Aldo Maria Valli

Giuseppe De Donno, aperta inchiesta per omicidio colposo: sequestrati pc e cellulari

La Procura di Mantova ha aperto un’inchiesta all’indomani della morte del professor Giuseppe De Donno, ex primario di pneumologia dell’ospedale “Carlo Poma” e padre della terapia anti Covid con il plasma iperimmune. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. De Donno, 54 anni, è stato trovato morto nel tardo pomeriggio di ieri: il medico si sarebbe suicidato impiccandosi nella sua casa di Eremo di Curtatone. Tuttavia, gli inquirenti vogliono approfondire le circostanze che hanno portato alla sua morte e, dopo aver ascoltato le testimonianze dei familiari, hanno già sequestrato pc e cellulari dell’ex primario. Già ieri sera, appresa la notizia della morte di…

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Vaccino senza linee cellulari di provenienza fetale. La ricerca italiana

Vaccino etico senza aborti. L’intervista al team italiano che ci sta lavorando Nel quasi totale silenzio mediatico, avanza la ricerca sui nuovi vaccini. All’Università degli Studi di Milano, procedono le sperimentazioni a livello preclinico su LeCoVax2: questo il nome del prodotto sviluppato in collaborazione con VisMederi Research. Il lavoro è coordinato in team da Claudio Bandi, Sara Epis e Gian Vincenzo Zuccotti del Centro di ricerca pediatrica “Romeo ed Enrica Invernizzi” dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Emanuele Montomoli, responsabile scientifico di VisMederi Research srl e docente presso l’Università di Siena. Le peculiarità di LeCoVax2 sono molteplici: la…

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“In persona Christi”. Per riflettere sulla Santa Messa

In persona Christi è uno dei lavori più significativi del padre Enrico Zoffoli. Dedicato al tema della concelebrazione, il testo in origine era intitolato La Messa unico tesoro e la sua concelebrazione, ma per questa nuova edizione abbiamo scelto come titolo In persona Christi, per sottolineare il ruolo del sacerdote nella liturgia. La prima edizione risale a trent’anni anni fa, ma il libro non ha perso nulla della sua freschezza e attualità. Anzi si può senz’altro dire che oggi è ancora più importante e urgente: ecco perché viene riproposto, arricchito da un contributo del vescovo monsignor Athanasius Schneider e uno…

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Così parlava Giuseppe De Donno / “Ho ricevuto diciotto proposte di lavoro all’estero, ma io per dispetto non me ne vado dall’Italia”

Cari amici di Duc in altum, propongo un’intervista radiofonica al dottor Giuseppe De Donno. Risale al 5 maggio del 2020.  Va ascoltata con attenzione.  Il medico di Mantova, famoso per aver curato molti pazienti gravi affetti da Covid grazie al plasma iperimmune, ovvero il sangue ricco di anticorpi dei guariti dal coronavirus, è stato trovato senza vita ieri, nella sua casa, in cui si sarebbe suicidato. Da pochissimo aveva abbandonato l’ospedale di Mantova e la ricerca, ed era tornato a fare il medico di base. Nell’intervista, data dopo aver subito attacchi mediatici e una visita dei Nas nel suo reparto,…

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Morte di De Donno / Quando il medico della cura del plasma fu attaccato ed emarginato

Torniamo sulla morte del dottor Giuseppe De Donno, con una serie di reazioni e un articolo del maggio del 2020. * Giuseppe De Donno, suicida il medico della cura del plasma contro il Covid. “È stato emarginato” Il medico della cura del plasma contro il Covid, Giuseppe De Donno, si sarebbe tolto la vita. L’ex primario di Pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova (54 anni) sostenitore appunto della plasmaterapia contro il Covid, stando a quanto riporta la Gazzetta di Mantova, è stato trovato morto nel pomeriggio di martedì 27 luglio nella sua casa di Curtatone, nel Mantovano. Dal 5 luglio scorso De Donno aveva iniziato la nuova attività di…

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Dopo la presa di posizione di Cacciari e Agamben. Come resistere alle quattro mosse con cui il pensiero unico ci vuole eliminare

Il modo in cui la stampa mainstream (ma meglio sarebbe chiamarla stampa dogmatica) si è occupata delle manifestazioni contro il green pass risponde a uno schema fisso. Per farsene un’idea, è utile rileggere quanto scrive François Bousquet nel suo Courage! Manuel de guérilla culturelle, ottimamente tradotto in italiano dalle edizioni Passaggio al bosco (Coraggio! Manuale di guerriglia culturale, 2020, 230 pagine, 16 euro). Quattro, scrive l’autore francese, sono le mosse del pensiero unico, e della stampa subalterna, nei confronti di chi non sta al gioco e non ha intenzione di allinearsi: la prima è l’invisibilizzazione (parlare il meno possibile dei…

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Italia e Irlanda. A proposito di eutanasia

La foto che vedete sopra il titolo mi ha messo una grande tristezza. Pubblicata dal sito ifamnews, mostra un negozio, a Milano. Ma non un negozio come gli altri. Si trova in corso Cristoforo Colombo ed è un temporary shop che ha lo scopo di sostenere la proposta dei radicali di introdurre nel nostro ordinamento il “diritto” all’eutanasia, insomma all’uccisione di una persona. Nel “negozio”, infatti, si può sottoscrivere il referendum per l’eutanasia legale. Così, mentre magari sei impegnato nello shopping o ti godi la movida, puoi fare una capatina lì e dare il tuo contributo a rendere questa forma…

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Morto Giuseppe De Donno, il medico della terapia al plasma iperimmune

Medicina mantovana in lutto, è morto De Donno Lo pneumologo, ex primario al Poma e da pochi giorni medico di base, si è tolto la vita nella sua abitazione di Curtatone di Roberto Bo MANTOVA. Dal 5 luglio aveva cambiato vita: da primario ospedaliero a medico di medicina generale a Porto Mantovano. Una scelta sofferta, ma frutto di una lunga riflessione: voleva stare a contatto con il territorio e seguire i suoi pazienti uno a uno, forse con meno stress rispetto a quanto fatto in ospedale. «L’esperienza del Covid mi ha cambiato – aveva confessato durante la diretta Facebook ringraziando…

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Dal Terrore al Tepore. Il pensiero unico colpisce così

Non guardo mai la televisione, ma in questi giorni, essendo stato arruolato come nonno in servizio permanente effettivo e avendo un nipote di sei anni che tifa per i colori azzurri in ogni disciplina olimpica, dal taekwondo al tennistavolo, mi ritrovo qualche volta davanti allo schermo e così, tra una partita e l’altra, tra un canestro e una stoccata, un tuffo e una mossa di judo, mi è capitato di vedere uno spot della Presidenza del Consiglio dei ministri, intitolato Riprendiamoci il gusto del futuro, nel quale alcuni noti personaggi televisivi fanno con le dita il segno di vittoria e,…

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Le manifestazioni contro l’obbligo del Green Pass proseguiranno in tutta Italia sabato 31 luglio

Ecco l’elenco delle città in cui si terranno manifestazioni il prossimo sabato, 31 luglio di Paolo Deotto Il ministro dell’interno, signora Lamorgese, ha tenuto a far sapere che le manifestazioni di sabato scorso non erano autorizzate. Del resto, non è nemmeno autorizzato rubare al popolo italiano la libertà e la dignità. Questo governo sta tirando troppo la corda. Il popolo italiano ha una lunga tradizione di pazienza e, purtroppo, anche di menefreghismo. Ma ormai, dopo un anno e mezzo di menzogne, disastri, terrorismo sanitario, errori criminali, con una crisi economica che è devastante, si vuole anche imporre una vaccinazione di…

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C’è un vescovo a s-Hertogenbosch. Monsignor Mutsaerts denuncia il “malvagio ukase” di Francesco

Un “tradimento” e uno “schiaffo ai predecessori”. Così monsignor Rob Mutsaerts, vescovo ausiliare di ‘s-Hertogenbosch nei Paesi Bassi, definisce in un commento il motu proprio Traditionis custodes.    * Il malvagio ukase di Francesco di monsignor Rob Mutsaerts Papa Francesco vuole propagare la sinodalità: tutti devono poter partecipare al dibattito, tutti devono essere ascoltati. Eppure, se ne parla appena nel suo motu proprio Traditionis custodes di recente pubblicazione, un ukase che mira a porre immediatamente fine alla tradizionale messa vetus ordo. Così facendo, Francesco traccia una linea sul Summorum pontificum, il motu proprio di papa Benedetto che ha dato un ampio diritto di cittadinanza alla…

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Cacciari e Agamben: “Green Pass discriminazione gravissima. Conseguenze drammatiche per la democrazia”

A proposito del decreto sul green pass di Massimo Cacciari e Giorgio Agamben La discriminazione di una categoria di persone, che diventano automaticamente cittadini di serie B, è di per sé un fatto gravissimo, le cui conseguenze possono essere drammatiche per la vita democratica. Lo si sta affrontando, con il cosiddetto green pass, con inconsapevole leggerezza. Ogni regime dispotico ha sempre operato attraverso pratiche di discriminazione, all’inizio magari contenute e poi dilaganti. Non a caso in Cina dichiarano di voler continuare con tracciamenti e controlli anche al termine della pandemia. E varrà la pena ricordare il “passaporto interno” che per ogni…

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L’odio parallelo, la morte e la speranza

di Massimo Viglione La sentenza di Draghi merita qualche riflessione ulteriore. Affermando che “l’invito a non vaccinarsi è invito a morire”, il presidente del Consiglio, che aspira al Quirinale, ha commesso vari errori di varia natura. Anzitutto, primo errore esiziale: si è dimenticato di dire che per ora l’unica certezza è che è proprio l’invito – o magari l’obbligo imposto – a vaccinarsi è un invito a morire! Infatti, molti che si vaccinano muoiono. E questo è il solo punto certo della questione, ma non è detto sia l’unico: per avere cognizione piena delle conseguenze della vaccinazione dovremo attendere i…

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Ecco perché ci sta a cuore così tanto la liturgia

di The Wanderer Negli ultimi giorni, molti di noi si sono chiesti più e più volte perché teniamo così tanto alla liturgia, e perché la pubblicazione di Traditionis custodes ci ha rattristato così tanto e sperimentiamo in modo così acuto e potente il sentimento di desolazione che nasce dal vederci, ancora una volta, abbandonati e perseguitati da quelli che dovrebbero essere i nostri pastori. Conosco molti buoni cattolici, molto più devoti e santi di me, che vanno quotidianamente alle messe novus ordo, e che non hanno nemmeno sentito parlare del nuovo documento pontificio. Perché, allora, apparteniamo a quel piccolo gruppo…

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Dopo “Traditionis custodes” / Francia: vescovi e fedeli rispondono così

di Solène Tadié  In risposta alle preoccupazioni sollevate dal motu proprio di papa Francesco che limita la Messa tradizionale, le autorità della Chiesa francese hanno emesso una serie di comunicati che cercano di rassicurare i cattolici legati a questa liturgia. Il motu proprio Traditionis custodes, pubblicato il 16 luglio, è arrivato come un fulmine a ciel sereno per una parte significativa della Chiesa francese perché percepito come severo nei confronti delle comunità tradizionaliste, considerate luoghi di forte dinamismo missionario e calamite per i giovani scristianizzati. Secondo un’inchiesta recentemente pubblicata dalla rivista cattolica La Nef, il cattolicesimo tradizionalista è in costante crescita in Francia, sebbene…

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Traditionis ruptores

Cari amici di Duc in altum, riprendo questo articolo da lascuredielia.blogspot.com *** Le reazioni son state pronte, numerose e, pur nella loro immediatezza, spesso anche ben argomentate; per questo vorremmo evitar di ripetere cose già dette. Certamente nessuno si aspettava un intervento così brutale e immotivato: un atto di puro imperio, tipico del dispotismo più becero, la cui apparente motivazione – si afferma – sarebbe la preservazione dell’unità della Chiesa. Se non si trattasse di una questione serissima, ci sarebbe da sbellicarsi dalle risa: che ne è, dopo cinquant’anni di anarchia pratica, dell’unità dottrinale, liturgica e disciplinare della Chiesa Cattolica?…

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Vescovo Schneider: “Traditionis custodes una vittoria di Pirro. Avrà un effetto boomerang”

La tradizione tradita. Intervista al vescovo Schneider su Traditionis custodes di Diane Montagna Nella sua prima intervista dall’uscita del nuovo decreto di papa Francesco Traditionis custodes, che limita la Messa vetus ordo, il vescovo Athanasius Schneider afferma che il documento “svilisce” una liturgia millenaria di rito romano, commette un’”ingiustizia ” contro i cattolici che vi aderiscono e crea nella Chiesa una “società di due classi”. “I privilegiati di prima classe sono coloro che aderiscono alla liturgia riformata -spiega monsignor Schneider – e i cattolici di seconda classe, che ora saranno a malapena tollerati, comprendono un gran numero di famiglie, bambini, giovani e sacerdoti” che,…

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Bilancio della Santa Sede, il deficit sale a 66,3 milioni

Un anno difficile che ha richiesto ai dicasteri vaticani di ridurre le spese. Un anno in cui si è attinto in misura minore rispetto al passato dall’Obolo di San Pietro per sostenere il servizio dei dicasteri per la missione del Papa ma si sono aiutate maggiormente le Chiese nei Paesi più colpiti dalla pandemia. È quanto emerge dal bilancio consolidato della Santa Sede, che padre Juan Antonio Guerrero Alves, prefetto della Segreteria per l’Economia ha presentato oggi. Per la prima volta viene pubblicato il bilancio dell’Apsa (Amministrazione patrimonio Sede apostolica), relativo all’esercizio 2020, da cui emerge un risultato gestionale di…

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Verso la Vandea. Perché è impossibile non capire

di Massimo Viglione Le parole di Draghi e il suo decreto legge non lasciano spazio a nessuna giustificazione, né intellettualmente né moralmente. Né per chi partecipa a questo governo, né per chi lo sorregge mediaticamente, né per chi lo approva o lo giustifica. Né per chi ancora difende tutti costoro, abdicando alla propria intelligenza e, spesso, onestà morale. Tutti complici, diretti e indiretti, non solo della fine della libertà in Italia, ma soprattutto dell’inizio dell’attuazione piena e concreta dei piani di sovversione post-umana del Nuovo Ordine Mondiale. Perché è impossibile non capire. Impossibile. E per questo non hanno giustificazione. I…

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