Lettera ai sacerdoti

Cari amici di Duc in altum, mi ha scritto una credente che si firma Madre Veronica e invita tutte le mamme a pregare per i sacerdoti. “Dobbiamo amare i sacerdoti, sostenerli, prenderci cura di loro” dice presentando la lettera. Un testo accorato che vi propongo volentieri.

A.M.V.

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Cari sacerdoti, vi scrivo con l’animo amorevole di una madre che ama i propri figli, e li ama pur negli errori che a volte un figlio compie, sempre solerte a custodirlo con la preghiera, a correggere con tenerezza, a sostenere.

Ce lo dimostra particolarmente bene la vita di Santa Monica, madre di Sant’Agostino. Dopo la conversione, egli, rivolto a Dio, ha scritto con gratitudine: “La mia santa madre, tua serva, non mi ha mai abbandonato. Ella mi partorì con la carne a questa vita temporale e col cuore alla vita eterna. Ciò che sono divenuto e in che modo, lo devo a mia madre!”

Quante donne con l’animo sinceramente  rivolto a Dio pregano per i sacerdoti? Quante si interessano delle loro necessità materiali e spirituali?

Oggi la Chiesa ha bisogno di anime oranti che si offrano spiritualmente per la santificazione dei sacerdoti. Dice un documento della Congregatio pro clericis: “La vocazione ad essere madre spirituale per i Sacerdoti è troppo poco conosciuta, scarsamente compresa e perciò poco vissuta, nonostante la sua vitale e fondamentale importanza. Questa vocazione è spesso nascosta, invisibile all’occhio umano, ma volta a trasmettere vita spirituale!”

E Papa San Pio X confermava: “Ogni vocazione sacerdotale viene dal cuore di Dio, ma passa attraverso il cuore di una madre!”.

Voi sacerdoti siete uomini e ministri di Dio, siete cuori che palpitano dei più comuni sentimenti umani ma anche anime che, unite in modo speciale a Cristo, subiscono gli attacchi più feroci da parte del demonio!

Siete la luce che illumina le tenebre, il tesoro che Cristo ci ha donato per ricevere i sacramenti, la vera ricchezza che ogni uomo e ogni donna dovrebbe desiderare e ardentemente ricevere, e siete voi, proprio voi, lo strumento imperfetto che Dio ha scelto per farci dono dei segni della sua grazia! E nelle vostre imperfezioni egli manifesta la sua potenza salvifica perché, nell’amministrare i sacramenti, operate in persona Christi!

Dio Padre contrassegnò Cristo con il sigillo eucaristico, con il sigillo del sacerdozio eucaristico, e questo sigillo Cristo l’ha condiviso con voi imprimendo nelle vostre anime il carattere sacerdotale. In virtù del carattere sacerdotale, ognuno di voi è un “altro Cristo”, suo testimone in terra.

Cari figli, lo spirito di questo mondo, reo del rifiuto del nostro amato Dio, Padre nostro, e macchiato dal peccato d’origine, ha deciso che sia opportuno che perdiate la vostra identità, la vostra regalità, la vostra dignità! Il mondo vi vuole chiamati a tutto fuorché a ciò cui siete realmente chiamati: essere pastori d’anime. Il mondo vi vuole assistenti sociali, animatori delle più svariate attività parrocchiali, arbitri di calcio, baristi dell’oratorio, cantanti di karaoke. Il mondo vi vuole mestieranti della società, mescolati ad esso, spinti a spogliarvi degli abiti sacerdotali nell’inganno, subdolo, che questo sia il modo giusto per accorciare le distanze (ma da che cosa?) e rendervi più vicini al cuore degli uomini.

Le anime che vi sono state affidate invece vi vogliono preti: “Preti, non canzonatori del sacro”, disse una volta un sacerdote durante gli esercizi spirituali. Bisogna seguire Cristo, non le ideologie. Mostratevi sempre persone che dicono, rivelano e indicano Dio, Cristo, che è segno di contraddizione e non di omologazione.

Cari sacerdoti, siate solleciti nel ritrovare con determinazione, ed amarlo, il carattere sacerdotale, per poter essere pienamente voi stessi a partire dal quel benedetto giorno in cui, colmi di gioia e tremore, avete ricevuto il sacramento dell’ordine sacro!

L’umanità ha bisogno di pastori e anche di segni percepibili esternamente. Ne avete bisogno voi e ne ha bisogno l’umanità.

Resto in preghiera, volgendo al Cielo le mie suppliche, per vedervi fieri del vostro ministero, coraggiosi nella difesa della Verità, santi testimoni del Vangelo, certi che alle possibili cadute corrisponde la misericordia di Dio se, pentiti al suo cospetto, saprete inginocchiarvi, chiedere perdono al Signore e ricominciare!

Una vera madre ama i propri figli. Li ama quando camminano lungo la via retta, li ammonisce nell’errore, non li abbandona quando deviano seguendo strade lastricate di pericoli, e li attende con fede, speranza e suppliche accorate al buon Dio quando, accecati dai bagliori del mondo ingannevole ma seducente, smarriscono il lume dell’intelletto e recidono ogni legame con la Verità! Il lume dell’intelletto non vede altro che tenebre se viene privato del lume della santissima fede! Siate dunque saldi nella fede dei gloriosi Padri della Chiesa una, santa, cattolica, apostolica, invocate la comunione dei santi, pregate il santo rosario, ricorrete alla frequente confessione, sostate in adorazione innanzi al Santissimo. Tutto ciò vi renderà megafoni della voce di Dio per i cuori di ciascun uomo, vicino e lontano!

Quanto soffro nel vedere che alcuni di voi hanno abbracciato consapevolmente la via del peccato, del vizio, del dubbio! I riflettori del mondo sono su di voi, siete l’immagine visibile della Chiesa; volete davvero tradire questa Sposa santa e immacolata?

Sbaglia però chi vi immagina perfetti e nulla vi perdona, sbaglia gravemente chi è capace solo di criticarvi! Talvolta quando mi ritrovo a contemplare la vostra missione vi immagino colpiti dal dolore che vi percuote per ragioni che spesso ignoriamo; penso alle tentazioni che si scagliano contro il vostro animo, alle vostre battaglie quotidiane e alle sofferenze che provate nel vedervi troppo spesso bersagliati proprio da chi si professa cristiano. Non scoraggiatevi, Gesù vi ama e vi ha lasciato la migliore delle Madri, Maria santissima, a cui potete e dovete ricorrere nei momenti bui! So bene che il sacerdote come il vescovo vive nel mondo, in mezzo alla gente, ma deve essere testimone di Gesù Cristo fino agli estremi confini della terra, come sale della terra e luce del mondo! Non dimenticate mai che voi siete gli uomini del soprannaturale.

Cari sacerdoti, sarete autenticamente i tralci vivi uniti alla vera vite, che è Cristo, amando i suoi interessi, non i vostri! Coraggio, soldati di Cristo. Curate con zelo e amore la vostra vita spirituale e contagiate il mondo intero con la santità della vostra vita facendo crescere cristianamente chiunque la provvidenza vi porrà innanzi!

Le vostre parole, come Sacerdoti, possono salvare in eterno ma anche dannare in eterno. Pensateci!

Maria, madre dell’unico, eterno e sommo sacerdote, vi custodisca sotto il suo manto d’amore e interceda presso Dio chiedendo un autentico rinnovamento della vita sacerdotale a partire dall’ unico modello possibile: Gesù Cristo, buon pastore!

Madre Veronica

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