L’altro Vaticano II

Il tema del Concilio Vaticano II assomiglia a un fiume carsico. Anche se per lungo tempo non emerge alla superficie, sappiamo che è lì e segna in profondità la nostra appartenenza alla Chiesa. Poi, quando di nuovo torna a manifestarsi, puntualmente il tema appassiona e divide. Perché è un tema che non è aggirabile.

In questo libro il Vaticano II è visto dalla prospettiva di coloro che, pur volendo evitare di accentuare fratture già fin troppo dolorose, in coscienza non possono nascondere le conseguenze nefaste a cui molti dei contenuti del Concilio hanno condotto.

Il Vaticano II prese le mosse da una Chiesa che, stanca di essere guardata come una zia arcigna e antipatica, volle piacere al mondo, come madre amorevole e dolce, affidabile e accogliente. Desiderio comprensibile, ma che aprì le porte all’apostasia. Gesù non volle mai piacere al mondo, né fece sconti di alcun tipo pur di apparire simpatico e dialogante.

Ma il dramma del Concilio fu anche un altro. La Chiesa incominciò l’operazione di restyling e di rinnovamento in ritardo rispetto al mondo. Succede sempre così: quando la Chiesa cerca di fare come il mondo, la sua azione è in ritardo. Perché il mondo, sulla via del peccato, ovvero del tentativo di mettere l’uomo al posto di Dio, va veloce e ne inventa sempre una nuova, e la Chiesa, per quanto si impegni, non può fare altro che inseguire. Così, il Concilio si mise a rincorrere il mondo proprio mentre il mondo già si stava accorgendo, sia pure in modo confuso, che il desiderio di autonomia dell’uomo rispetto a Dio non poteva portare ad altro se non a immani disastri sotto ogni profilo: da quello sociale e politico a quello culturale e morale.

Nel frattempo, è partita la dogmatizzazione del Concilio. Curioso: un Concilio che volle essere non dogmatico è diventato esso stesso un dogma. Se invece riusciremo a guardarlo come avvenimento dai molti volti, con le speranze che regalò ma anche con tutti i suoi limiti intrinseci e gli errori di prospettiva che lo segnarono, renderemo un buon servizio alla Chiesa e alla qualità della nostra fede.

Spesso guardare in faccia le origini della malattia provoca un senso di pena e può farsi strada anche un’insidiosa impressione di fallimento. Non di meno, occorre farlo se si vuole trovare la via della guarigione.

*

Con testi di Enrico Maria Radaelli, padre Serafino Maria Lanzetta, padre Giovanni Cavalcoli, Fabio Scaffardi, Alessandro Martinetti, Roberto de Mattei, cardinale Joseph Zen Ze-kiun, Eric Sammons, monsignor Carlo Maria Viganò, monsignor Guido Pozzo, Giovanni Formicola, don Alberto Strumia, monsignor Athanasius Schneider, Aldo Maria Valli.

AA.VV., L’altro Vaticano II. Voci intorno a un Concilio che non vuole mai finire (a cura di Aldo Maria Valli), Chorabooks2 2021