Cardinale Brandmüller: “Il silenzio sull’omosessualità nella Chiesa va combattuto”

Gli organizzatori del recente vertice sugli abusi sessuali svoltosi in Vaticano hanno deliberatamente messo sotto silenzio la questione dell’omosessualità per promuovere un “programma omosessuale” nella Chiesa e proteggere le reti omosessuali che prosperano in un “clima di complicità e cospirazione del silenzio”.

Le affermazioni sono del cardinale Walter Brandmüller, che in un’intervista a Edward Pentin per il National Catholic Register ha detto che “discutere del problema dell’omosessualità sarebbe diventato pericoloso per loro, perché è evidente che esiste una rete di omosessuali all’interno del Vaticano”. “Il problema è questo, non c’è dubbio”, ha aggiunto il cardinale.

“Questo silenzio deve essere rotto”, sostiene Brandmüller. Ecco perché “il lavoro dei giornalisti gioca un ruolo cruciale. Tocca a loro  essere “forti, decisi e chiari”. Gli scandali, anche quando non determinano conseguenze concrete o misure punitive, vanno conosciuti.

Le dichiarazioni del cardinale Brandmüller arrivano a una settimana di istanza dalla lettera aperta da lui firmata con il cardinale Raymond Burke e inviata ai vescovi che hanno preso parte al vertice vaticano sugli abusi sessuali. Mettere fine al silenzio sulla corruzione morale nella Chiesa e tornare a proclamare la legge naturale e divina sono state le due grandi richieste contenute nella missiva.

I due cardinali, che nel 2016 furono anche, con Meisner e Caffarra,  i firmatari dei dubia dopo Amoris laetitia, nella lettera aperta scrivono: “Si accusa il clericalismo per gli abusi sessuali, ma la prima e principale responsabilità del clero non sta nell’abuso di potere, ma nell’essersi allontanato dalla verità del Vangelo. La negazione, anche pubblica, nelle parole e nei fatti, della legge divina e naturale, sta alla radice del male che corrompe certi ambienti della Chiesa. Di fronte a questa situazione, cardinali e vescovi tacciono”.

Nel suo colloquio con Pentin il cardinale Brandmüller si dice “molto deluso” dall’esito dell’incontro in Vaticano, perché le cause profonde del fenomeno degli abusi non sono state affrontate.

Alla domanda su quanto giochi in tutto questo il crollo della dottrina morale della Chiesa, Brandmüller risponde che la mancanza di dottrina morale è precisamente la “radice” del problema, la cui origine risale ad alcuni decenni fa. E a questo proposito dal cardinale arrivano precise accuse ad alcuni gesuiti.

“Alla fine degli anni Sessanta e all’inizio degli anni Settanta l’insegnamento della morale alla Pontificia Università Gregoriana a Roma era eretico. Era il momento dei docenti dissidenti: padre Fuchs, padre Häring, padre Curran. Loro insegnavano, i ragazzi ascoltavano queste lezioni e poi incominciavano a praticare [l’omosessualità]”.

“Il Collegio Nordamericano di Roma a quel tempo era un centro di omosessualità”, aggiunge il cardinale Brandmüller.

Il porporato elogia iniziative laiche come la protesta silenziosa tenutasi in piazza San Silvestro a Roma: “Tutti – dice – sono autorizzati a esprimere la sua opinione, e questa è stata una buona protesta. Viviamo nella speranza e confidiamo nella divina Provvidenza”.

Aldo Maria Valli

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