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Se Gesù Bambino può turbare i minori

Babbo Natale è vestito da Babbo Natale, con il tradizionale abito rosso bordato di bianco. Bianchi sono anche i capelli, bianca la barba. Neri gli stivali. Si è tolto il cappello, non ride ed è anzi molto serio, addirittura assorto, in un rarissimo momento di raccoglimento. Se ne sta inginocchiato. Davanti a lui, Gesù Bambino deposto nella mangiatoia. Questa l’immagine. Accompagnata da una poesia che dice: «Mio caro e prezioso Gesù Bambino, io non ho mai pensato di prendere il tuo posto. Io porto solo giocattoli e altri oggetti, tu porti amore e grazia. La gente mi dà liste di…

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Cinque regole per evitare un “fiasco” romano

Quando, il mese scorso, ha vietato ai vescovi americani di votare propri provvedimenti contro gli abusi nel clero, ed ha ordinato loro di aspettare l’incontro convocato a Roma con tutte le conferenze episcopali del mondo, la Santa Sede ha alzato enormemente la posta in gioco in vista della riunione del prossimo febbraio. Da quella riunione non potranno uscire solo parole e buoni propositi. L’analisi è del professor Georg Weigel, che su First Things, in un articolo dedicato alle regole da seguire per evitare che il meeting di febbraio si trasformi in un drammatico fiasco, scrive: la singolare spiegazione data dal Vaticano…

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Monsignor Viganò al contrattacco.

Dopo la diffusione della notizia riguardante la sentenza con la quale il Tribunale civile di Milano ha ingiunto all’arcivescovo Carlo Maria Viganò di pagare un milione e ottocentomila euro a uno dei suoi fratelli, Lorenzo, al termine di una lunga disputa circa l’eredità del patrimonio familiare, l’ex nunzio negli Stati Uniti ha ricevuto attacchi inauditi da parte di alcuni organi di stampa che l’hanno dipinto come ipocrita e ladro. A fronte di tali attacchi i legali dell’arcivescovo hanno emesso un comunicato che chiarisce come in realtà stanno le cose e spiega l’uso che l’arcivescovo ha fatto della sua parte di…

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Padre nostro vecchio e nuovo. «Quel “non abbandonarci alla tentazione” è un cedimento al buonismo dilagante nella Chiesa. La vecchia traduzione resta la migliore». Parla monsignor Nicola Bux

«E non ci indurre in tentazione» oppure «e non ci abbandonare alla tentazione»? Fra tanti motivi di divisione già esistenti, ora i cattolici italiani ne hanno un altro, che riguarda addirittura la preghiera insegnata da Gesù. Ma perché si è voluto cambiare? Che cosa ha spinto i vescovi a questa decisione? E ora che succederà? Ne parliamo con monsignor Nicola Bux, liturgista, già consultore dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche di Benedetto XVI, consultore della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e docente di Liturgia orientale e Teologia sacramentaria nella Facoltà teologica pugliese. Monsignore, come giudica il cambio…

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Uomini giusti ai posti giusti / 2

Buongiorno, cari amici, e ben ritrovati con la rubrica L’uomo giusto al posto giusto. Che oggi vi propone altri tre nomi indubbiamente meritevoli. Partiamo con monsignor Marcelo Sánchez Sorondo, argentino, filosofo e teologo, attuale cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali. Ruoli nei quali si è distinto per alcune affermazioni e iniziative notevoli. Ammiratore di Mao buonanima e degli eco-catastrofisti, monsignor Sorondo è un innamorato della Cina e, poiché ben sappiamo che l’amore è cieco, è arrivato a sostenere senza sprezzo del ridicolo che «quelli che meglio mettono in pratica la dottrina sociale della…

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“Riscopriamo il Catechismo, la tradizione e la contrizione”. Parola di “Apota”

Cari amici, in seguito al mio articolo Cronaca di un incontro fra “Apoti” (https://www.aldomariavalli.it/2018/11/27/cronaca-di-un-incontro-fra-apoti/) ho ricevuto numerosi messaggi da parte di persone che hanno deciso di iscriversi idealmente alla Società degli Apoti, ovvero di quelli che non se la bevono. Ne sono contento. Qui propongo l’intervento che ho ricevuto da un giovane e che mi sembra riassumere bene un sentire diffuso fra tanti lettori del blog. A.M.V. *** Leggo gli articoli sul suo blog e vorrei riflettere circa il suo incontro con un religioso “apota”. Come introduzione, mi presento: sono franco-italiano, ho studiato in Francia e quindi le chiedo scusa…

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Monache di clausura. Dal “quaerere Deum” all’aggiornamento. Senza rispetto per le contemplative

Da una parte più di trecento monache di clausura, arrivate dall’Italia e dall’estero e appartenenti a diversi ordini, dall’altra il cardinale brasiliano João Braz De Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita Consacrata e le società di vita apostolica, e il segretario della stessa Congregazione, lo spagnolo  José Rodríguez Carballo. È il 21 novembre 2018, siamo alla Pontificia Università Lateranense e l’incontro, organizzato dal Segretariato assistenza monache in occasione della Giornata Pro Orantibus, intende fare il punto sulla costituzione apostolica Vultum Dei quaerere di Francesco sulla vita contemplativa femminile (22 luglio 2016) e su Cor orans, l’istruzione applicativa…

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Parla Müller: “Sì, nella Chiesa c’è grande confusione”

«Ora sono semplicemente un cardinale senza un incarico specifico. Un fatto alquanto insolito, visto che i vescovi normalmente restano in attività fino ai settantacinque anni. Evidentemente il papa ha sua disposizione consiglieri migliori di me. In quanto prete, vescovo e cardinale posso comunque continuare a servire la Chiesa, come docente e scrivendo libri». Con una buona dose di understatement il cardinale tedesco Gerhard Müller, settantuno anni il prossimo 31 dicembre, risponde così nel corso di un’intervista al giornale olandese Trouw (https://www.trouw.nl/religie-en-filosofie/kardinaal-gerhard-muller-betreurt-het-leiderschap-van-paus-franciscus~a6c4e02d/). Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede dal luglio 2012 al luglio 2017, quando fu rimosso da papa…

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Cronaca di un incontro fra “Apoti”

È un uomo giovane, dal fisico robusto. Occhi sinceri, che ti guardano senza incertezze. È un religioso, e indossa l’abito dell’ordine del quale fa parte. Racconta che un tempo ebbe una certa simpatia per la Chiesa del “rinnovamento” e dell’“aggiornamento”. Non era proprio un modernista, ma di certo guardava con sospetto a coloro che parlavano di difesa della tradizione e mettevano in guardia da certe derive del Vaticano II. Poi tutto è cambiato. Nel corso del pontificato di Francesco ha aperto gli occhi. Non è diventato lefebvriano, ma ha incominciato a capire le preoccupazioni espresse da quella parte della Chiesa…

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Uomini giusti ai posti giusti

Buongiorno cari amici, e benvenuti alla rubrica “L’uomo giusto al posto giusto”. Incominciamo con il Comitato organizzatore dell’incontro che si terrà il prossimo febbraio in Vaticano su “La protezione dei minori nella Chiesa”. Come avrete saputo, mentre nel comitato non c’è il cardinale Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Pontificia commissione per la tutela dei minori, c’è il cardinale Blase J. Cupich, arcivescovo di Chicago. Poiché è noto che la sua nomina a Chicago è stata sponsorizzata dal cardinale Maradiaga e dall’ex cardinale Theodore McCarrick, molestatore seriale di seminaristi e abusatore di ragazzi, l’arcivescovo Cupich risulta davvero…

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“Ecco perché sono diventato un informatore della stampa”

«A fine luglio ho iniziato a consegnare documenti interni diocesani a un giornalista investigativo nella mia città natale, Buffalo, nello Stato di New York. Tre anni prima, il vescovo Richard J. Malone mi aveva offerto un lavoro come suo assistente esecutivo, che avevo accettato con entusiasmo. Sono stato felicissimo di lavorare per la mia amata Chiesa. Sfortunatamente, nel giro di tre anni, sarei passato da un’entusiasmante assunzione al diventare un informatore prostrato». Lui si chiama Siobhan M. O’Connor e la sua testimonianza si apre così nell’articolo «Confessioni di un informatore cattolico», pubblicato da First Things (https://www.firstthings.com/web-exclusives/2018/11/confessions-of-a-catholic-whistleblower). È il racconto di…

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Dai cattolici Usa un’insufficienza sulla pagella del papa

Continuano ad aumentare i cattolici americani che stanno perdendo fiducia in papa Francesco, soprattutto a causa del modo in cui questo pontificato sta affrontando la crisi degli abusi sessuali nella Chiesa. È quanto sostiene il sondaggio più recente (https://www.lifesitenews.com/news/pope-francis-approval-rating-plummets-among-american-catholics-in-response) condotto dal Pew Research Center, centro di ricerca statunitense con sede a Washington che fornisce informazioni sui problemi sociali e gli andamenti demografici negli Usa e nel mondo. Secondo il sondaggio, il 36% degli adulti cattolici americani ritiene che il pontefice stia facendo un lavoro insufficiente nel rispondere allo scandalo in corso. Nel 2014 il 54% dei cattolici americani pensava che…

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Lo strano caso di Jeffrey Sachs, abortista e colonialista tanto amato dal Vaticano

«Un inquietante programma politico che prevede alimentazione vegetariana, uso esclusivo di macchine elettriche, eliminazione totale dei combustibili fossili e sanzioni pesanti per governi e istituzioni che non vi si attengono. È la nuova dittatura mondiale in nome dei cambiamenti climatici. E con la benedizione della Santa Sede». Così su La Nuova Bussola Quotidiana (http://www.lanuovabq.it/it/riscaldamento-globale-dal-vaticano-le-nuove-tavole-della-legge) Riccardo Cascioli  definisce i «dieci comandamenti del cambiamento climatico» usciti dalla conferenza voluta dalla Pontificia accademia delle scienze. «Tempo quindici anni – scrive Cascioli –  e saremo tutti obbligati a diventare vegetariani (o come alternativa a mangiare insetti), spostarci solo su macchine elettriche, piantare pannelli solari…

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Quel diktat che potrebbe trasformarsi in boomerang

L’annuale incontro dei vescovi degli Stati Uniti, svoltosi a Baltimora, è ormai terminato, ma non sono per nulla finiti i commenti. Al centro delle riflessioni c’è il diktat vaticano, imposto ai vescovi con una lettera arrivata a Baltimora all’ultimo momento, che ha ordinato di non votare nulla circa la questione degli abusi sessuali. Motivo? Meglio aspettare la riunione dei presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo, che si svolgerà a Roma nel febbraio 2019. Il Vaticano che manda questi segnali, si sono chiesti moti osservatori, è lo stesso che spesso parla contro il clericalismo, a favore della sinodalità, del…

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Negli Usa una class action contro Vaticano e vescovi

Una class action contro la Conferenza episcopale degli Stati Uniti e la Santa Sede è stata intentata in America da quattro avvocati che rappresentano sei uomini che affermano di essere stati abusati sessualmente da sacerdoti quando erano minorenni. Con l’azione legale collettiva i querelanti chiedono alla Chiesa cattolica un risarcimento per i danni subiti, una dichiarazione pubblica di contrizione e iniziative di riparazione all’insegna del senso di responsabilità e della trasparenza. La causa, di ottantaquattro pagine, porta la data del 13 novembre e afferma che il Vaticano e i vescovi americani, pur sapendo quanto avveniva in alcune diocesi e parrocchie,…

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Germania. Il Vaticano dà il via libera al rettore gesuita pro Lgbt

Il gesuita Ansgar Wucherpfennig, da tempo a favore della benedizione per coppie omosessuali, può assumere la carica di rettore dell’università cattolica Sankt Georgen di Francoforte. Il Vaticano ha dato il via libera e sia il superiore generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa, sia la provincia tedesca dei gesuiti hanno confermato. Nello scorso febbraio Wucherpfennig era stato rieletto per la terza volta rettore della Hochschule di Sankt Georgen, dove le diocesi di Amburgo, Hildesheim, Limburg e Osnabrück formano i candidati al sacerdozio, ma non aveva ricevuto la conferma da parte del  Vaticano. Il problema riguardava in particolare un’intervista del 2016, nella…

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La vicenda dei fratelli Viganò. Tra verità da chiarire e facili strumentalizzazioni

Un milione e 824 mila euro: è quanto monsignor Carlo Maria Viganò, arcivescovo ex nunzio apostolico negli Usa, deve pagare al fratello. Lo ha deciso un giudice monocratico civile di Milano il 9 ottobre scorso, sostenendo che il monsignore avrebbe sottratto al fratello l’eredità paterna. Monsignor Viganò dovrà risarcire il fratello Lorenzo, anche lui prete, per aver gestito autonomamente l’eredità avuta dal padre che, nel 2010, ammontava a 7 milioni in contanti e quasi 20 milioni e mezzo in beni immobili. Nel corso della causa civile, è emerso che monsignor Viganò “ha beneficiato di operazioni per un importo netto di…

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Teste mozzate in chiesa. Se l’arte è all’insegna del “famolo strano”

E adesso abbiamo anche l’altare delle teste mozzate. Succede a Gallarate, industriosa cittadina in provincia di Varese, dove, nella basilica di Santa Maria Assunta, il nuovo altare è composto da due lastre, una sopra e una sotto, in mezzo alle quali ci sono cento teste. Tutte a vista, in onice bianco, appartenenti a personaggi storici, pagani e cristiani (http://www.ticinolive.ch/2018/11/12/gallarate-quellaltare-di-teste-mozzate-che-non-piace/) L’effetto è piuttosto raccapricciante e viene da chiedersi che cosa c’entrino le teste mozzate con un altare cattolico. È vero che presso certe popolazioni l’altare veniva usato per praticare sacrifici umani e forse in tali occasioni alcune teste venivano mozzate. Ma…

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Viganò ai vescovi Usa: “Siate pastori coraggiosi, non pecore spaventate”

“Cari Fratelli Vescovi negli Stati Uniti, vi scrivo per ricordarvi il ​​sacro mandato che vi è stato dato il giorno della vostra ordinazione episcopale: condurre il gregge a Cristo. Meditate su Proverbi 9:10: il principio della sapienza è il timore dell’Eterno!”. Inizia così il breve messaggio che l’ex nunzio apostolico negli Usa, monsignor Carlo Maria Viganò, ha inviato oggi ai vescovi riuniti a Baltimora per l’assemblea annuale della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. “Non comportatevi come pecore spaventate, ma come pastori coraggiosi”, prosegue Viganò. “Non temete di alzarvi e di fare la cosa giusta per le vittime, per i fedeli…

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Quando in chiesa cantavano tutti. In latino. Ricordo del maestro Domenico Bartolucci

L’11 novembre 2013 moriva a Roma, all’età di novantasei anni, il cardinale Domenico Bartolucci, compositore e direttore di coro, maestro direttore della Cappella Musicale Pontificia detta Cappella Sistina. Nato il 7 maggio 1917 in una famiglia operaia a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, Bartolucci si dedica alla musica, durante il seminario, con Francesco Bagnoli, maestro di cappella del duomo di Firenze e, alla morte di questi, gli succede. Ordinato sacerdote nel 1939, nello stesso anno ottiene il diploma in composizione e direzione d’orchestra al conservatorio fiorentino. Alla fine del 1942 si reca a Roma, ospite presso l’Almo Collegio…

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