Zibaldone di metà agosto

Cose sentite, cose lette, cose viste. Di tutto in po’.  Per tenerci compagnia.

 

Assunta/1

A chi mi augura «buon Ferragosto» io rispondo «buona festa dell’Assunta». Resistere, resistere, resistere.

Assunta/2

Quello dell’Assunzione di Maria in Cielo è l’unico dogma proclamato dalla Chiesa cattolica nel ventesimo secolo. Era il 1950, l’anno in cui si sposarono i miei genitori. Da allora la Chiesa cattolica non ha proclamato altri dogmi. In compenso il laicismo ne ha prodotti a raffica.

Avvenire

L’avvenire della Chiesa? «Più attorno alla parola di Dio che all’Eucaristia». Così avrebbe detto Francesco a un vescovo canadese, ricevuto mesi fa in Vaticano. Il vescovo lo riferisce a Radio Canada. Spero che il signor vescovo abbia capito male.

Barba

Prima dell’inizio del campionato un calciatore (dell’Inter) decide di tagliarsi la barba e il sito di un noto quotidiano pubblica la notizia, con tanto di foto.  Va bene che siamo in agosto (e io sono pure nerazzurro), ma non dovrebbe esserci un limite alle notizie inutili?

Cafoni

I due turisti che entrano in una chiesa in costume da bagno provocano sdegno nei siti internet. «Estate cafona» dicono i titoli. Peccato che molti di quegli stessi siti non facciano che alimentare la cafonaggine dilagante pubblicando ogni giorno immagini immonde.

Coda (di paglia)

«Feste divertenti». Lo dice il cartello all’ingresso di uno spazio riservato all’intrattenimento dei bambini. Eccesso di precisazione? Effettivamente possono esserci anche feste non divertenti. O sarà coda di paglia?

Convertito

Secondo Austen Ivereigh, scrittore e giornalista inglese, tra i critici di Francesco abbondano i convertiti in preda a una nevrosi. Ne è nata una polemica rimbalzata su qualche sito. Non saprei che dire. A me sembra che tra coloro che si interrogano su questo pontificato ci siano convertiti e non convertiti, vecchi e giovani, colti e meno colti. Tutti nevrotici? Comunque sia, convertito non è mica una parolaccia, anzi. Convertirsi ogni giorno, anche più volte al giorno. Così bisognerebbe scrivere su un ipotetico foglietto di istruzioni per il buon cristiano.

Dogma

«Dobbiamo tornare a parlare del valore dei dogmi, dei quali raramente si sente parlare nella predicazione e nell’omiletica. Si parla molto di “fede”, di “Vangelo” e di “Parola di Dio”; ma vien da chiedersi che fede è quella che non si cura di sapere e precisare che cosa dobbiamo credere, e quali sono le verità di fede e chi le stabilisce. Che Vangelo è quello che non chiarisce la dottrina di Cristo? Che Parola di Dio è quella che viene isolata dall’interpretazione che ne dà la Chiesa?».

(Padre Giovanni Cavalcoli, «Il valore del dogma nella vita cristiana: la crisi del dogma genera la crisi della fede», in «L’Isola di Patmos», 29 luglio 2017)

Enchiridion

Corre l’anno 1854 quando Heinrich Joseph Dominikus Denzinger pubblica l’«Enchiridion symbolorum, definitionum et declarationum de rebus fidei et morum», raccolta del magistero della Chiesa, in seguito più volte aggiornato. Noto e citato come Denzinger-Schönmetzer, continua a essere un punto di riferimento imprescindibile. Ma adesso in Spagna è stato redatto un nuovo «Enchiridion». Si intitola «Denzinger – Bergoglio» e mette a confronto il magistero della Chiesa con l’insegnamento dell’attuale papa in tutti i settori. Non posso dire di averlo letto interamente perché è di 1952 pagine. Ho letto però con attenzione due sezioni, quella sulla Verità e quella su Dio, e le ho trovate illuminanti. Speriamo che qualche coraggioso editore italiano proceda con una traduzione.

Fake/1

Pare sia stato inventato un software anti-bufala: sii chiama «Bullshit Detector» (rivelatore di cavolate), arriva dall’Inghilterra ed esegue verifiche istantanee delle notizie e delle dichiarazioni pronunciate dai politici. Passando al setaccio tutto, scopre se là in mezzo c’è qualcosa di falso. Per adesso è solo in inglese, ma chissà. Se mai sarà testato sui politici italiani, temo che potrà sballare.

Fake/2

A proposito: in questo zibaldone c’è una «fake new». L’avete individuata? In fondo, la soluzione. Non si vince niente.

Ghiacci

I ghiacci si sciolgono e riemerge un po’ di tutto. Alpinisti, corde, zaini, moschettoni, soldati della prima guerra mondiale. In Antartide è riemersa una torta alla frutta appartenuta all’esploratore Scott. Ancora incartata e ottimamente conservata. Sull’involucro era scritto: «Consumare entro il 1912».

Giudizio

«La via del cristianesimo è un preannuncio del giudizio finale». Lo dice un padre spirituale ortodosso del quale sto studiando le omelie. Lo stesso padre, all’inizio dei suoi interventi pubblici, saluta così: «Sia benedetto Dio che ci permette ancora di riunirci nel suo Nome». Non è stupendo?

Luogo comune al contrario/1

Non credo in Dio, ma credo nella Chiesa.

Luogo comune al contrario/2

Il film è sempre meglio del libro.

Luogo comune al contrario/3

Nella fuga vince chi ama.

(da luoghicomunialcontrario.com)

Messa/1

Messa dell’Assunta. Il prete è del Paraguay e ricorda che la capitale del suo paese è Asunción: festa doppia.

Messa/2

Durante la Messa dell’Assunta la prima lettura è tratta dal libro dell’Apocalisse di Giovanni. Sempre impressionante. Poi un telefonino squilla tre volte. Mi vien voglia di chiedere al drago: «Scusi, le spiacerebbe divorare quello che l’ha tenuto acceso? Grazie».

Reazionario

Lo è il sottoscritto, secondo un prete intervenuto in un blog a commento di un mio articolo. Curioso: di solito mi danno del fondamentalista. Reazionario è la prima volta. Parola interessante, comunque. Al di là del connotato storico-politico, reazionario è uno che reagisce. Perché vede compromesso un ordine (sociale, ma anche culturale, morale, dottrinale) e lo vuole ristabilire. Davanti alla confusione, cerca di rimettere le cose a posto. Sotto questo profilo mi sento senz’altro un reazionario.

Spiaggia/1

Vado al mare. Sabbia a perdita d’occhio. Faccio una passeggiata fino alla «spiaggia dei cani», dove gli umani possono portare i loro amici a quattro zampe. Tra andata e ritorno, un’ora di cammino. Bilancio: i cani sorridono più degli umani. Forse perché non hanno il cellulare. Per ora.

Spiaggia/2

Vado al mare. Sabbia a perdita d’occhio. Mozziconi di sigarette ovunque. Sono più puliti i cani.

Vecchio

Il mio nipotino, poco più di due anni, è molto educato. Mentre gioca con un amichetto mi presenta alla di lui mamma e dice: «Questo è mio nonno. È vecchio». In una sola frase ha usato due parole che mi piacciono moltissimo: nonno e vecchio. Un adulto forse avrebbe detto: «Questo è il padre di mia mamma. È anziano». Meno male che i bambini (spesso) non sanno mentire.

 

Soluzione

La «fake new?» Quella sulla torta del comandante Scott. È stata trovata davvero, tutta incartata. Ma non c’era la data di scadenza.

 

Aldo Maria Valli

 

 

I miei ultimi libri