Nuovo Dpcm, nuove assurdità

Leggo le notizie secondo cui “anche nelle attività essenziali dove si potrà accedere senza il green pass verranno effettuati dei controlli a campione”.

A parte l’italiano zoppicante, la notizia mi insospettisce. Per cui proseguo nella lettura. “È quanto prevede – apprendo – la bozza del Dpcm che il presidente del Consiglio Mario Draghi dovrebbe firmare nelle prossime ore”. E ancora: “L’articolo è stato inserito, viene spiegato da fonti ministeriali, per garantire che chi accede in [sic] quelle attività e servizi esentati dal pass lo faccia solo per soddisfare le esigenze primarie. Ad esempio, chi va in questura può farlo senza il pass per presentare una denuncia ma non per rinnovare il passaporto e chi entra in un ipermercato può fare la spesa ma non acquistare beni non primari”. Il Dpcm introduce quindi “la possibilità che anche in questi contesti vengano effettuati dai titolari dei negozi controlli a campione, per evitare che la norma possa essere aggirata dai no vax”.

Ora, se non ci fosse da piangere verrebbe da ridere. Immaginate il pericoloso no vax che si aggira furtivo per il supermercato cercando di arraffare, assieme ad alcuni ben essenziali, anche qualcosa di non essenziale. Perché lui, il no vax, è un malandrino, e dunque certamente, mentre si aggira, cerca di aggirare la norma!

Ma sarebbe anche interessante capire come si pensa di far rispettare il provvedimento. Mettiamo infatti che uno vada al supermercato per comprare pane, pasta e una bistecca (i quali si suppone siano considerati beni primari) ma, già che c’è, compri anche una posata o una lampadina o, che so, un quaderno per il bambino. Chi stabilirà se quel cittadino è andato nel supermercato legittimamente oppure no? Chi controllerà che cosa c’è nel suo carello, articolo per articolo? E chi, eventualmente, gli contesterà l’acquisto di beni non primari? E chi, soprattutto, stabilirà l’elenco puntuale e aggiornato, mercato per mercato, di ciò che si può acquistare senza green pass e di ciò che si può acquistare solo con green pass?

Mi scrive un amico: “E se il pane e la pasta sono beni essenziali per nutrirsi, come può non essere essenziale la forchetta o il coltello per portare il cibo alla bocca? O i non vaccinati dovranno mangiare con le mani? E la lampadina? I non vaccinati devono restare al buio? E se un bambino può andare a scuola anche non vaccinato in quanto l’istruzione è bene primario, perché il genitore non vaccinato non può comprargli il quaderno al supermercato?”.

Temo che non ci siano risposte. O meglio: forse la risposta è una sola. Tutto ciò si chiama arbitrarietà. Che è il tratto distintivo delle dittature. Perché il tiranno, mediante l’arbitrarietà delle norme, sa di tenere il suddito in pugno, sempre sulla corda. Il poveretto, confuso e disorientato, farà il possibile per essere in regola, ma in regola non potrà essere mai, perché le norme, cavillose e subdole, sono state pensate per coglierlo sempre in fallo, così che egli capisca chi comanda. E si senta pure in colpa.

 

 

 

 

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