Lettera a “Duc in altum” / La messa su Rai Uno e una citazione fuori luogo
Caro Aldo Maria Valli,
la domenica mattina, quando solitamente sono indaffarato ai fornelli, ascolto la messa trasmessa su Rai Uno. Ogni volta ho già partecipato alla santa messa in chiesa, ma seguirla anche in tv è un po’ come trovarsi in compagnia.
Non nascondo che il commento di Orazio Coclite sovente mi irrita per la teatralità della sua recitazione, ma credo che questa volta abbia toccato il fondo. Parlando dell’anima, ha infatti citato testualmente… Zucchero!
Capirà la mia sorpresa nello scoprire che questo cantante, apertamente contrario alla religione e a cui piace deriderla, rappresenta un soggetto degno di essere proposto all’attenzione della povera gente che segue la santa messa in tv. Come se sull’argomento non ci fossero da citare innumerevoli santi, tutti molto più autorevoli di Zucchero!
Forse il commentatore ha voluto suscitare l’attenzione di qualche giovane che preferisce passare un’ora in discoteca piuttosto che in chiesa. Ma dubito che ci sia riuscito.
Un po’ infastidito, ho inviato una mail alla segreteria della Conferenza episcopale italiana, che però me l’ha respinta (forse hanno applicato un filtro).
Caro Valli, sarei contento se pubblicasse questa segnalazione, con la speranza che qualche vescovo o cardinale (senza filtri!) recepisca la mia protesta.
Stefano Mezzetti
Perugia



