L’arcivescovo di Parigi rimette l’incarico nelle mani del papa

Incolpato per la sua gestione “autoritaria” e per una relazione con una donna, che lui però nega, il vescovo Aupetit ha inviato una lettera al papa per rimettere l’incarico. Intende così “preservare la diocesi”.

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Per la diocesi di Parigi e per la Chiesa di Francia è una vera bomba. L’arcivescovo di Parigi, monsignor Michel Aupetit, ha rimesso il suo incarico nelle mani del papa. Lo ha fatto con una lettera inviata giovedì 25 novembre. L’informazione doveva rimanere riservata fino alla risposta del pontefice, ma è trapelata.

“La parola dimissioni non è quella che ho usato io” spiega l’arcivescovo a La Croix. “Le dimissioni significherebbero che rinuncio al mio incarico. In realtà lo metto nelle mani del Santo Padre perché è stato lui a darmelo”.

La lettera è arrivata in seguito alle rivelazioni fatte da Le Point in un’inchiesta pubblicata martedì 23 novembre. L’arcivescovo di Parigi è stato accusato di una gestione brutale della diocesi (che spiegherebbe una serie di recenti dimissioni, comprese quelle dei suoi due vicari generali negli ultimi mesi: Alexis Leproux nel dicembre 2020 e Benoist de Sinety nel marzo 2021).

Secondo le accuse, monsignor Aupetit avrebbe fatto subire ai vicari diverse umiliazioni pubbliche, sarebbe stato poco attento ai suoi sacerdoti e fedeli e particolarmente brutale nel prendere alcune decisioni importanti riguardanti la diocesi, in particolare l’improvvisa chiusura del centro pastorale Saint-Merry, rifugio per i cosiddetti cattolici “progressisti” impegnati con persone Lgbt e divorziati risposati e la ristrutturazione del Collège des Bernardins seguita da un’ondata di dimissioni, ma anche il licenziamento di due funzionari del liceo privato Saint-Jean de Passy, invisi a una parte della “destra cattolica” parigina.

L’inchiesta riferisce anche di una relazione che l’arcivescovo di Parigi avrebbe avuto con una donna “adulta consenziente”, come testimonierebbe una mail del 2012 che Aupetit inviò per errore al suo segretario di allora.

Monsignor Aupetit ha negato con forza a Le Point qualsiasi relazione con questa donna, spiegando che lei “si era fatta avanti molte volte attraverso visite, lettere, eccetera, a tal punto che ho dovuto prendere accordi per mettere una certa distanza tra noi “. Ha aggiunto che “il comportamento nei confronti della donna potrebbe essere stato ambiguo, suggerendo così l’esistenza tra noi di una relazione intima e di un rapporto sessuale, che confuto con forza (…) Ho deciso di non vederla più e l’ho informata”. L’arcivescovo afferma di aver parlato di questa “vecchia situazione” con i suoi vicari generali già nella primavera del 2020 e di “aver avvertito le autorità della Chiesa“.

Se ora ha deciso di rimettere l’incarico nelle mani del papa, dice, è per “preservare la diocesi”, perché il vescovo deve essere “al servizio dell’unità”. In proposito, spiega, ha consultato il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi a Roma, e il nunzio a Parigi.

Queste rivelazioni arrivano proprio nel giorno dell’incontro tra Emmanuel Macron e papa Francesco in Vaticano.

Fonte: famillechretienne.fr

 

 

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