di Martino Mora
Con la ferocia talmudica che lo contraddistingue, l’esercito israeliano ha mandato al creatore almeno centocinquanta bambine della scuola elementare di Minab, nella provincia iraniana.
Dopo Gaza e dopo Epstein, è impossibile non vedere dove e in chi risieda il cuore oscuro e anticristico dell’Occidente.
Da parte sua il bisonte criminale dal ciuffo biondo uccide un capo di Stato, Khamenei, dopo averne rapito un altro, Maduro, e averne minacciati di morte un’altra mezza dozzina.
Credo che nessuno, nemmeno l’atroce Bush junior o il perverso Bill Clinton, si sia mai comportato come Trump, miserabile gangster degno di un Al Capone.
Del resto se la ributtante ignominia umana del gangster affarista e pervertito dal ciuffo biondo (amico di Epstein per anni anch’egli) è forse senza paragoni, la plutocrazia a stelle e strisce è sempre la stessa: quella che dopo avere sterminato i pellerossa ha gettato due atomiche sul Giappone e ha fatto guerra a mezzo mondo. Col pretesto di salvarlo dal comunismo lo ha corrotto più a fondo di qualsiasi regime totalitario, rosso o nero che sia.
Essa in tempo di pace inonda il mondo intero, per omologarlo e corromperlo, con la sua ignobile spazzatura orgiastico-mercantile. E da tempo – ancora Epstein insegna – è stata espugnata dall’interno dal potere talmudico.
Chi come gli anglosassoni ha fatto del materialismo del denaro e del consumo l’unico vero dio, finisce inevitabilmente per diventare schiavo di quella minoranza anticristica che ha sempre usato il denaro e la perversione per comandare gli altri popoli. E sappiamo bene di chi si tratta.
“L’Occidente ha perduto Cristo; questa è la ragione per cui l’Occidente sta per morire, solo per questa ragione”, scriveva il grande Fyodor Dostoevskij nel lontano 1871.
Ma prima di morire deve evidentemente servire i più grandi nemici del Cristo che ha rinnegato.
E intanto constatiamo che tanto il folle Trump quanto il suo padrone Netanyahu, che lo tiene al guinzaglio, sono due uomini di “destra”. Ormai “destra” e “sinistra” non vogliono più dire nulla. L’unica vera differenza è tra chi si oppone alle forze infere della dissoluzione e chi invece le asseconda.