Il seminario di Madrid ha inserito nel suo programma formativo diverse sessioni tenute dall’associazione Crismhom. Che tipo di associazione è?
Siamo andati nel sito dell’associazione e abbiamo appreso che “Crismhom è l’acronimo di Cristiani omosessuali di Madrid, il primo nome della nostra Associazione al momento della sua creazione, il 3 giugno 2006”. Attualmente l’acronimo viene mantenuto “sebbene il nome ufficiale della nostra associazione sia Crismhom Comunità Cristiana LGBTI+H. Associazione per la diversità sessuale e l’identità di genere”.
Si specifica inoltre che “Crismhom è un’associazione senza scopo di lucro e di pubblica utilità di carattere cristiano lesbico, gay, transessuale, bisessuale ed eterosessuale” e “fa attualmente parte della Felgtb, Federazione spagnola di lesbiche, gay, transessuali e bisessuali”. Lo scopo principale “è riunire persone cristiane appartenenti sia alla comunità LGBTI+ (lesbiche, gay, transessuali e bisessuali) sia alla collettività eterosessuale, che si riconoscono nel raggiungimento della piena uguaglianza di diritti per le persone LGBTI+, sia nella società che nelle chiese cristiane”.
Secondo le informazioni ottenute da InfoVaticana, questa associazione è stata dunque utilizzata come riferimento formativo per i seminaristi della diocesi di Madrid nell’ambito della pastorale, con diverse sessioni tenutesi durante l’autunno scorso.
Nello specifico, il 7 e 14 novembre e il 5 dicembre 2025 si è tenuto un corso di dodici ore per seminaristi in ambito pastorale. Le sessioni sono state guidate da Jesús Sastre García, sacerdote dell’arcidiocesi di Madrid presentato come “direttore spirituale” di Crismhom.
Secondo le testimonianze raccolte, le proposte dell’associazione sono state presentate esplicitamente nella sessione del 14 novembre, insieme a riferimenti alla teologia della liberazione come quadro pastorale privilegiato. Le fonti indicano che le discussioni hanno affrontato questioni relative all’”accompagnamento pastorale” secondo le prospettive antropologiche e psicologiche sostenute dall’associazione.
Come dire: incaricare la volpe di tenere un corso di formazione alle galline.
“Ma non si tratta – scrive InfoVaticana – di un caso isolato. È uno schema che si ripete nelle diocesi, nei seminari e nelle strutture ecclesiali di alto livello”.
______________________________
Nella foto, l’arcivescovo di Madrid, cardinale José Cobo Cano