di Marco Anca
Caro Aldo Maria,
sono molto d’accordo con la lettera di Fabio Battiston [qui], perché anch’io guardo a Oriente, dato che oltretutto buona parte della mia famiglia è ortodossa del Patriarcato di Mosca.
Per formazione ed (ex) professione non ho grandi conoscenze teologiche, però l’osservazione della realtà sul campo mi dice alcune cose, che provo a elencare.
Il cristianesimo oramai, tranne poche eroiche minoranze, in Europa sta ad Est della linea Oder – Neisse. In Russia il cristianesimo è molto forte e sentito, e ciò gli permette saldamente di convivere, dentro la Federazione, con altre fedi religiose senza sincretismi. E devo dire che la guerra tra russi e ucraini dovrebbe addolorare tutti i cristiani, perché, come dice un parlamentare slovacco, è una guerra civile tra due popoli slavi nei quali il cristianesimo è fortemente radicato. Così com’è radicato, oltre che tra i latini polacchi e ungheresi, tra i galiziani e i ruteni cattolici di rito bizantino. Lì la domenica ho visto le loro chiese, durante la messa, strapiene, con fedeli che per mancanza di spazio stavano fuori. Pur essendo filo russo, non mi costa nessuna fatica testimoniarlo.
Penso che in alcuni scenari, come nel Levante e in Medio Oriente, la persecuzione dei cristiani, dal 2011 a oggi, voluta, organizzata, finanziata e armata da Obama (non dimentichiamocelo), abbia portato a un forte avvicinamento tra cattolici e ortodossi; sempre più spesso, se ci fate caso, ci sono comuni prese di posizione di tutti i capi delle Chiese cattoliche ed ortodosse dell’area, e in caso di necessità vengono somministrati i sacramenti a fedeli di altri riti che nell’area non hanno clero proprio.
Sono d’accordo anche sulla totale impossibilità di dialogo con i protestanti (quelli delle sette americane, evangelicali e cristiani sionisti in primis) e i luterani. Dialogo non solo teologico (avete mai sentito protestanti e luterani parlare di Cristo?) ma anche valoriale, etico, politico. Ma poi mi chiedo: nell’Europa ad Ovest dell’Oder – Neisse esistono ancora luterani e calvinisti? Sono tutti atei, ormai. Il loro protestantesimo si riduce a un intollerabile suprematismo razzista. E gli anglicani in Gran Bretagna? Non pervenuti. Dialogare con il nulla è impossibile.
I protestanti americani sono fanatici che comprano gli adepti con i soldi, e non credo che Lutero sarebbe così contento.