I conservatori modernisti e la loro papolatria

di Martino Mora

La violentissima, persino isterica levata di scudi del mondo modernista-conservatore contro le consacrazioni vescovili di Écône, e l’entusiasmo per l’immediata scomunica della FSSPX, rivela ancora una volta quale sia il vero virus di quel mondo.

Prevost sostiene che “la moschea è lo spazio che appartiene a Dio”?

Bisogna obbedire al papa, rispondono.

Prevost permette un gay pride in Vaticano per il giubileo?

Bisogna obbedire al papa, dicono.

Prevost afferma che “i migranti sono eroi della fede”, e che ad essi bisogna “inchinarsi”? Bisogna obbedire al papa, affermano.

Prevost benedice pezzi di ghiaccio e officia messe “green”?

Bisogna obbedire al papa, esclamano.

Prevost riceve con tutti gli onori “papesse” lesbo-femministe anglicane e gesuiti omosessualisti, mentre rifiuta di incontrare i membri della Fraternità e monsignor Viganò?

Bisogna obbedire al papa, ripetono.

Vi sono foto autentiche che riprendono Prevost quarantenne mentre si prostra faccia a terra durante un culto pagano?

Bisogna obbedire al papa, ribattono.

Ma il papa è il capo dei servi, non il padrone. Dimenticarlo non è più cattolicesimo, ma papolatria, la più detestabile forma di clericalismo.

I conservatori modernisti adorano il capo dei servi, invece di adorare il padrone, che è il Dio che si è fatto uomo.

Sarà perché in Dio, apparenze a parte, non credono più?

I miei ultimi libri

Sei un lettore di Duc in altum? Ti piace questo blog? Pensi che sia utile? Se vuoi sostenerlo, puoi fare una donazione utilizzando questo IBAN:

IT64Z0200820500000400192457
BIC/SWIFT: UNCRITM1D09
Beneficiario: Aldo Maria Valli
Causale: donazione volontaria per blog Duc in altum

Grazie!