Opinione / Portare il Corpus Domini per le vie della città? Assurdo, se la verità non esiste

Caro Valli,

commento azzeccato quello di Antonio de Felip [qui]. Perché meravigliarsi se i preti rinunciano alla processione del Corpus Domini, visto che non credono ormai più nelle verità di fede? La parata sodomitica, moderna, meravigliosa, coinvolgente, apprezzata da tutti i nuovi credenti nell’amore (ognuno ha il diritto di amare chi vuole, disse la Schlein) è cosa considerata ben più entusiasmante dell’antica e ormai barbosa processione del Corpus Domini.

Diciamolo: il Corpus Domini non tira più, c’è il rischio del lancio di ortaggi e uova marce, quindi meglio farsene una ragione e addurre per la rinuncia le motivazioni dell’intralcio al traffico e ai turisti.

Delpini svesta dunque i ridicoli abiti da vescovo e vada a lavorare, si renda utile, magari raccogliendo pomodori o anche lavorando in ufficio o in fabbrica. D’altra parte, lui, Prevost e Fernández mica hanno la verità in tasca. Prevost l’ha detto papale papale: nessuno possiede tutta la verità, al massimo qualche spicchio.

Ma allora chi era Gesù? È vero o non è vero che era il figlio di Dio e Dio lui stesso, il Dio fatto uomo? Delpini e Prevost immagino risponderanno: “Sì, certo, ma anche gli altri… Solo mettendo insieme tutti avremo la verità”. Lo dice anche la scienza: la verità non esiste, abbiamo solo porzioni transitorie di verità.

Quindi portare il Corpo di Cristo in giro per la città non ha senso. Tutto si tiene.

Lettera firmata

 

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