Un premio molto gradito, nella bella Cortina

Cari amici di Duc in altum, mi fa piacere condividere con voi un’occasione festosa che ho vissuto a Cortina d’Ampezzo, dove il 3 gennaio mi è stato assegnato il premio Personaggio dell’anno 2019.

Iniziativa di Rosanna Raffaelli Ghedina – che vedete nella foto (di Roberto Ghedina) con Luca Tamanini, del laboratorio orafo Mastro 7 di Trento -, il premio raffigura un raponzolo, raro fiore di alta montagna che cresce sulle cenge dolomitiche ed è così prezioso da non poter essere colto.

La motivazione del premio accenna alla “coerenza, la tenacia e la fedeltà” che caratterizzano la mia attività di vaticanista. Che dire? Se alcune persone hanno avvertito che nel lavoro di cronista e commentatore mi metto in gioco con tutto me stesso, con passione e senza opportunismi, non posso che esserne contento.

Rosanna Raffaelli Ghedina, che ha da poco festeggiato i cinquant’anni di giornalismo, è un’instancabile promotrice culturale oltre che scrittrice. Profondamente credente, ha sempre testimoniato la sua fede anche attraverso la professione giornalistica, condotta all’insegna della trasparenza e della lealtà, come racconta lei stessa ricordando i quattordici processi per diffamazione subiti, e tutti vinti, durante la sua direzione del giornale Cortina oggi: “Un prezzo che si deve pagare – sottolinea – quando si persegue con fiducia la verità e non si guarda in faccia a nessuno”.

Tra le opere di Rosanna Raffaelli Ghedina voglio ricordare in particolare il bellissimo volume Leggende ladine delle Dolomiti, impreziosito dalle immagini del marito, Roberto Ghedina, fotografo cortinese doc, a sua volta autore di numerosi lavori, tra i quali spicca il volume Il silenzio del deserto, reportage fotografico realizzato nella certosa di Farneta, a contatto con i monaci: un commovente racconto per immagini che ci introduce nel mondo di Dio, come scrive il padre Serafino Tognetti nella prefazione.

La consegna del premio è stata inoltre l’occasione per parlare del mio romanzo L’ultima battaglia, firmarne alcune copie e rispondere alle domande del pubblico.

Insomma, lo avete capito: a Cortina sono stato, sia pure per poche ore (e, ahimè, senza avere il tempo di fare una capatina sui campi di sci!) in compagnia di amici speciali. Grazie Rosanna, grazie Roberto, grazie a tutti per questo riconoscimento che avete voluto attribuirmi! E… Duc in altum!

A.M.V.

 

 

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