Aldo Maria Valli

Uomini giusti ai posti giusti / 10

Cari amici, la puntata di oggi, la numero dieci, di Uomini giusti ai posti giusti si apre con un parroco che in occasione della settimana per l’unità dei cristiani ha pensato bene di aprire le porte della chiesa a una pastora battista, farla diventare concelebrante, affidarle la proclamazione e il commento del Vangelo e poi, già che c’era, anche la distribuzione della comunione. Comprensibile lo sconcerto di alcuni fedeli che, pensando di aver sbagliato indirizzo, si sono guardati attorno e poi, essendosi accorti che non si erano sbagliati ma effettivamente si trovavano in una chiesa cattolica, hanno preferito andarsene. Ha…

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Ma l’educazione sessuale a scuola non funziona

«Io penso che nelle scuole bisogna fare educazione sessuale» ha detto Francesco rispondendo alla domanda di un giornalista sul volo di ritorno da Panama, domanda riguardante la piaga delle gravidanze precoci nell’America Latina. Eppure chiunque si occupi di educazione sa che la cosiddetta educazione sessuale a scuola è stata ed è un fallimento, specialmente là dove, come in Sudamerica, i problemi sono più gravi. Non lo dicono i cattolici tradizionalisti, bacchettoni e ipocriti sempre condannati da laicisti, progressisti e cattolici à la page. Lo dicono studi e indagini condotte da laicissimi istituti di ricerca. È il caso di un ampio studio realizzato…

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La musica sacra è (anche) un lavoro

Secondo articolo del maestro Aurelio Porfiri *** Come detto in precedenza, i poveri musicisti, specie quelli che lavorano per la Chiesa, scontano l’idea sbagliata che la musica non sia un vero e proprio lavoro, ma una sorta di svago innocente che non va nobilitato con una giusta, seppur modesta, remunerazione. Il termine «lavoro» proviene dal latino labor, fatica, che sembra provenire da una radice labh, con il senso di indirizzare la propria volontà verso qualcosa. Quindi lavoro in senso ampio è dedicarsi a qualcosa con forte intenzionalità. Certo non ogni lavoro deve essere per forza compensato: se a me piace…

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Sia lodato Gesù Cristo! L’importanza di un saluto dimenticato

Dico le verità: per me un prete dovrebbe sempre – e sottolineo sempre – salutare usando la formula “Sia lodato Gesù Cristo”, e l’interlocutore dovrebbe obbligatoriamente rispondere “Sempre sia lodato”. Lo trovo un saluto bellissimo, che in modo semplice e immediato rende lode a Gesù mettendolo al primo posto rispetto a tutto. Dico di più: per me anche i laici cattolici dovrebbero salutarsi così. E invece… Invece la formula è passata nel dimenticatoio, e i preti non la usano nemmeno più nelle omelie. Magari esordiscono con un “buongiorno” e concludono in modo anonimo. E alla fine della celebrazione? Magari dicono…

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L’Eucaristia come una merenda.

Il caso di cui mi occupo oggi sarebbe stato perfetto per la rubrica Uomini giusti ai posti giusti, ma ho preferito trattarne a parte, perché mostra molto bene a che punto siamo arrivati nel degrado liturgico, espressione di un degrado teologico e spirituale di fronte al quale si resta senza parole. Mi riferisco alla Santa Messa celebrata a Innsbruck dal vescovo austriaco Hermann Glettler lo scorso 20 gennaio, durante la quale i ragazzi che vi hanno preso parte si sono comunicati fra di loro, per giunta sotto l’occhio della televisione. Ecco i fatti nel resoconto del sito messainlatino.it. *** All’offertorio…

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Uomini giusti ai posti giusti / 9

Buongiorno e ben ritrovati con la nostra rubrica L’uomo giusto al posto giusto. Che vi propone, come prima scelta, sua eccellenza reverendissima monsignor Roger Joseph Foy, vescovo di Covington, nel Kentucky. Perché? Per spiegarci occorre raccontare un antefatto. Il 18 gennaio alcuni studenti americani della Covington Catholic High School, che stavano partecipando alla marcia per la vita a Washington, sono stati accusati di aver provocato e deriso un gruppo di nativi americani. Secondo quanto riferito da numerosi media, i ragazzi avrebbero circondato minacciosamente i nativi e impedito loro di raggiungere il Lincoln Memorial, il tutto cantando “Build the wall”, “Costruite…

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Perù: via Cipriani, arriva il discepolo di Gutiérrez

In Perù finisce l’era Cipriani. Il papa ha infatti nominato arcivescovo di Lima don Carlos Castillo, discepolo di Gustavo Gutiérrez, il fondatore della teologia della liberazione. Ecco la notizia dell’agenzia Ansa. (ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 25 GEN – A MENO DI UN MESE DAL COMPIMENTO DELL’ETA’ CANONICA DEI 75 ANNI E SENZA CONCEDERE PROROGHE, PAPA FRANCESCO MANDA IN PENSIONE IL CARDINALE ARCIVESCOVO DI LIMA JUAN LUIS CIPRIANI THORNE, FIGURA EMINENTE DELL’OPUS DEI ED ESPONENTE DI SPICCO DELL’EPISCOPATO LATINO-AMERICANO. AL SUO POSTO IL PONTEFICE HA NOMINATO OGGI ARCIVESCOVO METROPOLITA DELL’ARCIDIOCESI DI LIMA UN SEMPLICE SACERDOTE, DON CARLOS CASTILLO MATTASOGLIO, 68 ANNI, DEL CLERO DELLA MEDESIMA ARCIDIOCESI, DOCENTE DI…

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Monasteri di clausura. Uno sterminio silenzioso

Cari amici, è uscito il mio nuvo libro. Si intitola Claustrofobia. La vita contemplativa e le sue (d)istruzioni, è edito da Chorabooks ed è dedicato ai pericoli che i monasteri di clausura stanno correndo a causa delle nuove disposizioni vaticane. La vita di preghiera, nella contemplazione del mistero divino e per la riparazione dei peccati del mondo, è un tesoro grande, conservato in monasteri dalla vita millenaria, ma ora questo tesoro è in pericolo, e non per un attacco dall’esterno, ma per iniziativa della stessa gerarchia cattolica. L’attacco arriva dalla costituzione apostolica Vultum Dei quaerere e dall’istruzione applicativa Cor orans,…

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“Ci potranno essere due Chiese…”. Quella profezia di padre Julio Meinvielle

Cari amici, mi ha scritto Guillaume Luyt, segretario generale del Coetus Internationalis Summorum Pontificum, l’organismo impegnato in diversi modi per l’applicazione del motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI e della relativa nota interpretativa Universae Ecclesiae del 2011.  Nella lettera Guillaume torna sulla mia intervista a don Alessandro Minutella per inquadrarla nella situazione attuale della Chiesa, anche alla luce di quanto, con largo anticipo sui fatti attuali, scriveva un teologo e religioso argentino, padre Julio Meinvielle, poco noto in Italia, che già nel 1970 parlava di un papa “con attitudini ambigue” e dell’esistenza di “due Chiese”. Buona lettura. A.M.V. *** Caro Aldo Maria, la perplessità…

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Fai musica sacra? E io non ti pago!

Si sa che spesso carmina non dant panem, ovvero il lavoro artistico, non riconosciuto in quanto tale, non permette a chi lo svolge di sbarcare il lunario. È una vecchia questione, che proprio in Italia, ahinoi, trova molte conferme e, purtroppo, vede sul banco degli imputati anche la Chiesa, perché si ritiene, a torto, che chi produce arte per la Chiesa lo deve fare da volontario, senza pretendere di essere pagato. Da questo punto di vista il musicista di musica sacra è forse il più misconosciuto degli artisti, come sottolinea il maestro Aurelio Porfiri nell’articolo che qui pubblichiamo, primo di…

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Così la Chiesa anti-dogmatica cede al dogma del relativismo

Cari amici, sono stato intervistato dal sito The Post Internazionale. Intervista a vasto raggio: su questo pontificato, la situazione della Chiesa, i rapporti con l’Islam. Buona lettura. A.M.V. ***   “Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?”, urlava l’uomo folle nietzscheano intonando il Requiem aeternam Deo. Se a fine Ottocento, “l’annuncio più grande” destava ancora l’incredulità dei credenti e suscitava l’ilarità degli atei, oggi la situazione sembra essersi completamente stravolta. La Chiesa stessa, o almeno una parte di essa, sembra aver preso coscienza della propria agonia. Aldo Maria Valli, vaticanista Rai e…

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Uomini giusti ai posti giusti / 8

Buongiorno e ben trovati. L’uomo giusto al posto giusto con il quale partiamo è un cardinale: Roger Michael Mahony, arcivescovo emerito di Los Angeles, che fra due mesi parlerà al Los Angeles Religious Education Congress, il più grande congresso cattolico americano, che ogni anno si rivolge a giovani e adulti affrontando temi relativi all’educazione religiosa. È previsto che sua eminenza terrà una conferenza rivolta agli studenti delle scuole medie e superiori, ma perché diciamo che Mahony è uomo giusto al posto giusto? Perché, come qualche lettore ricorderà, il porporato sei anni fa fu sollevato da tutti gli incarichi dopo essere…

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Se l’autorità morale confonde cause ed effetti

Cari amici, dopo aver letto l’articolo che ho dedicato al libro di Sergio Quinzio Religione e futuro, mi ha scritto Ettore Gotti Tedeschi. Nella lettera l’economista e banchiere si pone domande – che tanti di noi avvertiamo come nostre – sull’ambiguità e la confusione dominanti e sulla difficoltà di dare un senso all’esistenza quando la «fine del sacro» ha di fatto attribuito sacralità soltanto alla scienza e alla tecnica e, in nome della «realtà», ha tolto alla persona ogni dimensione soprannaturale. Ma noi sappiamo che l’idea di realtà molto spesso è usata non per consentire all’uomo di conoscersi meglio, bensì per…

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Vogliamo diventare chrislamisti?

Si avvicinano i due viaggi di Francesco negli Emirati Arabi Uniti (3 – 5 febbraio) e in Marocco (30 – 31 marzo) e torna, implacabile, la retorica del dialogo, che utilizza in modo strumentale la visita di san Francesco al sultano al-Malik al-Kāmil, avvenuta a Damietta ottocento anni fa, nel 1219. Il tentativo è quello di accreditare un parallelo tra papa Francesco e san Francesco, presentando entrambi come paladini del dialogo. Ma così si travisa la realtà storica. Perché Francesco d’Assisi non andò dal sultano per «dialogare», ma per convertirlo. Di fronte al diluvio zuccheroso che si abbatterà su di…

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Una petizione per stroncare le reti omosessuali nella Chiesa

Fare tutti i passi necessari per fermare le reti omosessuali nella Chiesa cattolica, in particolare quelle connesse con gli abusi recentemente venuti alla luce. È quanto chiede una petizione lanciata da Pro Ecclesia, organizzazione cattolica laica svizzera, in vista dell’incontro dei capi delle conferenze episcopali di tutto il mondo, chiamati a raccolta da Francesco il prossimo mese in Vaticano per discutere la questione degli abusi. All’iniziativa aderiscono fra gli altri John Smeaton, The Society for the Protection of Unborn Children (Regno Unito); Markus Büning (Germania); Riccardo Cascioli, La Nuova Bussola Quotidiana (Italia); Christian Spaemann (Germania); Pedro L. Llera (Spagna); Anna…

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Ma la religione è morta?

In questi giorni, per vari motivi, mi sono arrampicato sulla scaletta e ho messo mano ai libri che se ne stanno a prendere polvere in alto, sugli scaffali irraggiungibili. Dopo aver starnutito cinque volte, l’occhio mi è andato su un librino dalla copertina marrone e il librino, come a volte succede, mi ha detto: “Leggimi”. E così mi sono messo a leggere. E non l’ho più mollato. Il librino si intitola Religione e futuro ed è di Sergio Quinzio (1927 – 1996), teologo (a modo suo) ed esegeta (a modo suo) che forse i lettori più anziani ricorderanno. L’edizione che…

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Ecco tutti i miei “dubia” di prete e religioso

Cari amici lettori, la lettera che trovate qui sotto mi è stata inviata da un sacerdote e religioso, appartenente a una grande congragazione presente in diversi Paesi. È una testimonianza significativa, che porta alla luce una realtà molto più diffusa di quanto si potrebbe immaginare. Chi scrive esprime in modo semplice e chiaro i motivi per cui ha incominciato ad avvertire perplessità nei confronti di questo pontificato e perché ritiene che oggi la Chiesa si trovi in una situazione di fronte alla quale occorre una decisa presa di coscienza. Come spesso succede a chi osa manifestare dubbi e porre domande sull’insegnamento…

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Uomini giusti ai posti giusti / 7

Buongiorno e ben ritrovati con la rubrica L’uomo giusto al posto giusto, che è ormai giunta alla settima puntata. Partiamo oggi con un vescovo, monsignor Raúl Martín della diocesi di Santa Rosa, in Argentina, che sta cercando di costringere i parrocchiani di Nuestra Señora de la Medalla Milagrosa a non ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio, ma in piedi e sulle mani. Circola infatti in internet un video che mostra monsignor Martin mentre, rivolto ai fedeli, in modo ben poco tenero e misericordioso e sottolineando la sua “autorità” episcopale, sostiene che egli, in quanto vescovo, può decretare “norme”…

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Viganò a McCarrick: “Confessi e si penta dei suoi peccati”

Cari amici lettori, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò mi ha fatto pervenire ieri, domenica, la lettera che trovate qui sotto, in italiano e in inglese. Monsignor Viganò mi ha chiesto di pubblicarla oggi, lunedì 14 gennaio, alle 12 ora italiana, e lo faccio molto volentieri. Con la lettera, inviata all’ex cardinale Theodore McCarrick, monsignor Viganò chiede al confratello un atto pubblico di pentimento per i gravissimi abusi commessi. Scrive monsignor Viganò: “La imploro, si penta pubblicamente dei suoi peccati, così che la Chiesa ne gioisca e lei abbia a presentarsi davanti al tribunale di Nostro Signore purificato dal Suo sangue. La…

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“Don Alessandro, in ginocchio ti supplico…”

In merito a uno dei commenti pubblicati oggi nel mio blog all’intervista che mi è stata concessa da don Alessandro Minutella ho ricevuto la richiesta di pubblicare la lettera che potete leggere qui sotto. Ritengo giusto tuttavia sottolineare che d’ora in poi, dopo aver ospitato un civile confronto di idee (che spero abbia fornito ai lettori la possibilità di cogliere il senso delle posizioni in campo), il blog non si presterà a fare da luogo di confronto tra opposti “partiti” pro e contro don Minutella. Grazie a tutti. A.M.V. *** Carissimo Aldo, il mio commento all’intervista che lei ha fatto…

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