Furti di ostie in Francia. Una rettifica. Chiedendo scusa per il grave errore
Cari amici di “Duc in altum”, alcuni gentili lettori mi hanno fatto notare che la Lettera dalla Francia pubblicata alcune ore fa nel blog (e ho provveduto a rimuovere) accusa ingiustamente il vescovo in questione, il quale, a fronte dei furti di ostie, non ha semplicemente ordinato di tenere aperti i tabernacoli ma, d’accordo con la gendarmeria, ha chiesto ai sacerdoti di spostare la riserva eucaristica in luoghi sicuri, per esempio in sacrestia.
Mi scuso quindi con il signor vescovo e con tutti i lettori per aver diffuso una notizia non corretta e aver lanciato accuse ingiustificate. Un grave errore che cercherò di non commettere più.
Con un grazie ai lettori per la loro opera di controllo.
A.M.V.



