Una parola al giorno / Vuoto

Piazza San Pietro vuota. La basilica vaticana vuota. Il papa da solo. Ma è andata davvero così, ieri sera?

In realtà, no. Perché c’era il Santissimo. E dunque c’era l’essenziale.

La piazza dunque non era vuota, e neanche la basilica. Erano pienissime. Pienissime, se è vero, com’è vero, che nel Santissimo Sacramento c’è nostro Signore tutto intero, presente in Corpo e Sangue. Presenza reale.

Dunque il papa, ieri sera, non era solo. Non ha avuto il vuoto davanti a sé. Ha avuto la pienezza, la compiutezza. Dunque non ha parlato solo alle gocce di pioggia.

Un faccia a faccia. Ecco che cos’è stato.

Diceva il santo Curato d’Ars: “Quando siamo di fronte al Santissimo Sacramento, anziché guardare in giro, chiudiamo gli occhi e apriamo il cuore: il buon Dio aprirà il suo. Noi andremo a lui ed egli verrà a noi; noi per chiedere e lui per ricevere; sarà come un respiro che passa dall’uno all’altro”.

Altro che vuoto.

A.M.V.

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