A Milano niente processione del Corpus Domini / Le vostre reazioni

Caro Aldo Maria,

pensando che il tuo invito fosse rivolto a oves, boves et universa pecora, la cavernicola ha deciso di dire la sua su questo pasticciaccio della processione del Corpus Domini a Milano.

Si apprende che quest’anno l’ambrosiano arcivescovo ha deciso di svolgere la processione del Corpus Domini in Duomo, adducendo, per bocca del moderator curiae, una serie di ragioni che hanno riempito la grotta di punti interrogativi.

Il Monsignor Moderatore ha detto che negli ultimi anni “la processione per le strade dei diversi quartieri di Milano – sia in pieno centro, sia in periferia – ha dato un esito purtroppo insoddisfacente”.

Insoddisfacente: proprio così, insoddisfacente. Ma la cavernicola non capisce: insoddisfacente per chi? Insoddisfacente per quale motivo?

È forse rimasto insoddisfatto il Signore, realmente presente nel Santissimo Sacramento? Lo ha forse confidato Lui stesso al Monsignore o all’Arcivescovo?

E perché il Signore potrebbe essere insoddisfatto delle passate processioni del Corpus Domini? Per il traffico o l’overtourism?

La cavernicola resta perplessa, perché mai aveva pensato che una processione, fosse pure quella del Corpus Domini, dovesse o potesse essere “soddisfacente”. Questo aggettivo, un participio presente a dirla tutta, non si attaglia davvero a una sacra funzione o a qualunque cosa che abbia a che fare col culto dovuto a Dio. Forse il Calvario fu “soddisfacente”? O i naufragi, le fughe, le carcerazioni, le persecuzioni o i martirii degli apostoli?

Eppure la Cavernicola ricorda bene le parole di Nostro Signore agli Undici tornati in Galilea dopo la morte e la sepoltura di Gesù: “Euntes docete (Mt 18, 19), comandò loro”, che significa “andando insegnate”. Quale insegnamento più grande di quello impartito dal divino Maestro che cammina nelle strade delle città degli uomini?

Il Santissimo Sacramento viene portato in processione perché il suo sguardo di misericordia si posi anche su quelli che non lo vanno a visitare nel silenzio del Tabernacolo, perché tutti lo vedano e, vista la fede e la devozione di chi lo adora, si sentano da tutto ciò interrogati. Perché non sono i sani ad aver bisogno del medico, ma i malati. Sempre parola di Gesù Cristo nel Vangelo secondo san Matteo, capitolo 9, versetto 12.

È questo il significato della processione del Corpus Domini e di tutte le altre processioni: portare fuori dell’edificio sacro il Signore, la Madonna e i Santi perché benedicano le vie, le piazze, gli uomini e facciano loro memoria del cielo, aperto a tutti coloro che confesseranno la fede in Gesù Cristo.

La processione è pubblica testimonianza soprattutto verso chi non crede, e invito a credere. Invito credibile se credibile sarà l’esempio dei credenti. In primo luogo monsignori e arcivescovi.

Ecco un’immagine della processione del Corpus Domini a Milano nel 1931. Ma allora c’era il beato cardinale Schuster, che di certo non sapeva cosa fosse l’overtourism.

La cavernicola è sempre più contenta di aver ricevuto in dono la sua grotta, dove ricorda ancora cosa siano e a cosa servano le processioni e prega che anche Monsignor Moderatore trovi presto la sua grotta che gli insegnerà ogni cosa. Lì non troverà traffico né altri motivi di “insoddisfazione”.

Rita Bettaglio

cronachedallagrotta@gmail.com

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Caro Aldo Maria,

ma questi preti di oggi conoscono il Vangelo? I preti di oggi credono in Gesù Cristo vero Dio e vero uomo?

Chiedo scusa per le lunghe citazioni che seguono, ma credo sia necessario rileggere ogni parola.

Dal capitolo 18 della Passione secondo Giovanni:

«36 Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”. 37 Allora Pilato gli disse: “Dunque tu sei re?”. Rispose Gesù: “Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce”».

Dal capitolo 19:

«4 Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: “Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna”. 5 Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: “Ecco l’uomo!”. 6 Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: “Crocifiggilo! Crocifiggilo!”».

Dal cap. 15 della Passione secondo Marco:

«16 Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. 17 Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. 18 Cominciarono poi a salutarlo: “Salve, re dei giudei!”. 19 E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. 20 Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. 29 I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: “Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni, 30 salva te stesso scendendo dalla croce!”. 31 Ugualmente anche i sommi sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe di lui, dicevano: “Ha salvato altri, non può salvare se stesso! 32 Il Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo”. E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano».

Sanno, i preti di oggi, che è richiesto loro di imitare Cristo? Sanno che devono annunciare Cristo a tutti, tutti, tutti, anche e soprattutto a quelli che vorrebbero crocifiggerli, che gli sputano in faccia, che si fanno beffe di loro e che, per questo, hanno bisogno più che mai di convertirsi? Sanno i preti di oggi che devono occuparsi della salvezza delle anime? (Vedi FSSPX!).

Da quando in qua il Corpo di Cristo deve edificare solo le loro anime meschine e vigliacche chiuse a doppia mandata sotto il rassicurante tetto del Duomo? Don Azzimonti ha per caso il dono di leggere i cuori, grazie al quale può conoscere chi può essersi convertito dopo aver visto passare il Corpus Domini al centro di Milano?

Si ricordino, i preti di Milano, che fuori del Duomo la sempre Purissima Madre di Dio, Mediatrice di tutte le Grazie e Corredentrice, dall’alto della sua guglia, la Madunina, tutto vede e sa!

Dio abbia pietà di noi!

Laura Liberini

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Veramente non capisco. E mi stupisco dello stupore di alcuni. Siamo entrando nel mese di giugno, mese che in tempi oscuri era dedicato al Sacro Cuore, ma oggi santifica il cosiddetto mondo LGBTQ. Così mi sembra giusto che la curia ambrosiana non occupi le strade di Milano con passatistiche manifestazioni di devozionalismo popolare. Deve lasciare spazio alle prossime Gay Parade che, ovviamente, non saranno ostacolate dal traffico e dall’overtourism.

Fuor d’ironia: d’altronde, questa non è la Chiesa delle benedizioni alle coppie di sodomiti? Non è la Chiesa i cui scout “cattolici” vogliono essere “inclusivi” nei confronti dei pervertiti? Quindi la decisione di cancellare la processione, vergognandosi della Fede in Cristo Gesù, è perfettamente coerente.

Qualcuno osa ancora contestare lo “stato di necessità” che induce la FSSPX a procedere con le consacrazioni?

Antonio de Felip

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Sarò breve e concisa. Secondo la storica frase, che non lascia dubbi “da qualche fessura è’ entrato il fumo di satana nel tempio di Dio”.

M. O. Brambilla

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Gentile Aldo Maria,

mi permetta anzitutto di ringraziarla per tutto ciò che scrive con puntualità e giudizio. Vivo a Baranzate (Milano), paese che di sicuro lei conosce e che da anni ha cambiato la sua popolazione, poiché la presenza di diverse etnie, specie di fede musulmana, ha superato quella degli italiani. Numeri che la dicono lunga su molti aspetti riguardanti la convivenza e anche in materia di fede. Forse le sembrerà che io stia deviando dalla questione sulla quale ci ha invitato a intervenire, ma penso che, a ben guardare, mostri la natura di fondo di certi cambiamenti e adattamenti che viviamo nella Chiesa in generale e nelle singole parrocchie.

Dunque, per quanto riguarda la processione del Corpus Domini, mi sento di rivolgere all’arcivescovo Delpini queste semplici parole: “Gesù si aspetta da noi che facciamo bene le cose dei cristiani”. Tutto qui!

Con stima per lei, Aldo Maria, porgo un saluto e plaudo alla sua opera di divulgatore della sola Verità che guida alla salvezza di ogni umana creatura.

Che Dio la benedica e le dia pace.

Gianna

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