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L’equazione di padre Kolbe

“Nessuno al mondo può cambiare la verità”. Si intitolava così l’ultimo editoriale scritto da san Massimiliano Kolbe, il frate polacco ucciso dai nazisti il 14 agosto del 1941, ad Auschwitz, dopo essersi offerto di morire al posto di un altro prigioniero, Franciszek Gajowniczek, che era padre di famiglia. “Prendete me – disse padre Kolbe – sono un prete cattolico e sono anziano” (aveva quarantasette anni!). Il calendario della prima metà di agosto ci propone una serie straordinaria di santi (Alfonso Maria de’ Liguori, Giovanni Maria Vianney, Domenico di Guzmán, Teresa Benedetta della Croce, Chiara d’Assisi) e oggi ecco Massimiliano Kolbe,…

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Pena di morte e nuovo Catechismo: forzatura o riforma nella continuità?

Continuano a essere numerosi i commenti al cambiamento introdotto da Francesco nel Catechismo della Chiesa cattolica a proposito di pena di morte. Due i fronti: da un lato chi ritiene che la nuova versione, fondata su motivazioni che attengono alle scienze sociali e non alla dottrina morale, sia in contraddizione con l’insegnamento della Chiesa lungo duemila anni; dall’altro chi vede invece nel cambiamento una decisione legittima e necessaria, un esempio di riforma nella continuità animata dallo Spirito Santo. Quanto al primo fronte, tra i commenti più recenti c’è quello di Edward Feser, autore con Joseph M. Bessette del libro By…

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Dove tutto sarà sorrisitudine

Oltre a due nipotini un po’ più grandicelli, ne ho una di nemmeno cinque mesi. E quando la guardo non posso fare a meno di provare uno stupore grandissimo. Dico: poco tempo fa eri nella pancia della tua mamma, che poi sarebbe mia figlia, ed ora eccoti qua, in una dimensione completamente diversa. Stavi all’interno di un sacchetto, nuotavi in un liquido e ti nutrivi attraverso un cordoncino collegato alla mamma (come un astronauta collegato all’astronave durante una passeggiata spaziale): ed ora eccoti qua, fuori dal sacchetto, libera di muoverti e di respirare e in grado di nutrirti con il…

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L’uomo al posto di Dio. Così Benson cent’anni fa vide l’oggi

Sono usciti in un’unica edizione i due grandi romanzi distopici di Robert Hugh Benson, Il padrone del mondo e L’alba di tutto. La nuova edizione – che può essere acquistata qui: https://www.edizionigondolin.com/2016/04/blog-post_12.html#!/I-grandi-romanzi-distopici/p/111591737/category=18911001 – ha la mia prefazione. Le edizioni Gondolin sono collegate a Fede & Cultura: shop.fedecultura.com Qui di seguito il testo della prefazione. Buona lettura! *** L’uomo al posto di Dio. Così Benson, cent’anni fa, vide l’oggi E così finiva questo mondo, così passava la sua gloria R. H. Benson, Il padrone del mondo Ma… ma non capisco. Se tutto il mondo è praticamente cristiano, cos’è rimasto da fare?…

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Quella rete che andrebbe sradicata

Per combattere davvero il fenomeno degli abusi sessuali occorre sradicare le reti gay esistenti all’interno della Chiesa. Questa la tesi sostenuta dalla professoressa Janet E. Smith, teologa morale Al Sacred Hearth Major Seminary di Detroit, in seguito all’ennesimo scandalo che sta travolgendo la Chiesa cattolica negli Stati Uniti dopo che il cardinale Theodore McCarrick si è dimesso a causa della sua condotta sessuale e degli abusi su seminaristi. Secondo Janet Smith (https://www.facebook.com/janet.e.smith.73/posts/10214929625212700) a questo punto occorre dire chiaramente che lo scandalo non sta solo nelle coperture da parte dei vescovi, né si può pensare che tutto possa essere risolto con…

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Risolto il misterioso caso del n. 2358?

Dopo il mio articolo sul n. 2358 del Catechismo della Chiesa cattolica (https://www.aldomariavalli.it/2018/08/06/il-misterioso-caso-del-numero-2358/) nel quale riprendevo un’indagine svolta da padre John Zuhlsdorf (http://wdtprs.com/blog/2018/08/the-mysterious-case-of-ccc-2358-on-objectively-disordered-homosexual-inclinations/) molti lettori mi hanno scritto e alcuni di loro (chi gentilmente, chi con una certa aggressività) mi hanno suggerito di andare a controllare la prima versione del Catechismo. L’ho fatto e in effetti ho trovato che per quanto riguarda il n. 2358 tra la prima versione del 1992 e l’editio typica, normativa, del 1997, esiste una differenza. Ecco il testo del n.2358 nell’edizione 1992: «Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate….

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Il misterioso caso del numero 2358

Dopo che il papa ne ha cambiato il testo a proposito della pena di morte, in questi giorni si sta parlando molto del Catechismo della Chiesa cattolica. E alcuni osservatori si sono chiesti: la nuova redazione del n. 2267, relativa appunto alla pena capitale, potrebbe essere un primo passo verso altri cambiamenti? Una sorta di banco di prova? L’ipotesi non appare troppo campata per aria alla luce di quello che si può ben definire un mistero che riguarda un altro punto del Catechismo: il n. 2358 riguardante l’omosessualità. Partiamo. Se facciamo clic su Catechism of the Catholic Church, in internet…

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Sed tristitia vestra vertetur in gaudium

Oggi Father Z nel suo blog (http://wdtprs.com/blog/), sotto il titolo How I feel right now, pubblica una foto che mostra un prete che celebra la santa Messa (secondo il rito antico) in una chiesa semidistrutta. Poi pubblica un post con le ultime notizie sulla vicenda dei seminaristi dell’Honduras che hanno denunciato la dilagante omosessualità nel seminario dell’arcidiocesi di Tegucigalpa, quella del cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, uno dei principali collaboratori e consiglieri di Francesco. Ma l’Honduras è solo una tessera di un mosaico che ormai, dagli Stati Uniti al Cile, dall’Australia all’Irlanda, sta assumendo dimensioni gigantesche e lascia senza parole. Credo…

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Il Catechismo cambiato e la mancanza di prudenza

Com’era facile prevedere, dopo che Francesco ha cambiato il testo del Catechismo circa la pena di morte si è innescato un ampio dibattito. Che presenta almeno due fronti: da un lato la questione della pena di morte in sé; dall’altro la questione riguardante la dottrina della Chiesa cattolica e le sue possibili modificazioni a fronte dei cambiamenti che avvengono nel mondo. Circa il primo fronte, poiché non amo nascondermi ho già dichiarato la mia opposizione alla pena di morte. Un’opposizione fondata sul quinto comandamento, “non uccidere”. È vero che, come sottolinea il Catechismo (n. 2261) la Scrittura introduce una precisazione…

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La pena di morte, il Catechismo e il “non uccidere”

Ieri Francesco ha cambiato il testo del Catechismo a proposito della pena di morte e oggi, come c’era da aspettarsi, è il giorno delle domande. Poteva? Non poteva? Doveva? Non doveva? Ha fatto bene? Ha fatto male? Il ventaglio delle opinioni è molto ampio. Ho letto commenti pieni d’entusiasmo per il cambiamento (“Finalmente! Bravo Francesco!”) e altri pieni di risentimento (“Mette a repentaglio la dottrina! Non ne aveva il diritto!”). Ma questi ultimi, occorre dirlo, arrivano soprattutto da oltre oceano, dove la mentalità favorevole alla pena di morte, anche fra i cattolici, è molto più diffusa che qui da noi….

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Apparecchiarsi alla morte con sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Oggi, primo giorno d’agosto, la Chiesa ricorda sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696 – 1787), al quale sono affezionato per numerosi motivi. Compose Tu scendi dalle stelle, la più nota canzone popolare natalizia, e a lui è intitolata la parrocchia della quale faccio parte da quando vivo a Roma. Inoltre scrisse Apparecchio alla morte, opera utilissima, perché ci ricorda che quaggiù l’unica cosa che conta è prepararci alla vita di lassù. Beatificato nel 1816, canonizzato nel 1839, proclamato dottore della Chiesa da Pio IX nel 1871 e patrono dei confessori e dei moralisti da Pio XII nel 1950, sant’Alfonso è uno…

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Un rito di degradazione. Perché no?

La tristissima vicenda del cardinale Theodore McCarrick, arcivescovo emerito di Washington coinvolto in diversi casi di abusi sessuali, induce a qualche riflessione su quelle che dovrebbero essere le conseguenze di una tale colpa. Travolto dallo scandalo, McCarrick ha presentato al papa le dimissioni, subito accolte da Francesco, che gli ha ordinato di dedicarsi d’ora in avanti a una “vita di preghiera e penitenza”. Benissimo. Ma, viene da chiedersi, non è troppo comodo e troppo poco? Voglio dire: non è troppo comodo cavarsela con una lettera al papa? E d’altra parte, di fronte a un peccato così grave, la Chiesa non…

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Dalla Russia con santità

In questa estate 2018 la Russia è stata molto presente nelle nostre case per via del campionato mondiale di calcio che si è concluso il 15 luglio, ma un giorno dopo è caduto un anniversario che ci riporta a un’altra Russia e a ben altri avvenimenti. Cent’anni fa, nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1918 lo zar Nicola II, la moglie Alexandra e il loro cinque figli venivano uccisi a Ekaterinburg dai rivoluzionari bolscevichi. Decine di migliaia i fedeli che hanno preso parte alle celebrazioni religiose in onore delle vittime dell’eccidio. Il patriarca di Mosca Kirill ha…

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Il “freno d’emergenza” del Dottor Morte

Almeno tre bambini sono stati uccisi con l’eutanasia in Belgio nel corso del 2016 e del 2017 in Belgio, secondo un rapporto statale: http://www.brusselstimes.com/belgium/health/11998/euthanasia-up-by-13-as-three-minors-elect-for-early-exit Il Belgio ha legalizzato l’eutanasia per i minori nel 2014 ed è l’unico paese al mondo ad averlo fatto per i bambini di tutte le età. Nel 2016 il professor Wim Distelmans, capo del Comitato federale di controllo e valutazione per l’eutanasia, ha confermato che il primo caso di eutanasia su un minore si è verificato da parte di un medico nei confronti di un ragazzo di diciassette anni. Il Comitato riferisce inoltre che dal 2016…

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In vacanza con Giacomo

Quest’anno la mia vacanza estiva è una «cacanza». Tutto merito di Giacomo, il mio nipotino. Giacomo ha tre anni e quattro mesi, ed è un tipico rappresentante dell’infanzia moderna. Dimostra cinque anni, parla in continuazione, non sta mai fermo un secondo, mangia per quattro, ha una forza erculea e pretende che gli adulti siano tutti al suo servizio attraverso una forma di sottomissione molto vicina alla schiavitù. Quando mia figlia, che ha anche una bimba più piccola, ha lanciato il suo grido di dolore, non ho potuto dirle di no. Come sottrarsi al dovere nonnesco? Senza pensarci troppo ho risposto:…

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Salvare il seme. La lezione di Guareschi

Si sta avvicinando il cinquantesimo anniversario della morte di Giovannino Guareschi (22 luglio 1968) e vogliamo idealmente mettere un fiore sulla sua tomba parlando di un bel libro di Alessandro Gnocchi, che di Guareschi è il nostro maggior studioso. Il libro si intitola Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi (Marsilio, 144 pagine, 16 euro) ed è un viaggio, dolente e divertente insieme, tra gli allarmi che, a modo suo, con una miscela di umorismo, sarcasmo e poesia, il creatore di Don Camillo e Peppone lanciò ripetutamente, sul finire della sua vita terrena, davanti all’inesorabile avanzata dei mostri partoriti dalla nuova…

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Incontro mondiale delle famiglie? No grazie

Si avvicina l’Incontro mondiale delle famiglie in programma a Dublino dal 21 al 26 agosto e i sacerdoti di una parrocchia irlandese hanno deciso che non vi parteciperanno. Come riferisce LifeSiteNews (https://www.lifesitenews.com/opinion/why-many-catholics-plan-to-skip-the-vaticans-world-meeting-of-families-next) la decisione nasce dal fatto che all’incontro interverrà, su invito del Vaticano, padre James Martin, il gesuita che sostiene la causa delle comunità LGBT. I sacerdoti stanno ancora valutando se rendere pubblica o meno la loro presa di posizione, ma intanto il manifesto ufficiale dell’Incontro, che mostra un papa Francesco sorridente, è scomparso dalla chiesa nella quale prestano servizio. La vicenda è il sintomo di un malessere diffuso…

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Voci del verbo discernere

Una delle parole centrali nell’insegnamento di papa Francesco è certamente «discernimento». Da buon figlio di sant’Ignazio, Bergoglio conosce le regole scritte nel XVI secolo dal fondatore dei gesuiti e di conseguenza ha ben presente l’importanza del discernere nella vita spirituale. Discernere significa setacciare: si tratta dunque di distinguere, di scegliere. In che senso? Scegliere il bene e rifiutare il male. Scegliere ciò che ci avvicina a Dio e rifiutare ciò che ci allontana da Lui. Scegliere la virtù e rifiutare il peccato. Nel magistero di Francesco, tuttavia, il concetto di discernimento sembra aver preso una connotazione diversa, al punto da…

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Il quiz

Tempo fa su The Remnant ho letto un interessante articolo che, occupandosi della crisi della fede cattolica dovuta alla radicale e sistematica distruzione delle convinzioni religiose condotta da almeno mezzo secolo a questa parte anche all’interno della Chiesa, si concludeva con un simpatico quiz. Lo scopo è verificare se possiamo ancora considerarci cattolici. Vediamo dunque se e in quale misura crediamo nelle seguenti affermazioni. – Dio ha creato tutto dal nulla. – Adamo ed Eva sono persone vere. – Il peccato originale è reale ed è ereditato. A causa di ciò, c’è un difetto nella natura umana. Il peccato originale…

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Da “Amoris laetitia” all’eresia. Passando per Machiavelli e la massoneria

Torniamo su Amoris laetitia. Anzi, sulle indicazioni che i vescovi dell’Emilia-Romagna hanno dedicato all’esortazione apostolica. Perché tornarci? Perché quelle indicazioni contengono una grave eresia. A dirlo non siamo noi, che non ne avremmo titolo, ma don Alfredo Morselli, l’indomito sacerdote e teologo bolognese che all’Amoris laetitia e al documento dei vescovi emiliano-romagnoli ha già dedicato studi appassionati. «Parroco di montagna», come lui stesso si definisce, don Alfredo non ha intenti polemici. Semplicemente desidera smascherare l’eresia. E non solo. Nel saggio che fra poco esamineremo (qui la versione integrale: https://cooperatores-veritatis.org/2018/07/06/leresia-del-teleologismo-dagli-antichi-traci-alle-indicazioni-dei-vescovi-dellemilia-romagna/) arriva a concludere che nel documento dei vescovi dell’Emilia-Romagna ci sono…

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