Stati Uniti / Famiglie si inginocchiano per ricevere l’Eucaristia, e il vescovo le ignora

Mentre a Zurigo tre donne hanno dato in pasto ai loro cani frammenti delle ostie consacrate senza neppure essere richiamate [ne abbiamo parlato qui], il vescovo Michael Martin di Charlotte, negli Stati Uniti, ha negato la Santa Comunione a una famiglia cattolica che durante la messa si era inginocchiata alla balaustra dell’altare per ricevere la Santa Eucaristia in ginocchio e sulla bocca.

Il fatto è avvenuto il 29 aprile presso la parrocchia di Nostra Signora delle Grazie a Greensboro, nella Carolina del Nord. Dopo la cerimonia della Cresima, durante la Comunione, tre famiglie che si sono inginocchiare alla balaustra per ricevere l’Eucaristia se la sono vista negare.

Un padre che ha accompagnato la sua famiglia ha raccontato: “Il vescovo era davanti a noi quando ci siamo diretti verso la balaustra e inginocchiati, ma ci ha semplicemente ignorati. Non solo: tutti i sacerdoti ci hanno voltato le spalle. È stato molto umiliante”.

Il resto dei fedeli ha ricevuto la Comunione in piedi e sulla mano.

Dopo la messa, alcuni fedeli hanno cercato di chiedere spiegazioni al vescovo Martin, ma senza ottenere risposta.

Nella foto che pubblichiamo, si vede la famiglia inginocchiata in attesa della Comunione, ma ignorata da vescovo e sacerdoti.

L’episodio è avvenuto nel contesto di una disputa liturgica che si trascina da tempo nella diocesi di Charlotte. Il vescovo Martin ha introdotto norme che regolano la ricezione della Santa Comunione, sottolineando che la “posizione normativa” negli Stati Uniti è quella di riceverla in piedi e sulla mano, dopo un breve inchino.

Il dicastero vaticano per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti ha riconosciuto di aver ricevuto un formale “ricorso gerarchico” in merito alla gestione delle questioni liturgiche da parte del vescovo Martin.

In una lettera firmata da padre Pierre Paul, il dicastero ha confermato che il caso è stato registrato con numero di protocollo e sarà esaminato secondo le procedure canoniche.

Tale riconoscimento indica che la Santa Sede ha formalmente preso atto della denuncia, sebbene si tratti di una procedura meramente formale e non implichi di per sé l’adozione di provvedimenti correttivi.

In precedenza, in una lettera pastorale il vescovo aveva scritto: “La liturgia della Chiesa è opera di Dio e opera in nome di Dio nella vita della Chiesa. Queste norme per la nostra diocesi ci guidano insieme verso la visione della Chiesa per una partecipazione più piena e attiva dei fedeli”.

Nella lettera il vescovo ha stabilito norme specifiche riguardanti le modalità di ricezione della Santa Comunione nella diocesi di Charlotte, affermando che “la nostra unità come credenti nella Santa Comunione si esprime attraverso le nostre posture e i nostri gesti che riflettono la nostra comunione mistica e la nostra unità come fratelli nella fede”, poiché l’Eucaristia è “un atto comunitario di culto, non solo un atto individuale di pietà”.

Il vescovo ha ordinato alle parrocchie che hanno reintrodotto balaustre o inginocchiatoi per la distribuzione della Comunione di interrompere tale pratica e rimuovere gli arredi, definiti “una palese contraddizione” della norma prescritta. Per il vescovo la Santa Comunione deve essere ricevuta dai fedeli “in processione, a testimonianza del cammino della Chiesa, come un popolo pellegrino in cammino”.

Alla richiesta di un commento sull’episodio avvenuto a Grennsboro, la diocesi per il momento non ha risposto.

advaticanum.news

__________________________________

Cari amici di «Duc in altum»,

il libro «Gesù e don Camillo. Dialoghetti per non morire»

con una nota inedita di Giovannino Guareschi

e prefazione di Paolo Gulisano

può essere ordinato cliccando qui.

Don Camillo e Aldo Maria ringraziano tutti coloro che lo acquisteranno e lo vorranno diffondere!

I miei ultimi libri

Sei un lettore di Duc in altum? Ti piace questo blog? Pensi che sia utile? Se vuoi sostenerlo, puoi fare una donazione utilizzando questo IBAN:

IT64Z0200820500000400192457
BIC/SWIFT: UNCRITM1D09
Beneficiario: Aldo Maria Valli
Causale: donazione volontaria per blog Duc in altum

Grazie!