Lettera / Una strana veglia di preghiera. E altre riflessioni

Caro Aldo Maria Valli,

nel fine settimana scorso mi trovavo a Loreto e ovviamente ho fatto la mia visita alla basilica. Con tutto il cuore.

All’ingresso sono rimasto un po’ stupito per un manifesto [nella foto] che annuncia la veglia di preghiera di Pentecoste.

Passi l’ultimo posto nella lista per la Chiesa Cattolica Romana (come omaggio degli ospitanti), ma magari si sarebbe potuto trovare una formula migliore. Che ne so: “Con noi pregheranno…”.

Ma c’è da rimanere sconcertati dal bisogno ecumenico di pregare con una setta estrema come gli Avventisti del settimo giorno.

Mi domando quando saremo invitati a pregare con i Testimoni di Geova, o con la Chiesa di Moon; e mi sorprende che non siano stati invitati gli adepti della chiesa di satana. In fondo anche satana riconosce Dio e lo ha tentato tre volte (per Adamo ed Eva una sola volta è bastata!) dichiarando provocatoriamente “Se sei Figlio di Dio…”.

Tutti sono invitati, tranne i cristiani cattolici della FSSPX.

Com’è strano il mondo. E com’è strano il mondo vaticano.

A Loreto la basilica è retta dai francescani, e gli eredi di san Francesco hanno perso ormai tutto dello spirito del Poverello di Assisi. L’eretico che ne ha usurpato il nome ha poi fatto il resto.

Impossibile è cancellare dalla mente il ricordo di quel francescano con il culo per aria (scusate la parola, ma quando ci vuole ci vuole) prostrato alla pachamama.

E che dire del grande predicatore (sempre francescano), volto noto delle tv, che ha potuto dichiarare che “la Chiesa cattolica ha dato troppa importanza alla Madonna” ed è stato premiato col titolo di cardinale?

Che disgusto!

E con questa gente sarebbe lecito pregare e stare – come si dice – in comunione?

Giorni fa stavo ascoltando Radio Maria. Verso le ore 18 (ero in auto, non posso garantire l’ora precisa) c’è una rubrica del direttore che tra le altre cose tiene uno spazio per la lettura (quotidiana, mi sembra d’aver sentito) di un pensiero tratto da un libro di Víctor Manuel Fernández.

Ecco. Prima di mandare soldi a Radio Maria pensateci!

Stefano Mezzetti

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