Virus e Leviatano

In concomitanza con la firma, da parte di Giuseppe Conte, dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri contenente le nuove misure restrittive per il contenimento della diffusione del Covid-19, esce oggi il libro di Aldo Maria Valli intitolato Virus e Leviatano.

Nei mesi estivi, al termine del lockdown, quando la prima grande emergenza si andava affievolendo, Valli avverte l’esigenza di una seria riflessione su quanto accaduto nei pochi mesi terribili che hanno sconvolto l’Italia. Le conclusioni, affidate a questo agile scritto, non sono confortanti.

Durante la pandemia, sostiene l’autore, accanto alla sofferenza, alle morti, alla crisi economica e sociale, abbiamo assistito alla sospensione delle abituali procedure costituzionali. L’Italia ha smesso di essere una Repubblica parlamentare e le funzioni di governo sono state esercitate attraverso le decretazioni del presidente del Consiglio (che perdurano tuttora), editti statali che hanno assunto valore quasi religioso, in cui la Salute è stata assolutizzata.

Abbiamo vissuto una forma di “dispotismo statalista e terapeutico condiviso” che, pur accettato in maniera passiva dalla stragrande maggioranza dei cittadini e, colpevolmente, anche dalla Chiesa, ha generato prevaricazioni che non possono e non devono essere dimenticate, poiché “costituiscono un precedente pericoloso e preoccupante per tutti coloro che hanno a cuore la qualità della democrazia liberale”.

Decisivo il ruolo dell’informazione, che ha contribuito ad alimentare la paura anziché a razionalizzarla. E chi può assicurarci, si chiede e ci chiede Vanblli, che ciò non si ripeterà e che lo Stato d’emergenza, sostituito allo Stato di diritto, non possa essere istituzionalizzato?

Aldo Maria Valli, Virus e Leviatano, Liberilibri 2020, 108 pagine, 11 euro. Disponibile qui, qui, qui e su tutte le principali piattaforme per la vendita di libri.