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Libri & libri

Le domande grandi dei bambini “Se Dio ha creato il mondo, chi ha creato Dio?”. “Io ho paura che Dio non esiste! Ma siamo sicuri che la nostra religione è quella vera?”. “Dio sa il mio nome?”. “Se Dio è amore, perché ha mandato a morire suo figlio e non è venuto lui?”. Io non so se catechisti e genitori se ne rendono conto, ma hanno un grande privilegio. Consiste nel poter ascoltare domande come quelle appena citate. Nelle quali i bambini, come solo loro sanno fare, vanno dritti al cuore delle grandi questioni, senza timori e senza inutili giri…

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Il brusco risveglio della Svezia multiculturale

Cari amici di Duc in altum, dopo la pubblicazione del mio articolo C’era una volta la Svezia felix. Ovvero tutte le pecche del modello multiculturale, mi ha scritto Fabio Longo, medico italiano che da più di trent’anni lavora in Svezia. Una testimonianza preziosa, che in parte conferma e in parte corregge quanto riferivo nell’articolo. Significativo, mi sembra, è soprattutto quanto il dottor Longo scrive a proposito di quelle comunità che, a dispetto degli aiuti e delle agevolazioni che ricevono, proprio non vogliono integrarsi e costituiscono la principale causa dei problemi oer l’ordine pubblico. A.M.V. *** Caro Aldo, ti scrivo a…

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“Ecco come io, giovane prete (non) sono stato formato”

Cari amici di Duc in altum, lasciatemi dire che la testimonianza che oggi vi propongo è di eccezionale importanza. L’autore è lo stesso giovane prete, ancora piuttosto fresco di seminario, che giorni fa mi ha inviato la lettera che ho intitolato Ecco perché il popolo non si riconosce più nei pastori. Con la stessa lucidità, oggi il sacerdote affronta un tema cruciale: la formazione che si riceve nei seminari. Vi invito a leggere la sua testimonianza con attenzione, perché il racconto fa capire i motivi per cui questa nostra Chiesa ci appare spesso allo sbando, priva di punti di riferimento,…

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Notizie sul morire

Prima notizia Si chiama Sarco (da sarcofago) ed è la macchina per suicidarsi. Costa mille euro e può essere realizzata in casa con una stampante 3 D. A forma di baccello, assomiglia a una bara avveniristica. Vuoi farla finita? Bene. Entri nel baccello, azioni il meccanismo e nel giro di un minuto l’azoto liquido, prendendo il posto dell’ossigeno, farà il suo dovere. Tutto molto rapido e indolore, a quanto pare. Anzi, l’azoto liquido, assicurano i progettisti, mette anche un po’ di buonumore, procurando una specie di ubriachezza. Inventato dal medico (?) australiano, nonché attivista pro-eutanasia, Philip Nitschke, meglio noto come…

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Preghiera di riparazione. Per l’offesa alla nostra fede

A seguito di alcune espressioni pubbliche, offensive e discriminatorie della fede cristiana, utilizzate nell’ambito del Gay pride tenutosi a Trieste alcuni giorni fa, è stata celebrata una preghiera di riparazione presso il Santuario diocesano di Monte Grisa, dove l’arcivescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, ha detto fra l’altro: “Si è colpito al cuore il nucleo più prezioso della nostra fede nel Cristo Signore e la nostra devozione. Ecco la necessità di riparare quello che è stato rotto e di pulire quello che è stato sporcato, che, da Gesù Cristo in poi, costituisce la missione propria della Chiesa e di noi…

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Abusi sessuali e clero cattolico. Gli americani la pensano così

Proprio mentre i vescovi degli Stati Uniti erano riuniti per la loro assemblea generale a Baltimora, nei giorni scorsi una ricerca ha detto che un quarto dei cattolici americani ha ridotto la frequenza alla Messa come conseguenza degli scandali legati agli abusi sessuali commessi da chierici.  Inoltre il 26% ha ridotto i contributi economici alla propria parrocchia. Solo il 18% dei cattolici afferma invece di aver espresso sostegno ai sacerdoti della propria parrocchia. Secondo la ricerca del Pew Research Center, la maggior parte degli americani non crede che l’abuso sessuale sia più probabile in un contesto religioso piuttosto che in uno…

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Uomini giusti ai posti giusti / 26

Buongiorno a tutti e ben ritrovati. Uomini giusti ai posti giusti parte oggi con un signor vescovo. Si chiama Wilhelm Krautwaschl, è austriaco e nel corso di un’intervista a Diepresse ha avvertito con prepotenza l’esigenza di dichiarare che “un cardinale non deve per forza essere un vescovo, può anche essere una donna”. Ebbene, noi pensiamo di dover ringraziare questo vescovo. Mentre molti esponenti della Chiesa cattolica continuano a occuparsi di problemi privi di ogni rilevanza (tipo la crisi dottrinale, il calo dei fedeli e delle vocazioni, l’ignoranza religiosa, l’avanzare dell’ateismo), è consolante constatare che alcuni pastori sollevano questioni vere, ponendosi…

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I laici ai vescovi Usa: “Rendere noti tutti i documenti su McCarrick”

I casi di abusi sessuali commessi da chierici sono di nuovo al centro dei lavori dell’assemblea generale dei vescovi degli Stati Uniti. L’appuntamento di primavera, in corso nella consueta sede di Baltimora, prevede un voto sulle misure per la responsabilità dei vescovi nella gestione degli abusi. Il Comitato di controllo ha anticipato i dati dei casi registrati negli ultimi trent’anni, precisando che dagli anni Ottanta a oggi il numero si è dimezzato e che nel 2018 si sono verificati solo tre episodi. “Le nuove accuse sono poche rispetto al passato”, ha detto il presidente della Conferenza episcopale, cardinale Daniel DiNardo….

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Santità, non guardi da un’altra parte

Cari amici, don Alfredo Morselli ha scritto una lettera aperta al papa e me l’ha inviata perché sia diffusa attraverso Duc in altum.  A.M.V. *** Santo Padre, una nuova Professione di fede è stata redatta da alcuni cardinali e vescovi[1]; dopo i dubia dei cardinali, dopo le richieste di udienza dei medesimi, dopo tanti altri appelli e dopo il Manifesto della Fede del cardinale Müller, nuovamente alcuni vostri Figli e fratelli nell’episcopato si sentono in coscienza di ribadire le più elementari verità di fede, di cui oggi molti uomini di Chiesa pubblicamente dubitano. Essi non fanno altro che mettere in…

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Viganò: “C’è ancora molto su cui indagare”

L’ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò ha concesso una lunga intervista al Washington Post. La riportiamo qui nella versione italiana integrale. Nella sua prima estesa intervista da quando ha invitato papa Francesco a dimettersi lo scorso agosto, accusando il pontefice di aver coperto un abusatore sessuale, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha scritto ottomila parole in risposta a quasi quaranta domande per e-mail con il Washington Post per oltre due mesi. Qui presentiamo quello scambio. Passaggi selezionati contenenti accuse non verificate sono stati rimossi. Altri sono stati leggermente modificati per chiarezza. La conversazione si è svolta in inglese. Fonte:…

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E’ l’ignoranza circa la fede il primo male da combattere

Ricevo dall’amico Andrea Mondinelli e volentieri vi propongo questa riflessione. *** Il mio buon caro amico Aldo Maria Valli, nel suo post dell’8 giugno (qui), commenta un ottimo libro di Corrado Gnerre. La ricetta sintetizzato nel titolo del post è “Perché in questo mondo impazzito dobbiamo tornare al buon senso cristiano”. Aldo rimarca che Gnerre fa bene a scrivere: “Forse, a riguardo, un po’ di ripasso del catechismo non farebbe male. Dio non è venuto nel mondo per eliminare la guerra e il terrorismo, né per offrire il panino a tutti risolvendo i problemi della fame e della giustizia sociale,…

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Perché in questo mondo impazzito dobbiamo tornare al buon senso cristiano

“Per tanti, troppo cristiani oggi i veri problemi sono tutti nel mondo: la guerra, il terrorismo, la fame, l’ingiustizia sociale. Tutti problemi seri, per carità! Ma sono davvero i problemi più gravi?”. Chi si pone la domanda è Corrado Gnerre, apologeta cattolico, docente, autore di molteplici pubblicazioni. Lo fa nel libro La buona battaglia. Apologetica cattolica in domande e risposte (Chorabooks), un libro molto bello e molto opportuno, perché in modo semplice, con stile divulgativo, l’autore ribadisce alcune verità cattoliche che dovrebbero essere evidenti ma oggi, a fronte di una Chiesa che spesso appare impegnata a rincorrere il mondo più…

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Breve elenco di fobie che mi colgono in chiesa

Oggi vorrei parlare di fobie. Voi ne avete? Io credo di averne parecchie. Per esempio l’acrofobia, la paura dell’altezza e dei luoghi alti (che però, curiosamente, mi coglie se mi trovo in cima a un palazzo o a una torre, ma non in cima a una montagna). Poi credo di avere anche un po’ di amatofobia (paura della polvere), rupofobia (paura dello sporco e di ciò che non è igienico), arithmofobia (paura dei numeri), blennofobia (paura delle cose viscide) ed ereutofobia (paura di arrossire) nonché di lisifobia (timore di lasciare questioni in sospeso). Non credo invece di soffrire di eleuterofobia…

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Uomini giusti ai posti giusti / 25

Benvenuti alla puntata numero venticinque di Uomini giusti al posto giusto. Venticinque! Un bel traguardo per la nostra rubrichina nata quasi per gioco il 26 novembre dell’anno scorso. Ma bando ai sentimentalismi e incominciamo subito con un uomo giusto al posto giusto per eccellenza, ovvero il padre gesuita James Martin, paladino della causa LGBT, il quale in un tweet di qualche giorno fa ha scritto: “A tutti i miei amici LGBT, cattolici e non: buon mese dell’orgoglio gay. Siate orgogliosi della vostra dignità, che vi è stata data da Dio, del vostro ruolo nel mondo e dei vostri numerosi contributi per…

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Accoglienza dei migranti. I vescovi del Lazio all’attacco

Cari amici di Duc in altum, sono venuto in possesso di un documento dei vescovi del Lazio che dovrà essere letto nelle chiese durante le Sante Messe di domenica prossima, in occasione della Pentecoste. Ve lo propongo qui in anteprima perché possiate farvene un’idea. Da alcuni commenti che ho raccolto fra preti di Roma il documento suscita più di una perplessità. Uno di loro, dopo averlo ricevuto dal vescovo di zona (che ha precisato che il testo è stato “approvato oralmente” dal papa), ha commentato: “In quanto sacerdote in cura d’anime mi trovo in forte difficoltà a diffonderlo, perché è…

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C’era una volta la Svezia felix. Ovvero tutte le pecche del modello multiculturale

Siamo abituati a pensare alla Svezia come a una sorta di paradiso sociale, nel quale il modello della convivenza tra culture diverse funziona e garantisce a tutti la felicità e la polizia, grazie al commissario Wallander reso famoso dai gialli di Henning Mankell, compie al meglio il proprio dovere e assicura alla giustizia i malfattori. Ma basta scavare un po’ al di sotto della superficie per vedere che le cose vanno diversamente. Judith Bergman, giornalista, avvocato e analista politico, Distinguished Senior Fellow al Gatestone Institute, se ne occupa in un articolo nel quale, parlando di problemi “autoinflitti”, prende in considerazione…

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A sostegno del vescovo Tobin, ingiustamente accusato di “omofobia”

È online su lifepetitions.com una petizione contro le manifestazioni pro LGBT denominate “gay pride” in programma in giugno,  mese tradizionalmente consacrato dalla Chiesa cattolica al Sacro Cuore di Gesù, e a sostegno del vescovo di Providence, Rhode Island, monsignor Thomas Joseph Tobin, che ha denunciato i “gay pride” come contrari alla morale cattolica. A fronte degli eventi per l’”orgoglio gay”  in programma nel mese di giugno, monsignor Tobin ha manifestato la sua opposizione e subito è stato pesantemente attaccato e fatto segno di proteste da parte degli attivisti LGBT. Firmando la petizione i fedeli cattolici hanno quindi la possibilità di…

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Se anche la BBC si accorge che i cristiani sono perseguitati

“Persecuzione cristiana a livelli vicini a quelli di un genocidio”. La definizione è di una fonte insospettabile come la britannica BBC, che ne parla a proposito di uno studio ordinato dal ministro degli esteri Jeremy Hunt e realizzato dal vescovo anglicano di Truro, Philip Ian Mounstephen. Secondo quanto riferito, una persona su tre nel mondo soffre di persecuzioni religiose, e i cristiani sono decisamente “il gruppo religioso più perseguitato”, tanto che in alcune aree del mondo “il livello e la natura della persecuzione si avvicina verosimilmente alla definizione internazionale, adottata dalle Nazioni Unite, di genocidio”. A questo proposito, Jeremy Hunt nota…

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Ecco perché il popolo non si riconosce più nei pastori

Cari amici di Duc in altum, oggi pubblico la lettera che mi è stata inviata da un giovane prete. L’affido alla vostra attenzione e non ho bisogno di commentarla perché mi sembra davvero chiara ed esplicita. Ritengo che il contenuto sia anche drammatico e ringrazio l’autore per avermi scritto con tanta passione. Purtroppo il sacerdote non può firmarsi perché, come mi ha spiegato, i “guardiani della rivoluzione” attivi nella sua diocesi gliela farebbero pagare, mentre lui vuole continuare a essere prete in cura d’anime. E anche su questa ricorrente circostanza, ovvero che nella nostra Chiesa, nel momento in cui si…

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Musica e liturgia, i perché del disastro

Prosegue la riflessione del maestro Porfiri sui dolori del musicista di musica sacra e sullo stato della liturgia nella Chiesa cattolica. *** Da una decina d’anni ormai mi trovo su Facebook e, facendo parte di vari gruppi che hanno a che fare con la musica liturgica, ho osservato un fenomeno che penso la dica lunga sulla considerazione in cui sono tenuti coloro che operano nel campo della musica per la liturgia. Si leggono le richieste più disparate di poter avere copie di questo o quello spartito, senza considerare che le copie pirata privano del giusto guadagno autori ed editori. Ammetto…

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