Lettera / Santuario chiuso per i tradizionalisti
di Marco Bongi
Caro Valli,
vorrei segnalare un increscioso episodio verificatosi il 28 marzo al santuario dell’Addolorata di Cuceglio.
In tale giornata i fedeli tradizionalisti del priorato FSSPX San Carlo Borromeo di Montalenghe avevano organizzato, dandone preventivamente comunicazione, un pellegrinaggio quaresimale al santuario. Giunti a piedi con la statua della Beata Vergine dei Sette Dolori, i pellegrini non prevedevano di celebrare la santa messa all’interno del santuario, ma solo di recitare alcune preghiere conclusive.
Guidava la processione il priore di Montalenghe don Aldo Rossi. Erano presenti altri sacerdoti e le suore Consolatrici del Sacro Cuore.
All’arrivo però una brutta sorpresa: le porte della chiesa erano sprangate, si saprà poi per esplicito volere del vescovo di Ivrea monsignor Daniele Salera. Sì, proprio questo vescovo che non perde occasione per parlare di inclusione, apertura, ascolto, dialogo, comprensione, misericordia… Un bell’esempio di carità cristiana.
Le parole di don Aldo Rossi si possono ascoltare qui.



