Tanti cari auguri, Benedetto XVI!

Oggi, nel giorno del compleanno di Joseph Ratzinger (Marktl am Inn, 16 aprile 1927), inviamo a Benedetto XVI, a nome di tutti i lettori di Duc in altum, gli auguri più affettuosi.

Permettendoci di chiedere una benedizione, proponiamo i passaggi finali di una bella testimonianza sul benedire resa da Joseph Ratzinger nel libro Introduzione allo spirito della liturgia (San Paolo, 2001): «Personalmente, non dimenticherò mai con quale devozione e con quale interiore dedizione mio padre e mia madre segnavano noi bambini con l’acqua benedetta, facendoci il segno della croce sulla fronte, sulla bocca e sul petto quando dovevamo partire, tanto più se poi si trattava di un’assenza particolarmente lunga. Questa benedizione era un gesto di accompagnamento, da cui noi ci sapevamo guidati: il farsi visibile della preghiera dei genitori che ci seguiva e la certezza che questa preghiera era sostenuta dalla benedizione del Redentore. La benedizione era anche un richiamo a noi, a non uscire dallo spazio di questa benedizione».

«Benedire è un gesto sacerdotale: in quel segno della croce noi percepivamo il sacerdozio dei genitori, la sua particolare dignità e la sua forza. Penso che questo gesto del benedire, come piena e benevola espressione del sacerdozio universale di tutti i battezzati, debba tornare molto più fortemente a far parte della vita quotidiana e abbeverarla con l’energia dell’amore che proviene dal Signore».

Ci benedica, Padre Santo! Tanti cari auguri Benedetto XVI!

A.M.V.

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