“Nessun papa come Francesco fu tanto osteggiato”. Nel mondo alla rovescia del “Corriere”
“Nessun papa come Francesco fu tanto osteggiato”. Così scrive, sul “Corriere della sera”, Aldo Cazzullo rispondendo a un lettore che, a un anno dalla morte di Bergoglio, ricorda Francesco affermando che “l’Amore, per lui, era un modo di essere”.
Che il lettore vaneggi vabbè, pazienza, può succedere. Ma che Cazzullo gli dia corda ha del surreale.
“Credo che nessun Papa nella storia moderna sia stato osteggiato come Papa Francesco” scrive appunto Cazzullo, sostenendo che “si giocò quella parte della Curia romana per la quale le forme, la liturgia, i paramenti, lo sfarzo sono una componente essenziale del suo ruolo e del suo potere. E si giocò anche una parte dei cattolici”.
Sarebbe interessante sapere in che mondo vive Cazzullo. Se c’è stato un papa osannato dal pensiero dominante è stato Bergoglio. Se c’è stato un papa allineato al mainstream, e di conseguenza applaudito, è stato Bergoglio. Altri papi furono veramente avversati, fino alla persecuzione, ma inserire Bergoglio nella schiera degli osteggiati vuol dire negare la realtà. Anzi, vuol dire ribaltarla.
Bergoglio non fu osteggiato. Fu un persecutore. Per informazioni, chiedere ai fedeli legati alla Tradizione.
E poi ci si stupisce che i giornaloni come il “Corriere” perdano copie ogni giorno che passa. Al confronto, il Ministero della Verità di orwelliana memoria, che predicava il sistematico ribaltamento della verità, era gestito da dilettanti.
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