La scomunica di Tucho alla FSSPX? Ma mi faccia il piacere!
L’attuale mondo alla rovescia, che comprende una chiesa cattolica andata con le gambe all’aria, spesso ci fa soffrire ma dobbiamo ammettere che è anche divertente.
Che un cardinale pornografo, noto alle cronache, fra l’altro, come indagatore dell’arte del bacio, e arrivato a sedersi sulla poltrona di capo dell’ex Sant’Uffizio grazie a un papa manifestamente eretico, firmi un decreto di scomunica per la Fraternità San Pio X, realtà ecclesiale impegnata a conservare l’integrità della fede, è qualcosa che appartiene a un teatro dell’assurdo degno di Ionesco. E davanti a tutto ciò, quale reazione più appropriata di una bella risata?
Nessuno vuole canonizzare la FSSPX, ma come si fa a non ridere? La FSSPX conta qualcosa come 700 mila fedeli in tutto il mondo, in costante crescita. I suoi sacerdoti sono 733 (erano 202 nel 1988, all’epoca delle precedenti consacrazioni episcopali). I seminaristi sono 264. Intere famiglie giovani, con tanti bambini, vanno alle sante messe della Fraternità e il fenomeno riguarda il mondo intero. Sul prato di Écône non c’era gente arrabbiata, non c’erano magliette con slogan blasfemi. C’era tanta riverenza, in un clima di raccoglimento ma anche di serenità
E la chiesa “ufficiale”? In Germania, capofila del progressismo postconciliare, le nuove ordinazioni sono state venticinque. Una diocesi come Fulda non ha avuto nemmeno un nuovo prete. Le parrocchie soppresse sono state 297. I matrimoni cattolici sono stati oltre tremila meno dell’anno precedente. I battesimi oltre settemila di meno.
A Roma il papa riceve e omaggia una signora inglese, abortista, che va in giro vestita da arcivescovessa. Gerarchia e clero non perdono occasione di esaltare le false religioni, arrivando a predisporre luoghi di preghiera per loro, e organizzano messe arcobaleno per i sodomiti. Il papa che ha promosso il cardinale pornografo ha firmato solennemente una dichiarazione in cui si afferma che tutte le fedi portano a Dio, annullando così il significato della Croce di Cristo.
Inutile dilungarsi. Fatti e misfatti sono arcinoti. Dunque, che valore può avere il decreto di scomunica sottoscritto da questi “pastori” contro la FSSPX?
Direi che un valore ce l’ha: è una bella medaglia al merito della Fede cattolica. Se questa gente ti scomunica, vuol dire automaticamente che sei nel giusto.
Di fronte a Tucho e alle sue carte bollate reagirei come Totò: ma mi faccia il piacere!
Una risata vi seppellirà, diceva un motto anarchico in voga ai miei tempi, quand’ero giovane. Oggi mi sento di riesumarlo.
A.M.V.



