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Di nuovo in campo, con i miei ragazzi

“Duc in altum” sotto molti aspetti è una famiglia (almeno io la vedo così), e in famiglia che cosa si fa? Si condividono gioie e dolori. Voi lo sapete bene, visto che di recente vi ho parlato dei problemi di salute del mio gatto Brivido Cosmico (a proposito: Brivido sta molto meglio ed è grato a tutti voi per l’interessamento). E oggi, a proposito di gioie, voglio ringraziare il Signore per un dono che mi ha fatto di nuovo: poter tornare in campo ad allenare la squadra di minibasket di cui mi occupo ormai da qualche anno. I bambini sono…

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Germania / La tassa ecclesiastica e la battaglia del professor Zapp (che ora torna d’attualità)

Germania, luglio 2007. Un distinto signore settantenne si presenta all’ufficio anagrafe del comune di Staufen chiedendo di essere esonerato dall’imposta di culto a favore della Chiesa cattolica, la Kirchensteuer, la tassa che i fedeli tedeschi devono pagare per usufruire dei servizi religiosi e dei sacramenti [ne abbiamo parlato qui]. La richiesta non ha nulla di strano, perché la legge prevede che si possa essere esonerati. Ma quel giorno il distinto signore chiede all’impiegata di aggiungere una breve postilla nello spazio riservato ai chiarimenti: Chiesa cattolica, “ente di diritto pubblico”. Sembrano parole innocue, ma avranno conseguenze. Quel signore non è uno…

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Chiesa in uscita (di testa) / 29

In occasione del suo settantesimo compleanno, l’arcivescovo di Colonia, cardinale Rainer Maria Woelki, ha detto che nella sua diocesi il rito romano tradizionale non riveste un ruolo di primo piano e che il novus ordo possiede una bellezza e una dignità non inferiori a quelle del rito tridentino. Tutto normale, non ci aspettavamo niente di diverso. Che le chiese si svuotino e i giovani che riscoprono la fede guardino al rito tradizionale è un dettaglio insignificante per gli ideologi vaticansecondisti. La vera notizia sta nel fatto che Colonia, a detta dell’arcivescovo, valuta con interesse la possibilità di creare un centro…

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Fra duecento anni, quando la sbornia vaticansecondista sarà solo un lontano ricordo

di Carlo Foresti Caro Valli, l’elezione al soglio pontificio di Leone XIV ha scatenato in ampi settori del cattolicesimo un’irrefrenabile ondata di entusiasmo. Dopo oltre un decennio di sbracature dottrinali e liturgiche del precedente pontificato, è bastato rivedere una mozzetta ben portata, un rocchetto ricamato o un papa che torna a farsi baciare la mano e a parlare dolcemente di Gesù e di Maria per far gridare al miracolo. I cosiddetti “conservatori redenti”, rimasti orfani di una guida autorevole, si sono affrettati a proiettare sul nuovo eletto le proprie puerili aspettative, celebrando ogni suo gesto minimale come una svolta epocale….

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Opinione / L’Afd, l’Europa, la Chiesa e noi

di Fabio Battiston Caro Aldo Maria, il tuo splendido contributo [qui] su uno degli aspetti legati all’esito delle elezioni in Sassonia, conferma una volta di più la piena validità/potabilità, per un cattolico, dei capisaldi programmatici di molte delle cosiddette “estreme destre europee”. Riassumo brevemente gli step più significativi: 1) Ho letto con attenzione la piattaforma politica di Afd. Non vedo alcuna ragione per la quale un cattolico non dovrebbe essere d’accordo con tutti i punti chiaramente esplicitati nei documenti programmatici (no ad aborto ed eugenetica; pieno recupero e sostegno della natalità; controllo dell’immigrazione e lotta alla clandestinità; classi differenziate per…

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Germania / Il fenomeno Afd e la possibile fine della tassa ecclesiastica. Perché il ciclone Siegmund sta seminando il panico nella Chiesa

Ulrich Siegmund, il politico trentacinquenne che ha trionfato alle elezioni in Sassonia-Anhalt con Alternative für Deutschland, è stato battezzato e cresciuto nella Chiesa cattolica. Ma nel 2017 ha firmato le sue dimissioni. Non ha rinunciato alla fede (ha dichiarato di portare i valori cattolici nel cuore) ma ha detto no all’istituzione. In Sassonia-Anhalt circa il dieci per cento dei 2,1 milioni di abitanti è protestante e il tre per cento è cattolico. Solo poche migliaia di persone appartengono alla fede musulmana o ebraica. Ben l’85 per cento non si identifica con alcuna religione, mentre la media nazionale dei non affiliati…

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Chiesa in uscita (di testa) / 28

La diocesi di Basilea ha fatto sapere che una laica, la signora Sarah Gigandet, diventerà la delegata episcopale presso il vicariato generale. Insieme al futuro vicario generale, don Ruedi Heim, assumerà incarichi di responsabilità a partire dal novembre 2026. “Il vicariato generale diventa più sinodale” ha annunciato trionfante la diocesi, utilizzando quella che ormai è una parola magica. Definite “sinodale” una novità e sarà un successo. Quarantenne, studiosa di teologia e storia dell’arte, la signora Gigandet ha lavorato presso il Servizio catechetico di Friburgo e ha insegnato all’università. È stata poi “collaboratrice scientifica” del vescovo Felix Gmür di Basilea come…

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Il pontificato del “vedremo”

di Carlos Balén Leone XIV è papa da più di quindici mesi e già è possibile descrivere il suo metodo di governo con precisione notarile: consiste nel non governare i conflitti. Governa tutto il resto. Nomina sostituti, ritocca regolamenti, convoca concili di ascolto cronometrati, corregge il Vicariato di Roma dopo il prescritto gruppo di studio. Ma i fascicoli che scottano restano esattamente dove li ha lasciati Francesco, con quel donec aliter provideatur del 9 maggio 2025 convertitosi in strategia non ufficiale del pontificato. Quella che allora sembrava prudenza nella transizione è oggi un sistema: la scommessa che i problemi cadano…

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Chiesa in uscita (di testa) / 27

Leone XIV ha promosso monsignor Ferenc Palánki, già vescovo di Debrecen-Nyíregyháza, ad arcivescovo metropolita di Kalocsa-Kecskemét, in Ungheria. Se non sapete pronunciare questi nomi, non preoccupatevi, l’ungherese è notoriamente ostico. E se non avete mai sentito nominare il suddetto monsignore, non datevi pena. Riassumo: Palánki presiede la Commissione dottrinale dei vescovi ungheresi. E, dall’alto della sua dottrina, sostiene: «Non prego mai che i riformati diventino cattolici, ma piuttosto che siano buoni cristiani riformati». Occorre sapere che il monsignore è molto impegnato nel dialogo ecumenico, che è uno dei dogmi della chiesa antidogmatica. In quanto esperto di ecumenismo, si batte per…

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Dai frutti li riconoscerete. L’Italia cattolica, sessant’anni dopo il Concilio

di Maurizio d’Orlando Non sono un teologo. La mia formazione è statistico-economica ed econometrica. Non intendo quindi giudicare il Concilio Vaticano II attraverso una disputa fra scuole teologiche. Mi limito a fare ciò che si fa quando si deve valutare qualsiasi grande riforma: confronto il punto di partenza con quello di arrivo. Il Concilio si concluse l’8 dicembre 1965. Sono trascorsi sessant’anni. Il tempo delle previsioni è finito. Possiamo guardare i risultati. Intorno al 1965 quasi il 99 per cento degli italiani si dichiarava cattolico. Più del 98 per cento dei matrimoni era celebrato in chiesa. Nel 1965 nacquero 1.017.944…

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Chiesa in uscita (di testa) / 26

La Chiesa cattolica tedesca (che, lo ricordiamo, si regge sulla tassa religiosa versata dai fedeli) sostiene che Gesù Cristo aveva una propensione per l’alcol, soffriva di un disturbo nervoso e confondeva le malattie psichiche con i demoni. Non è uno scherzo. Un’agenzia di stampa, un portale ufficiale e una radio arcivescovile hanno diffuso queste tesi. E non è mai arrivata una smentita. Il testo è stato pubblicato da katholisch.de con il titolo «Esperti: molte figure bibliche mostrano anomalie psichiche» e il sottotitolo «Gesù con tendenza all’alcol e disturbo degli impulsi?». Il portale è quello della Chiesa cattolica in Germania e…

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Il caso Lute e tutti i suoi risvolti (che toccano Prevost da vicino)

Il cosiddetto caso Lute (soprannome del sacerdote Eleuterio Vásquez González, parroco della diocesi di Chiclayo in Perù) rimane oggetto di discussione, non solo nella Chiesa. Vásquez fu denunciato con l’accusa di abusi sessuali su tre sorelle minorenni che egli avrebbe portato a trascorrere la notte con lui in una residenza parrocchiale nella sierra. Le denunce furono presentate direttamente all’allora vescovo di Chiclayo, Robert Francis Prevost, oggi papa Leone XIV; in seguito, nel novembre 2025 il Vaticano concesse a padre Lute la dispensa dallo stato clericale (un favore, non una sanzione). Ma l’avvocato che rappresentava le vittime, il sacerdote e canonista…

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Per aiutare «Duc in altum»

Cari amici, ricordo che se desiderate aiutare e sostenere «Duc in altum» potete fare una donazione utilizzando questo IBAN: IT64Z0200820500000400192457 Beneficiario: Aldo Maria Valli Causale: donazione volontaria per blog «Duc in altum». Un altro modo per aiutarmi è acquistare i miei libri. Li trovate qui. In particolare segnalo gli ultimi: «Duc in altum. Dieci anni» (acquistabile cliccando qui). «Gesù e don Camillo. Dialoghetti per non morire» (acquistabile qui) «Dante Gurioli e il CMB Rho. Una storia di amore e canestri» (acquistabile qui) «Breve elogio dell’ingenuità» (acquistabile qui) «Voci del verbo sognare. Alla luce delle Sacre Scritture» (acquistabile qui) Grazie!

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Meditazioni per domenica 6 settembre

Vetus ordo Dominica decima quinta post Pentecosten Adulescens, tibi dico, surge  Lc 7,11-16 di Eremita Il Vangelo ci presenta due cortei che si incontrano alle porte della città di Nain. Da una parte entra Gesù, accompagnato dai suoi discepoli e da una grande folla. Dall’altra parte esce un corteo funebre: stanno portando alla tomba un giovane, figlio unico di una madre vedova. Un corteo porta con sé la vita; l’altro accompagna la morte. E proprio alle porte della città questi due cortei si incontrano. Questa donna ha perduto tutto. È vedova e ora è morto anche il suo unico figlio….

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“Suicidio assistito” in Veneto / Quelle ipocrite incongruenze

Caro Valli, a proposito dell’infame legge approvata in Veneto sul cosiddetto “Suicidio assistito” colgo anch’io, come il signor Luciano Gallina [qui], l’ipocrita incongruenza di definire “suicidio” quello che in realtà è un omicidio. Se vogliamo essere più precisi si tratta di suicidio/omicidio, precisando però che se l’omicidio è di fatto, il suicidio è (o meglio potrebbe essere) un’intenzione, non si sa quanto presa in piena autonomia e fermamente confermata all’atto della triste operazione. Ma si nota un’incongruenza forse ancora più ipocrita quando si legge nel titolo della legge: «… assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito», dove, se “medicalmente” deriva –…

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“Suicidio assistito” in Veneto / Stupisce lo stupore

Caro Aldo Maria, “stupisce lo stupore”. Eh sì, penso proprio che non ci sia titolo migliore per questa mia lettera a “Duc in altum”. Ma è possibile, mi chiedo, che in giro ci sia ancora gente che non ha capito questa lapalissiana realtà, è cioè che – a livello sia centrale sia periferico – i governi e le giunte sedicenti conservatrici sono di destra quanto è vero che io sono figlio di Marlyn Monroe? Qualche spigolatura, giusto per rinfrescare la memoria piuttosto corta di molte anime belle: 1) Chi ha spalancato tutto quello che poteva spalancare alla stramaledetta, fetida Europa…

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Chiesa in uscita (di testa) / 25

Inserisco questo articolo della rubrica  “Chiesa in uscita (di testa)”, ma andrebbe bene anche quella più vecchia: “Uomini giusti ai posti giusti”. Dunque, c’è un francescano che va a Guadalajara, in Messico, per partecipare a un incontro dedicato alla Vergine Maria, e quale messaggio rivolge ai presenti? Che lui è un “nemico delle apparizioni che parlano del castigo di Dio”. Direte: sarà un frate un po’ strano. Macché. È niente meno che il presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale (PAMI), Stefano Cecchin. “Io sono un nemico delle apparizioni che parlano del castigo di Dio. Dio non vuole castigare, lo dice…

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L’ecopaganesimo della chiesa sinodale / 2

di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, la Commissione teologica internazionale ha recentemente pubblicato il documento «Prendersi cura della nostra Casa comune. Risposta responsabile e fraterna al Dio trinitario». Il documento si preoccupa di ribadire che Dio rimane Dio, che il creato è opera sua e che l’uomo conserva un posto singolare nella creazione. Rifiuta esplicitamente tanto l’antropocentrismo predatorio quanto il biocentrismo e l’ecocentrismo e conferma che l’uomo è «amministratore e servitore del creato» (§ 3.2). Fortunatamente non siamo davanti alla vecchia caricatura dell’ambientalista che mette il panda al posto dell’uomo e la terra al posto di Dio. Di questi tempi…

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L’ecopaganesimo della Chiesa sinodale / 1

di Radical Fidelity I cattolici, provati dallo scandalo Pachamama, non si sono ancora ripresi del tutto, ed ecco che quest’anno due prelati peruviani di alto rango sono stati ripresi dalle telecamere mentre facevano un’offerta a Madre Terra (proprio la Pachamama), e ora ci viene propinato a forza altro comunismo ecologista. Innanzitutto, il 1° settembre si è tenuta la Messa per la Cura del Creato presso la Madonnina del Borgo Laudato Si’, all’interno dei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, per inaugurare un intero periodo dedicato al culto della terra, scusate, volevo dire “cura del Creato”. L’omelia pronunciata durante questo evento conteneva…

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Una lettera aperta ai vescovi delle diocesi venete

Caro Valli, le invio la mia lettera aperta ai vescovi del Veneto. * Ai vescovi delle Diocesi del Veneto: patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia vescovo di Verona mons. Domenico Pompili vescovo di Padova mons Claudio Cipolla vescovo di Vicenza mons. Giuliano Brugnotto vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi vescovo di VittorioVeneto mons. Riccardo Battocchio vescovo di Chioggia mons. Giampaolo Dianin vescovo di Adria Rovigo mons. Pierantonio Pavanello vescovo di Belluno mons. Renato Marangoni Eccellenze Reverendissime, immagino che Vi sia già arrivata la notizia che il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge sul suicidio assistito. Se la cosa…

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