Lettera / Maria, una donna come le altre? Così un sacerdote mi ha ferito
di Antonina Sìcari
Caro Valli,
dopo aver letto l’ottimo articolo «Così Maria fu tradita e così la Chiesa cadde nel baratro», desidero raccontarle, a proposito di tradimenti verso Maria Santissima, un fatto sconvolgente che mi è accaduto in un famoso santuario mariano che visito spesso.
Durante una confessione, forse per il mio amore manifesto verso la Madonna, sento il prete pronunciare qualcosa di inimmaginabile: «Non bisogna considerare la Madonna una donna eccezionale, ma una donna come tutte le altre». Sobbalzo, ma sono così sconcertata che non ho la forza di controbattere. Mi trovo pur sempre di fronte a un sacerdote.
Una volta uscita, ripenso a quelle parole e realizzo che è inaudito e mostruoso sentir trattare così, e proprio a casa sua, la mia cara Madonnina, che mi ha sempre protetto e salvato e ottenuto grazie a non finire, la corredentrice e mediatrice di ogni grazia. Ed è inaudito che in quel santuario io venga invitata a pregare di fronte alla Madre, che amo tanto, ma solo per considerarla una donna come le altre.
Quella volta restai scandalizzata e al solo pensiero dell’incontro con quel sacerdote ancora mi viene da piangere.
Che il Signore perdoni quel povero e sciagurato pastore e faccia anche sì che siano rimossi certi manifesti illustrativi affissi incautamente là dove passano e si soffermano i pellegrini, affinché essi non restino turbati per le falsità che contengono.



