di Fabio Battiston
Caro Aldo Maria,
in queste ore appaiono sugli organi di informazione due notizie che sanno di paradosso ma che – analizzando anche solo superficialmente gli scenari attuali – fotografano alla grande (almeno per il sottoscritto) la putrida realtà in cui versa il “libero e democratico” Occidente. Nell’ordine:
1) Dopo la Francia, anche la Gran Bretagna e tra breve Canada e Germania correranno a riconoscere un “nulla” – statuale, giuridico, istituzionale e nazionale – che risponde al nome di Palestina. E lo faranno ben consapevoli che quella etnia (non può attualmente definirsi in altro modo) ha da tempo immemorabile consapevolmente deciso di farsi guidare da bande di terroristi sanguinari; prima i satrapi di Settembre nero e dell’Olp guidati da Arafat (non diimentichiamo mai cosa accadde in Giordania nel 1970) poi i macellai di Hamas sotto il controllo degli ayatollah iraniani. Non a caso l’unica realtà con una parvenza politico-istituzionale di qualche consistenza – l’Anp di Abu Mazen – è oggi ridotta ad un sempre più insignificante ruolo politico/decisionale proprio grazie all’azione terroristica e alle scellerate scelte elettorali del “povero” popolo palestinese. Questo imminente riconoscimento è tanto più esecrabile e odioso se si pensa che l’obiettivo primario dei governanti di questa ipotetica nazione – tanto difesa, amata e idolatrata dall’Occidente al grido di Free Palestine urlato nelle piazze pro-hamas – sarà quello della distruzione dello stato di Israele e dello sterminio planetario degli ebrei, ovunque si trovino.
2) Per la prima volta alle Nazioni Unite, un gruppo di paesi arabi, tra i quali Arabia Saudita, Egitto e Qatar (non certo robetta da niente) ha con decisione chiesto ad Hamas di deporre e consegnare le armi nonché di abbandonare definitivamente il controllo – militare e politico – della striscia di Gaza.
Ecco a cosa è ridotto il libero, autorevole e neo-catto-bergogliesco Occidente! A farsi dare lezioni di vera e lungimirante politica dagli arabo-musulmani. Essi, infatti, hanno da tempo compreso come gli unici, veri e spietati massacratori del popolo palestinese siano coloro che li “guidano” da decenni, facendosene scudo e carne da cannone (una carne orrendamente usata anche con gli ostaggi israeliani che Hamas si guarda bene dal liberare; ostaggi della cui sorte non frega un accidente a nessuno nel cosiddetto “mondo libero”).
So bene che questa mia analisi non piacerà al 99,999% dei cattolici in generale (fammi valere almeno lo 0,001% di essi, anche se non so ancora per quanto). Ma tant’è. Il mio obiettivo non è quello di piacere, bensì di tenere viva una voce e un pensiero che in questo Occidente molti vorrebbero seppellire nel silenzio e nell’oblio. Ma alla testa e al cuore non si comanda. Mai!
Sempre con sincerità e affetto.