Il buon samaritano versione 2026
di Vincenzo Rizza
Caro Aldo Maria,
meditando sulle disavventure delle povere suore domenicane dello Stato di New York [«Duc in altum» ne ha riferito qui], mi sono chiesto che cosa sarebbe successo se il buon Gesù fosse vissuto nella nostra epoca e come avrebbe potuto raccontare la parabola del buon samaritano. Senza pretesa di sostituirmi all’evangelista Luca, mi avventuro di seguito nel possibile racconto.
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«Un uomo scendeva da Washington a New York e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso, un repubblicano scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un democratico, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.
Invece una suora, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra la sua macchina, lo portò al proprio convento e si prese cura di lui.
Il giorno seguente un poliziotto, che aveva assistito alla scena, si presentò al convento e chiese alla suora: “È qui che alloggia il viandante percosso ieri nella strada tra Washington e New York?”. La suora rispose: “Sì, con le mie consorelle ci stiamo prendendo cura di lui”.
Il poliziotto chiese allora: “Gli avete fornito l’informativa sul trattamento dei dati personali e gli avete fatto firmare il documento sul consenso informato?”. La suora rispose: “Quale informativa, quale consenso informato? L’ho trovato moribondo sul ciglio della strada e ci stiamo solo prendendo cura di lui. E poi è ancora incosciente”.
“Uhm”, annuì contrariato il poliziotto.
Il poliziotto proseguì: “Mi mostra la destinazione d’uso dell’immobile e le autorizzazioni per l’esercizio dell’attività medica?”.
La suora rispose: “Non vede? Questo è un convento. Perché dovremmo avere un’autorizzazione per dare conforto a un ferito?”.
“Uhm”, annuì ancora contrariato il poliziotto.
Il poliziotto chiese poi: “Non vedo la segnaletica di sicurezza e i cartelli per le uscite di emergenza”.
La suora rispose: “Viviamo qui da anni, siamo in poche e conosciamo ogni angolo. A che servirebbe la segnaletica?”.
“Uhm”, annuì sempre più contrariato il poliziotto.
Il poliziotto chiese infine: “Il viandante alloggia in una camera per uomini o per donne? Con quale pronome vi rivolgete a lui? Se vuole può accedere ai vostri bagni?”.
La suora rispose: “Lo abbiamo sistemato in una delle camere libere. Quanto al pronome, non lo vede che è un uomo, ha pure la barba lunga! Premesso, poi, che come le ho già detto è ancora incosciente, certo che anche quando dovesse riprendersi non potrebbe accedere ai nostri bagni”. “Uhm”, annuì definitivamente contrariato il poliziotto.
Chi tra il repubblicano, il democratico e la suora vi sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?».
Rispose subito Giuda: “Il repubblicano e il democratico: si sono fatti gli affari loro ma non hanno violato la legge”.
“Uhm”, annuì Gesù rammaricato».
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Per la cronaca, la suora, insieme alle sue consorelle, fu arrestata in flagranza per esercizio abusivo della professione medica, per violazione delle norme sul trattamento dei dati personali e sul consenso informato nonché di quelle urbanistiche e sulla sicurezza sul lavoro e per discriminazione gender. Il convento fu immediatamente chiuso.
Quanto al viandante, fu subito trasferito in una casa di cura del Bronx, fatiscente ma certificata e gender friendly. Il giorno dopo, essendo privo di assicurazione sanitaria, fu cacciato dalla struttura e abbandonato, nel pieno rispetto della legge, nuovamente per strada.
Fiat iustitia et pereat mundus, direbbe Ferdinando I d’Asburgo. O, per meglio dire, fiat iustitia ut pereat mundus.



