Baci baci baci
Santa Subito, con uno dei suoi sorrisetti maliziosi, mi ha informato che oggi è la Giornata Mondiale del Bacio, e ovviamente, essendo ormai segnato da una profondissima deformazione professionale, anziché baciare la suddetta Santa Subito ho pensato subito al cardinale Tucho Bésame Mucho Fernández, che del bacio è un autentico cultore, avendo scritto fra l’altro l’imperdibile trattato “Sáname con tu boca. El arte de besar”, nel quale l’eminentissimo titolare del Dicastero per la dottrina della fede scrive: “Spero che queste pagine vi aiutino a baciare meglio, che vi motivino a liberare il meglio del vostro essere in un bacio”.
Poiché le cose non sono mai come sembrano, sono andato a documentarmi. Scoprendo che c’è una Giornata Internazionale del Bacio che si celebra il 13 aprile perché contestuale al record del bacio più lungo del mondo (cinquantotto ore, di una coppia thailandese che ha battuto il record precedente, della stessa coppia, di quarantasei ore consecutive).
E allora che c’entra il 6 luglio? Ecco, sembra che questo sia stato dichiarato Giorno Internazionale del Bacio nel 1990 in Inghilterra, dove è festeggiato come National Kissing Day, e da allora qualcuno ha pensato di estendere la portata della ricorrenza al mondo intero.
Ma non basta. In altre parti del globo il 6 luglio viene considerato, per la precisione, il Giorno Internazionale del Bacio Rubato, mentre negli Stati Uniti la Giornata Nazionale del Bacio è il 22 giugno e in India il 13 febbraio, giorno che precede San Valentino.
Grande è la confusione nel mondo del bacio. Bisognerà avvertire Tucho. Una lettera, una nota, un documento: qualcosa dovrà arrivare, per l’occasione, dal prefetto dell’ex Sant’Uffizio. Occorre mettere ordine tra date, ricorrenze, riti e tipologie dei baciatori. Si fa presto a dire bacio. Etero? Omo? Bisex? Asex? Fluid?
Si avverte l’esigenza di una parola di verità, della quale Tucho ha già dato prova nel suddetto trattato, per esempio quando ha messo nero su bianco che “una coppia con molto sesso, ma pochi baci veri, o baci che non dicono nulla, sta scavando la tomba dell’amore”.
Come dice, eminenza? Che al momento è molto impegnato con certe scomuniche?
Suvvia, non sia rigido con la faccia da cetriolino all’aceto (copyright Bergoglio). Si lasci andare. Papa Leone ha detto che nessuno possiede la verità tutta intera, quindi…
“Bacia più lentamente. Lascia che ti invada un raggio divino, lascia che prenda il sopravvento dalla tua bocca”. Sono parole sue, eminenza. Questa è la sua vera natura, non quella del Torquemada.
Si rilassi e ci regali un testo. Ho già pronto un titolo: “Más vale besar que excomulgar”.
A.M.V.



