“Io, ex massone tornato alla fede, vi spiego perché Chiesa e loggia sono incompatibili. E come la massoneria condiziona la politica”

“Non ho capito subito che cosa mi fosse successo, ma ho sentito che Dio era entrato nella mia vita e che tutto in me stava per cambiare, per sempre”.

Serge Abad Gallardo, ex alto funzionario del governo francese e venerabile maestro massone, racconta così la sua conversione religiosa.

Divenuto massone da giovane, con la convinzione di poter contribuire a rendere il mondo un posto migliore, ventiquattro anni dopo Gallardo ha capito di aver servito la causa sbagliata e, soprattutto, il Maestro sbagliato.

L’addio all’ordine massonico Le Droit Humain è avvenuto nel 2012, dopo aver pregato nel santuario di Nostra Signora di Lourdes. Da allora, Gallardo ha dedicato ogni energia a condividere la sua lunga esperienza all’interno della massoneria, informando le persone, con regolari conferenze in tutta la Francia, sui meccanismi e sui potenziali pericoli dell’attività massonica.

Per aiutare a diffondere il suo messaggio, ha anche scritto numerosi libri, tra cui Je servais Lucifer sans le savoir e  La Franc-maçonnerie démasquée. La sua ultima opera, Secret maçonnique ou verité catholique, fa luce sulla dimensione problematica del segreto nella massoneria, in particolare per quanto riguarda le conseguenze sulla società e la democrazia.

“Il primo passo verso la mia conversione – racconta Gallardo – avvenne davanti a una statua di santa Teresa di Lisieux nella Cattedrale di Narbonne . Mio figlio era nei guai e stavo attraversando un momento difficile. Un giorno decisi di andare alla cattedrale, proprio accanto al mio ufficio, per pregare. Poco dopo dissi a mia moglie che sarebbe stato bello andare a Lourdes per pregare un po’, per me e mio figlio. In quel momento non avevo la fiducia che ho ora, ma un piccolo raggio stava già sorgendo in me quando decisi di andare a Lourdes. Lì, sono andato alla grotta e per la prima volta ho recitato un intero rosario. Alla fine della preghiera, mentre mi alzavo, le gambe mi cedettero e mi sentii paralizzato. Vidi una luce intensa uscire dalla statua della Vergine Maria. Alcune persone intorno a me cercarono di aiutarmi a rimettermi in piedi, ma le gambe rimasero paralizzate per diversi minuti. Non dissi niente a mia moglie, perché prima volevo fare alcune analisi mediche. Risultato: non avevo nulla. Per assicurarmi di non avere una sorta di delirio mistico andai anche da uno psichiatra e lui certificò che ero completamente sano di mente. È così che è incominciata la mia vera vita di fede”.

Prosegue Gallardo: “Ho sentito un prete dire che, a volte, Dio lascia agire Satana in modo che le tentazioni e le azioni demoniache possano contribuire alla salvezza dell’uomo. Non lasciai subito la massoneria, ma lo feci progressivamente. Avvertendo che quel mondo non era in sintonia con la mia fede, smisi di partecipare alle riunioni massoniche e parlai con alcuni sacerdoti che confermarono l’incompatibilità tra la fede cattolica e l’adesione alla massoneria. Ho abbandonato definitivamente la loggia massonica circa un anno dopo il mio ritorno alla fede”.

Ovviamente chi fa una scelta del genere paga un prezzo. “Quando incontro i miei ex compagni massoni per strada – dice Gallardo – molti di loro mi voltano le spalle e non mi salutano nemmeno. Solo pochi hanno capito il mio cambiamento e lo rispettano. Quando sei un massone, i problemi amministrativi possono essere risolti molto facilmente, poiché i massoni sono presenti in tutte le pubbliche amministrazioni. Hai sempre una via d’uscita. Ma una volta che lasci la massoneria perdi tutto e possono persino rendere tutto più difficile per te”.

Alla domanda se la sua testimonianza, contenuta nei libri e nelle conferenze, ha aiutato altre persone ad aprire gli occhi, Gallardo risponde: “Sì, ha aiutato molte persone. Un giorno ho incontrato un negoziante che non sapevo fosse un massone perché apparteneva a un’obbedienza diversa dalla mia. Mi ha riconosciuto e accusato di aver scritto libri contro la massoneria. Alla fine, ha confessato di essere sia un cattolico sia un massone, ritenendo che non ci sia incompatibilità. Mi disse poi che un alto ufficiale membro della sua loggia si dimise dopo aver letto uno dei miei libri. Poiché era cattolico, si rese conto che stava commettendo un grave peccato. Numerosi ex massoni mi hanno scritto per condividere le loro testimonianze. Non posso cambiare il mondo, ma posso aprire alcune coscienze”.

Dopo aver lasciato la massoneria, Gallardo è stato licenziato dalla pubblica amministrazione per “prestazioni insoddisfacenti”. Nei trentacinque anni precedenti aveva sempre ricevuto valutazioni entusiastiche da parte dei supervisori. Oggi è disoccupato e spera di poter andare presto in pensione.

“È una situazione che ho accettato abbastanza bene. Scrivo e tengo conferenze per la gloria del Signore, per aiutare tutti, specialmente i cristiani, a evitare la trappola della massoneria”.

Tornando indietro nel tempo, Gallardo ricorda: “Avevo trent’anni, cercavo risposte sul significato della vita e avevo un alto status sociale. Per la massoneria, il candidato perfetto”. Per ventiquattro anni ha funzionato, ma se uno, in un modo o nell’altro, mantiene aperta la porta della fede cattolica, il conflitto nascerà, inevitabilmente. “Non possiamo credere che Dio si è fatto carne, che Cristo è il Figlio di Dio ed è morto sulla croce per salvarci, e nello stesso tempo considerare, come credono i massoni, che Dio è qualcosa di astratto, una forza indefinita chiamata il grande architetto dell’Universo, simile a una forza cosmica. Queste due cose sono dottrinalmente troppo diverse per essere compatibili. Alcuni massoni dicono di credere nel Dio cristiano e pensano che sia compatibile con la loro attività massonica, ma si tratta di un grave errore teologico”.

Il secondo fattore di incompatibilità è dato dal fatto che “non si può cercare la verità attraverso l’esoterismo, ricorrendo a rituali e processi magici, ad alcuni elementi cosmici che non sono necessariamente divini, e allo stesso tempo affidarsi a Dio per camminare verso la Verità. Questi due percorsi sono del tutto incompatibili e opposti”.

Gallardo riferisce di non aver mai visto un prete cattolico nella sua loggia, ma di aver sentito parlare di alcuni casi di sacerdoti massoni: “Non posso testimoniarlo personalmente, ma è molto probabile che ci siano rappresentanti della Chiesa cattolica che appartengano alla massoneria. Lo storico spagnolo Alberto Bárcena ha dedicato un libro a questo argomento nel 2016”.

Nei libri e nelle conferenze, citando estratti dai riti di iniziazione massonica, Gallardo spesso menziona frasi stranamente simili ad alcuni versetti della Bibbia. Perché questo uso delle sacre Scritture da parte dei massoni?

“C’è sicuramente un’appropriazione indebita. Il rito scozzese della massoneria, il più antico e praticato al mondo, originariamente faceva riferimento alla Bibbia in rituali di alto livello al fine di mettere una maschera sulle proprie attività e rassicurare le autorità civili ed ecclesiastiche. La presenza di passaggi biblici è anche uno dei motivi per cui molti cristiani sono catturati, perché si dice che nella massoneria le persone giurano sulla Bibbia e studiano il Vangelo di San Giovanni. Ma questo è un inganno”.

Ma perché Gallardo a un certo punto ha ritenuto addirittura di essersi messo al servizio di Satana, come dice il titolo di un suo libro?

“Un giorno, quando facevo parte della loggia Le Droit Humain, ascoltai un rituale di primo grado che non avevo mai ascoltato prima e che rende omaggio a Lucifero. Fa anche parte dell’antico e accettato rito scozzese. Ho sentito il venerabile maestro dire: ‘Dobbiamo ringraziare Lucifero per aver portato luce agli uomini’. La massoneria ritiene che le religioni, e in particolare il cattolicesimo, oscurino la verità per i credenti e la tengono per sé, mentre la massoneria fornirebbe le chiavi di interpretazione, in modo che le persone possano liberarsi completamente. Nei miei ultimi due libri cito estratti di un documento accessibile solo a membri di alto livello, non ai nuovi membri. È preso da Paroles Plurielles – una pubblicazione dell’ordine massonico di cui facevo parte – in cui c’è un testo che elogia la trasgressione e colui che la permette: Lucifero. Vale la pena notare che i massoni di solito menzionano Lucifero piuttosto che Satana”.

Ma i massoni possono davvero lasciare la loggia o restano vincolati per sempre?

“Ufficialmente, da un punto di vista amministrativo, si è liberi di andarsene abbastanza facilmente. Sebbene non sia frequente, non è così raro che un massone abbandoni. Devi solo inviare una lettera al venerabile maestro. Loro dicono che alla massoneria apparterrai comunque per sempre, ma non è così. Nell’enciclica Humanum Genus, del 1884, papa Leone XIII ricorda che un massone che ritorna nella Chiesa come cattolico pentito viene liberato da qualsiasi voto massonico. È molto chiaro”.

“È importante per me ricordare – dice ancora Gallardo – che non ho nulla contro i massoni in quanto persone. Molti di loro non sono a conoscenza dell’aspetto luciferino, del tipo di indottrinamento e del pensiero unico che caratterizza la dottrina massonica. Alcuni sono davvero brave persone, convinti di lavorare per il bene dell’umanità e cercano di migliorarsi con grande onestà intellettuale. Tuttavia, sono fortemente contrario all’aura di segretezza e mistero che circonda la massoneria. Penso che le persone dovrebbero essere in grado di sapere esattamente in cosa stanno entrando”.

Ma la massoneria ha davvero la capacità di arrecare danno alla società e alla vita politica? I massoni sono davvero all’origine di leggi sociali come quelle sull’aborto o sul “matrimonio” tra persone dello stesso sesso, come spesso si sospetta, oppure simili affermazioni fanno parte di teorie cospirative tanto esoteriche quanto le stesse idee dei massoni?

“Non è assolutamente una teoria della cospirazione affermare che la massoneria detiene un forte potere politico sulla società. Ci sono prove solide. In Francia, ad esempio, la legge che autorizzava la pillola contraccettiva (1967) ebbe inizio con Lucien Neuwirth, che era un massone. La legge francese sull’aborto (1975) è stata promossa da Simone Veil. Non so se fosse lei stessa una massona, ma era apertamente vicina agli ideali massonici. Il primo politico ad aver tentato di introdurre la legalizzazione dell’eutanasia nel 1978 in Francia fu un massone, il senatore Henri Caillavet. Allo stesso modo, la legge sul ‘matrimonio‘  tra persone dello stesso sesso (2013) è stata promossa dalla politica francese Christiane Taubira, che ho incontrato in Guyana – dove ho lavorato per alcuni anni – e che è massona”.

“Nel mio libro fornisco alcune cifre. I massoni rappresentano circa lo 0,03% della popolazione francese e tuttavia il 35% dei deputati e dei senatori francesi sono massoni. Diventare deputato o senatore è centoventi volte più probabile per un massone che per qualcuno che non lo è. Poi c’è la cosiddetta Fraternelle parlementaire, organizzazione informale che riunisce funzionari eletti ai più alti livelli politici. Provengono da tutte le obbedienze massoniche, comprese alcune che non sono necessariamente alleate, di destra e di sinistra. L’ex presidente dell’associazione, Bernard Saugey (senatore massone dei repubblicani, partito politico di centrodestra) una volta disse: ‘Se svolgerò bene il mio ruolo, i parlamentari di sinistra e di destra voteranno insieme sulle questioni sociali’. E ora ne abbiamo una nuova prova, con la legge sulla riproduzione assistita dal medico, recentemente approvata dal Senato. Una soluzione a questa grave minaccia per la democrazia sarebbe quella di abolire il segreto e obbligare i politici a dichiarare pubblicamente di essere massoni. Almeno i cittadini saprebbero chiaramente per chi votano”.

A.M.V.

Fonte: National Catholic Register 

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Cari lettori di Duc in altum, ecco i miei ultimi libri:
Aldo Maria Valli, Gli strani casi. Storie sorprendenti e inaspettate di fede vissuta (Fede & Cultura, 2020)
Aldo Maria Valli, Le due Chiese. Il sinodo sull’Amazzonia e i cattolici in conflitto (Chorabooks, 2020) 
Aldo Maria Valli (a cura di), Non abbandonarci alla tentazione? Riflessioni sulla nuova traduzione del “Padre nostro”, con contributi di Nicola Bux, Silvio Brachetta, Giulio Meiattini, Alberto Strumia (Chorabooks, 2020)

 

 

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