo contemplato Gesù, asceso al Cielo, che siede Re su ogni principato e potestà, su ogni potenza e dominazione: davanti a Lui ogni ginocchio si piegherà.

La superbia satanica può forse anche accettare che un giorno dovrà piegarsi davanti a Dio, ma la sua vera umiliazione non la tollererà mai, e sarà quella sotto il piede di Maria. Questa è la grande battaglia escatologica, di cui sempre più diventano visibili gli schieramenti. Il Serpente antico non riesce a nascondere la sua ostilità alla Donna e alla Sua stirpe.

Chi invece spontaneamente consacra il proprio cuore al Cuore Immacolato di Maria, Le permette di coltivarlo nel Suo giardino, secondo le Sue parole, per presentarlo a Dio purificato, a immagine del Suo Cuore Immacolato, affinché noi diventiamo capaci di accogliere finalmente il bene eterno, la Comunione piena con Dio, per la quale siamo stati creati, nell’umiltà vera. Secondo le parole di Gesù: “Padre, consacrali nella Verità. La tua Parola è verità per loro io consacro me stesso” (Gv 17, 17-18).

9) Ha mai incontrato la veggente, Jessica Gregori, e la sua famiglia?

A Jessica e a tutti i Gregori non piace affatto essere chiamati veggenti, sarebbe meglio dire testimoni. Mons. Grillo – che ben conoscevo da molti anni, avendo anche lui lavorato in Segreteria di Stato – mi invitò a Civitavecchia (insieme all’allora Don Giovanni D’Ercole, ora vescovo di Ascoli-Piceno) per farmi conoscere la famiglia Gregori. Fu in occasione della festa di Pentecoste, dopo il mio ritorno dalla Nigeria, alla fine degli anni ’90. Stavamo raccolti in preghiera dinnanzi alla piccola grotta in cui è collocata la Statuina della Madonna, sormontata da arbusti. Fui allora testimone della trasudazione di balsamo profumato dal basamento della statua. Quel balsamo trasudò persino da alcune foglie di uno di quegli arbusti, ed una goccia cadde sul mio capo. Data l’importanza della trasudazione, mons. Grillo prese la Madonnina nelle sue mani, mentre Fabio Gregori ci condusse dentro casa. Presa della bambagia, raccogliemmo in essa il balsamo che continuava a fuoriuscire copiosamente. Ebbi anch’io fra le mani la Statuina della Vergine. A ricordo di quell’evento straordinario, conservo tutt’ora in un fazzoletto un batuffolo di quella bambagia intrisa del miracoloso balsamo, come pure la fogliolina da cui mi era piovuto sul capo una goccia di quel balsamo.

10) Sembra che Jessica abbia ricevuto da Nostra Signora il contenuto del Terzo Segreto che ha poi trasmesso al Papa. La Madonna ha detto: “Le tenebre di Satana stanno oscurando ormai tutto il mondo e stanno oscurando anche la Chiesa di Dio. Preparatevi a vivere quanto io ho svelato alle mie piccole figlie di Fatima.” Ci può parlare dell’incontro di Jessica con suor Lucia negli anni ‘90 e del contenuto della loro conversazione?

In merito al contenuto del segreto ricevuto da Jessica e riservato al Papa, esso fu da lei scritto e chiuso in busta sigillata e consegnato al Vescovo Grillo, ma non è mai stato reso noto che sia stato effettivamente consegnato al destinatario.

Non si confonda il messaggio da lei indirizzato al Papa il 26 febbraio 2005, cui poi fu dato riscontro dalla Segreteria di Stato e tramite il Vescovo. Jessica si rivolge al Santo Padre: “Ho un grandissimo desiderio di incontrarti e di farti sapere tante cose che non ti hanno detto e che ti riguardano in prima persona, ma che specialmente sono legate a Fatima… I messaggi riguardano l’umanità, la Chiesa e le famiglie.”

Quanto all’incontro con suor Lucia, ecco quanto è dato conoscere. Nel 1996 Jessica si recò in pellegrinaggio a Fatima con la sua famiglia. Li accompagnava il direttore spirituale, padre Manuel Hernandez Jerez, che celebrò la Messa nel monastero di Coimbra alla presenza dei Gregori e di suor Lucia. Al termine della funzione Jessica e suor Lucia ebbero un colloquio privato.

Chi conosce il comportamento e l’obbedienza di suor Lucia può capire che il solo fatto che tale incontro sia avvenuto, senza essere stato preceduto dalle solite procedure, evidentemente è qualcosa di fuori dall’ordinario. L’evento è testimoniato per iscritto con dovizia di particolari e non è mai stato smentito.

Più di questo credo che nessuno riuscirà mai a sapere, visto che Suor Lucia è morta e Jessica sul segreto non lascia trapelare una parola con nessuno.

La relazione del fatto, scritta dal direttore spirituale, si trova nel libro di padre Flavio Ubodi, Civitavecchia, 25 anni con Maria:

“Dopo essere andati in pellegrinaggio a Fatima con la famiglia Gregori (cioè: Fabio, Annamaria, Jessica, Davide insieme con me che racconto), il 15 giugno 1996 ci siamo recati a Coimbra, più concretamente al Carmelo di Coimbra, dal momento che sapevamo che lì si trovava fra le altre suore la veggente più anziana di Fatima, cioè Lucia.

Avevamo un desiderio ardente di vederla, di incontrarci con lei, naturalmente a motivo delle esperienze mistiche, delle apparizioni e dei messaggi della Madonna a Civitavecchia.

Nessuno di noi era mai stato prima a Coimbra. Domandammo indicazioni e alla fine trovammo il Carmelo. Erano passate le 9 del mattino e trovammo chiuso. Suonammo il citofono al portone e avemmo subito l’occasione di manifestare le nostre intenzioni. Dopo un’attesa molto prolungata, ci comunicarono che potevamo entrare nella chiesa, che ci permettevano di celebrare la Santa Messa, ma che non era loro permesso di farci parlare direttamente e da soli con suor Lucia.

Mentre ci recavamo in sagrestia, la Suora sagrestana mi dette le istruzioni opportune per la Celebrazione alla quale, mi informò, avrebbe partecipato tutta la Comunità, inclusa la Veggente. Inoltre, in confidenza, indicò il posto nel Coro Basso, dove sarebbero venute le monache, che avrebbe occupato suor Lucia.

Il Coro Basso è situato alla destra del presbiterio, cioè alla sinistra del celebrante come una continuazione dello stesso presbiterio, da cui è separato con una grata e da una tenda corrispondente che si aprì da parte a parte all’ora della Celebrazione.

Io, dall’altare, potevo vedere perfettamente in fondo suor Lucia che, in seguito, distinsi anche al momento di distribuire la Santa Comunione.

Naturalmente ho potuto parlare quanto ho creduto opportuno durante l’omelia e nei momenti in cui la liturgia lo permette, prima e dopo la stessa, spiegando con maggior dovizia di dettagli possibili chi fossimo e perché ci trovassimo lì.

Nessuno mi interruppe o mi ostacolò in alcun modo. Credo che alla Santa Messa eravamo presenti solamente noi e le monache.

Terminata l’Eucaristia ci invitarono a un incontro con tutta la Comunità nel Parlatorio, in piena luce. Eravamo divisi solamente da una grata secondo lo stile carmelitano. Ci dissero che tra le monache si trovava anche suor Lucia ma che avremmo dovuto essere noi a indovinare quale fosse… La qualcosa non fu affatto difficile.

Iniziammo a scambiarci domande e risposte. Non ricordo quanto tempo trascorse in questo modo, però tutto si svolse con calma. Gli unici temi affrontati furono la venuta della Madonna e i suoi messaggi, gli eventi di Fatima e di Civitavecchia.

Al termine dell’incontro ci avvicinammo alla grata e ci fu l’opportunità di personalizzare maggiormente le mutue relazioni. Lì, un poco più in disparte, si creò anche l’occasione di un incontro del tutto personale fra Jessica e suor Lucia.

Non ho sentito nulla di ciò che si sono dette. Ma posso assicurare che uscimmo da quell’incontro tutti pieni di grazia e di gioia. Molto soddisfatti della visita e dal privilegio che ci era stato concesso, che, evidentemente era stato disposto nei piani di Dio. È ciò che posso manifestare a questo riguardo.”

11) Sa se Jessica rivelerà mai al mondo le parole di avvertimento del segreto di Fatima?

La risposta è semplicissima: sicuramente mai!

12) Nostra Signora di Civitavecchia ha anche affermato: “Satana si sta impadronendo di tutta l’umanità, e ora sta cercando di distruggere la Chiesa di Dio tramite molti sacerdoti.” Vuole commentare queste parole?

Ogni commento è superfluo. Raccogliamo questo monito gravissimo di Nostra Signora: “Vi sto dando una dolorosa notizia. Satana si sta impadronendo di tutta l’umanità, e ora sta cercando di distruggere la Chiesa di Dio tramite molti sacerdoti… Satana sa che il suo tempo sta per finire, perché mio Figlio Gesù sta per intervenire. Vi prego, aiutatemi, non fate intervenire mio Figlio, perché io, vostra Madre, voglio salvare tantissime anime e portarle da mio Figlio e non lasciarle a Satana. Pregate perché Dio nostro Padre mi conceda ancora del tempo, perché questo è l’ultimo periodo concessomi da Dio. Il mio mantello ora è aperto a tutti voi, tutto pieno di grazie, per mettervi tutti vicino al mio Cuore Immacolato. Esso si sta per chiudere, poi il mio Figlio sferrerà la sua giustizia divina. Incombe sul Santo Padre un pericolo, un attacco feroce di Satana.” (30 luglio 1995)

13) La Madonna ha anche chiesto ai cattolici italiani di consacrarsi al suo Cuore Immacolato. Ritiene che il recente “atto di affidamento” al suo Cuore Immacolato, eseguito dai vescovi italiani, abbia soddisfatto questa richiesta?

Anche questa risposta è molto semplice: no! Al Santuario di Caravaggio, il primo giorno del mese tradizionalmente dedicato alla Madonna, non c’è stato alcun atto di affidamento – da non confondere con un atto di consacrazione. La sera del 1° maggio, quando doveva svolgersi la cerimonia nella basilica, la chiesa era buia. Essa fu registrata qualche giorno prima e trasmessa in differita. Quella sera l’Italia non fu affatto affidata a Maria con la partecipazione orante del popolo, ed ancor meno consacrata! Com’è possibile che dei pastori abbiano potuto escogitare un simile inganno?

Vorrei far mio l’accorato appello lanciato da Fabio Gregori: “Vi prego: gridate Vi prego, gridate che anche la Chiesa Italiana, Cuore della Cristianità, Cattedra di Pietro, faccia la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. La Madonna lo chiede da 25 anni: non abbiate paura di ascoltare la nostra Mamma, facciamo un atto di obbedienza al Cielo, un atto di umile fede, facciamoci bambini che si fidano della propria mamma… Non permettiamo che la nostra Mamma pianga ancora per tante anime che muoiono per non ascoltarla. Che cosa ci costa chiedere il suo aiuto?”

14) Sembra che il messaggio di Nostra Signora di Civitavecchia sia anche un messaggio di speranza. Può dirci in che senso?

L’ultimo messaggio, del 23 dicembre 2018, mi pare proprio essere la risposta migliore alla domanda. In quel giorno, nel Santuario della Madonnina, la chiesa parrocchiale di Sant’Agostino, la Vergine Santa è apparsa a Fabio e Annamaria durante la Santa Messa, e ha donato questo messaggio. Ascoltiamone alcuni brani:

“La Chiesa del mio Gesù è offuscata dal fumo di Satana e molti consacrati, chiamati a predicare la sua Parola, sono caduti nelle trappole di Satana, come è caduto anche Giuda! Ma Gesù li ama e spera nella loro conversione e salvezza.

A voi abbiamo affidato un compito: di testimoniare la Verità, Gesù Cristo, fino a salire sul Calvario ed essere inchiodati sulla Croce con Lui. Vi è chiesto di testimoniare ciò che vi abbiamo affidato, siate sempre fedeli e obbedienti alla Chiesa di mio Figlio Gesù, testimoniando la Verità e rigettando la Menzogna…

A voi ha chiesto di portare la Croce. La strada sarà lunga, tortuosa e sofferente, ma poi splenderà la luce del Signore, e questa luce voi la dovete testimoniare nella normalità della vita quotidiana con le parole e la vita.

Siate sempre portatori di amore, prudenti a saper discernere le trappole di Satana. Siate sempre liberi da ogni compromesso umano e ascoltate sempre Dio che parla nella vostra intimità del vostro Cuore. Siate sempre sale della terra, luce del mondo, crescendo nella virtù della nostra santa Famiglia di Nazareth affinché ogni famiglia umana possa attingere nella nostra testimonianza il cammino di fede, amore e speranza. E la Santissima Trinità rifonderà la vera e nuova famiglia di Dio come da Lui stabilito.”

15) La statua della Madonna che piangeva lacrime proveniva da Medjugorje. Vede una connessione più profonda tra questi due luoghi e le rispettive apparizioni?

Molte persone hanno cercato di stabilire dei nessi tra le due realtà, a partire dalla provenienza materiale della Statuina che ha pianto e della seconda, identica alla prima. I Gregori, depositari dell’evento, sono sempre stati molto fermi nell’evitare qualsiasi manipolazione. Essi hanno sempre testimoniato quello che hanno ricevuto nei messaggi, e in essi si trova un riferimento esplicito unicamente a Fatima, e a nessun altro evento. Quanto ai segni esterni, le immagini oggetto di fenomeni inspiegabili, non sono solo le due statue della Vergine Maria, ma anche una Madonnina di Fatima, una immagine di Padre Pio, e perfino la natura intorno alla nicchia. Perciò ricondurre l’evento di Civitavecchia a un nesso estrapolato dalla provenienza materiale delle statuine appare alquanto forzato.

 16) Potrebbe parlarci dell’atteggiamento di Papa Giovanni Paolo II nei confronti di Civitavecchia?

Abbiamo già riferito dell’interessamento iniziale del Pontefice, della sua venerazione della Madonnina, possiamo aggiungere che il Vescovo Grillo ha più volte testimoniato pubblicamente anche la sua visita a Pantano. Il fatto potrebbe essere anche testimoniato dagli agenti di Polizia che ebbero un “Monza 500” (codice radio usato allora per annunciare una scorta che deve viaggiare in incognito) e per curiosità si appostarono per vedere chi fosse. Non hanno la possibilità di testimoniare formalmente perché sono tenuti al segreto professionale. Certamente se si facesse un’indagine con i dovuti permessi non sarebbe difficile confermare la veridicità del fatto. Anche tra i sacerdoti della diocesi vi sono alcuni che sanno benissimo la verità, purtroppo non sempre il clima è favorevole a rendere testimonianze scomode.

17) Uno dei sostenitori di Civitavecchia era padre Gabriele Amorth. Cosa può dirci dei suoi legami con Civitavecchia?

Padre Amorth credeva fermamente nella veridicità dell’evento. A questo proposito vorrei lasciare la parola al giornalista Antonio Socci, il quale, oltre agli eventi di Fatima, ha studiato con cura anche quelli legati alla Madonnina di Civitavecchia. Così scriveva nel 2007: “Tutti ricordano il forte scetticismo iniziale del vescovo, monsignor Grillo. Il quale, nelle pagine di Diario che ha pubblicato, riferisce che il giorno 13 marzo (1995) ricevette una telefonata dal famoso esorcista della diocesi di Roma, padre Gabriele Amorth (una vera autorità, che fu peraltro amico di padre Pio). Padre Amorth pregò il vescovo di aver fede, “perché egli era venuto a conoscenza fin dalla scorsa estate, da un’anima da lui diretta spiritualmente, che una Madonnina avrebbe pianto a Civitavecchia e che questo segno sarebbe stato di non buon auspicio per l’Italia, ragion per cui sarebbe stato opportuno far penitenza e pregare molto”. Il vescovo annota di non avergli creduto e di averne parlato poi con la sorella, Grazia, con accenti ironici. La sorella però restò turbata e l’indomani, il 15 marzo 1995, alle 8.15 del mattino, dopo la Messa, ricordando le parole di padre Amorth, manifestò il desiderio di pregare davanti alla statuetta che era custodita da giorni in un armadio del vescovado. Monsignor Grillo acconsentì e insieme ad altri iniziarono a recitare il “Salve Regina”: al versetto “rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi” la statuetta iniziò a piangere ancora sangue, per la quattordicesima volta, ma ora fra le mani del vescovo scettico.” Molte volte padre Amorth si recò a pregare a Civitavecchia e visitò anche la famiglia Gregori. Prossimo alla morte, Padre Gabriele mandò saluti ai Gregori e chiese loro di pregare per lui.

A Civitavecchia, come a Fatima, la Madonna si è manifestata, ma la portata di tali manifestazioni non è stata ancora resa nota nella sua interezza, anche per l’infedeltà e la disobbedienza dei Pastori. L’evento di Civitavecchia si inserisce in un piano mirato di Dio, il quale vuole salvare la Chiesa e l’umanità intera attraverso Maria, La Sempre Vittoriosa, come amava chiamarla san Massimiliano Kolbe, L’Eterna Nemica del Diavolo, come la definì il Beato Pio IX.

Possa la Chiesa, nel suo Piccolo Resto militante, lottare e resistere, indisponibile ad alcun compromesso con il mondo e con il suo principe, indifferente all’altrui approvazione, insensibile alle lusinghe, sempre assorta in Dio come Maria, perduta in Lui e fedele.

Vorrei concludere con le parole del grande Papa Pio XII: “Voi, inginocchiati ai piedi dell’Immacolata Regina, dovete essere disposti a non riposare, finché non la vedrete regnare sovrana su tutto e su tutti, dapprima in voi stessi, poi attorno a voi, nelle famiglie, nelle classi e gruppi sociali e in tutte le attività private e pubbliche.” (7 settembre 1954)

“Moltiplicate, diletti figli, le avanguardie sante di un esercito eroico la cui azione, se Dio vorrà, può preparare una vittoria e un trionfo difficilmente immaginabili.” (18 febbraio 1958)

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Fonte: LifeSiteNews

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