Don Camillo: – Gesù, avete visto?
Gesù: – Che cosa, don Camillo?
Don Camillo: – A Piacenza la diocesi ha concesso una villa di sua proprietà per un’accademia di stregoneria.
Gesù: – Stregoneria?
Don Camillo: – Proprio così, Gesù. Un corso di tre giorni per imparare magia e stregoneria. E la villa è dell’Opera diocesana per la preservazione della fede
Gesù: – Ma maghi e stregoni non ce l’hanno una sede?
Don Camillo: – Pare che pagheranno bene, e così la diocesi raccoglie un po’ di soldi. Pecunia non olet.
Gesù: – E come sarà questo corso?
Don Camillo: – Ci saranno lezioni di incantesimi e laboratori di pozioni. Nel prezzo è incluso il noleggio di cappa e bacchetta magica. Trecentottanta euro a testa.
Gesù: – Io facevo miracoli e non chiedevo niente. Se non la conversione.
Don Camillo: – Povera la mia Chiesa.
Gesù: – Beh, adesso, con l’affitto della villa, sarà meno povera.
Don Camillo: – Ma Gesù!
Gesù: – Hai detto che la villa è dell’Opera diocesana per la preservazione della fede?
Don Camillo: – Sì.
Gesù: – Ora ho capito. Secondo me, don Camillo, vista la situazione della fede, vogliono provarci con la bacchetta magica.