Lettera / Un colpo che fa male
Caro Valli,
è passato ormai quasi un mese dalle ordinazioni dei quattro vescovi della FSSPX, seguite poi dalla maxi-scomunica. Non immaginavo si potesse arrivare a tanto, dal momento che la sostanza, ossia l’intenzione dello scisma, non c’è mai stata.
Personalmente l’ho vissuto come un brutto colpo, e credo che così sia stato per tanti fedeli. Condivido le parole di don Pagliarani: Roma ha voluto umiliare la Fraternità, e penso che nel futuro dovremo essere pronti a prenderci la nostra parte di Croce. Può succedere a chi è fedele al Signore e alla sua legge eterna. Quello che fa più male è vedere che la persecuzione viene da Roma.
E qui non bisogna farsi troppe illusioni: come vediamo costantemente dalle sue nomine, Prevost porta avanti il programma di Bergoglio, anche se, con un certo cerchiobottismo di facciata, fa credere di voler tenere unita la Chiesa.
A noi non resta che pregare Maria Santissima e offrire a Cristo il nostro dolore per la Sua Chiesa.
Francesco Caputo



