Opinione / Una risposta su CL. “Ho bussato, mi è stato aperto, ho trovato Gesù”
di Marco Bolla
L’intervento di Carlo Foresti su Comunione e Liberazione [qui] ha provocato in me un grande dolore. Analisi glaciale, per certi versi piena di verità, ma nella sostanza priva di una cosa che si chiama carità verso i fratelli. E direi anche un tantino rancorosa.
Che piaccia o no a Carlo Foresti, lo Spirito miracolosamente, misteriosamente ed efficacemente genera carismi dentro la Chiesa. Carismi suscitati perché più anime possano aggrapparsi alla salvezza che è Cristo.
Una di quelle anime è la mia. Uno di questi carismi si chiama Comunione e Liberazione. Non perché lo dico io ma perché la dice la Chiesa. Anche mettendolo per iscritto. Lo dice prima di me, la dice prima di Carlo Foresti. È la Chiesa che indica quel carisma come via certa a Cristo, riconoscendo l’azione dello Spirito. Questa cosa in Comunione e Liberazione è successa. Con certezza.
Ora non è più vera? lo Spirito non soffia più? Può darsi, lo vedremo. Con dolore, lo vedremo. Ciò che mi ha legato a Comunione e Liberazione non è stata certo un’affinità elettiva, anzi. Come diciamo qui nel Bresciano, questi mi stavano anche abbastanza pesantemente sui maroni. L’affinità che mi ha legato a loro è che, semplicemente, proponevano Cristo. E io ne ero mendicante, lì l’ho capito meglio. Non so perché, ma lì l’ho capito meglio. Sono un uomo limitato? Forse sì, ma li ho trovato uno spiraglio che prima non vedevo. E ho bussato. “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. E sono andato. E siccome c’ero posso dire quello che ho visto.
Ho visto gente che ricominciava ad andare a messa dopo una vita di abbandono, la fila davanti ai confessori, decine di vocazioni alla vita consacrata, migliaia di matrimoni celebrati all’altare ancora saldi, famiglie aperte alla vita, famiglie che generavano, genitori imperfetti che consideravano la fede come il solo tesoro da trasferire ai figli, uomini e donne che si facevano sputare in faccia per affermare Cristo, sul lavoro, nelle assemblee, nelle piazze, morti sante.
Questo è ciò che ha generato il feudo chiuso di Comunione e Liberazione. Chi fa sbaglia. CL qualcosa ha fatto e tanto ha sbagliato. Ma qualcosa ha fatto.
Eravamo e siamo quindi solo un branco di camerati, sostenuti dall’autoreferenzialità? No, Carlo Foresti, quella che tu racconti non è la storia di Comunione e Liberazione. La storia di Comunione e Liberazione è quella che racconto io. Lì ha certamente soffiato lo Spirito. A quella storia sono grato. Non è stata un’illusione. La messa vetus ordo? Pure a quella sono grato. Ovunque io abbia l’umile certezza di vederti, ti sono immensamente grato, Signore. Non sono neppure degno di dirtelo. L’ho imparato in CL.



