X

Un Braghettone per Leonardo. Quando l’ideologia nega la realtà

di Vincenzo Rizza

Caro Aldo Maria,

anche Leonardo Da Vinci ha finalmente il suo Braghettone. Secoli dopo Daniele da Volterra (detto, appunto, Braghettone), chiamato a nascondere le pudenda dell’affresco del Giudizio universale di Michelangelo Buonarroti, la Rai ha mandato in onda la sigla delle Olimpiadi invernali censurando l’uomo vitruviano.

Questa volta non c’è stato bisogno di utilizzare foglie di fico o mutandoni ma sono stati semplicemente occultati i genitali con un effetto visivo singolare che mostra un uomo apparentemente asessuato, degno della nostra epoca in cui è una colpa riconoscere l’esistenza del sesso, tanto più del vituperato sesso maschile.

Pare che la scelta sia dovuta alle regole del comitato olimpico internazionale, che produce e distribuisce in tutto il mondo i diritti televisivi e vieta contenuti sessuali espliciti.

Si altera, così, un simbolo del Rinascimento e lo si rappresenta in maniera falsata, come se il problema della nostra epoca fosse mostrare integralmente l’opera di un maestro del Quattrocento e non la decadenza di costumi e idee, con l’uomo desessualizzato e mostrato come un manichino gender neutral.

Con il tragicomico effetto che non solo l’arte ma anche la realtà biologica viene adattata, stravolta e censurata per compiacere le ideologie del momento.

Il tutto per non offendere nessuno, quando in verità questa visione del mondo finisce per offendere la realtà, l’arte, la storia, l’intelligenza, con un approccio burocratico che ci fa sentire protetti se un algoritmo o Photoshop nascondono le vergogne di un’opera d’arte o le fanno precedere da ridicole avvertenze per l’uso (“non adatto ai minori”) e non si scandalizza per rappresentazioni e idee che quotidianamente sfidano il buon gusto e il buon senso.

Stiamo così costruendo un futuro che si vergogna del passato, sempre più pudico perfino davanti all’arte (quella vera) e sempre più spudorato davanti all’osceno dei nostri giorni.

Aldo Maria Valli:
Post Correlati