Una parola al giorno / Guanto

È difficile esprimere in una sola parola il misto di tristezza, indignazione e sgomento che provo quando, durante la Santa Messa, vedo il celebrante infilarsi il guanto in lattice prima di procedere alla distribuzione del Santissimo Sacramento dell’Eucaristia sulle mani dei fedeli.

Sarebbe possibile fare un lungo elenco di ragioni igieniche, mediche, scientifiche, teologiche e giuridiche in base alle quali questa indegna pratica (uso del guanto, Comunione sulla mano) appare semplicemente grottesca, una deformità sotto tutti i punti di vista, una degenerazione della quale il Nemico certamente si sta rallegrando.

Ciò di cui non mi capacito è che la stragrande maggioranza di sacerdoti e fedeli accetti tutto questo senza battere ciglio e, anzi, trovi ragioni a sostegno della barbarie. E che dire dei vescovi?

Quanto sta avvenendo conferma che crisi della fede e crisi della ragione procedono di pari passo e si alimentano a vicenda. Siamo diventati pazzi nella misura in cui abbiamo smesso di credere. L’assurdità dal punto di vista igienico e la profanazione sono due facce della stessa moneta.

Come potrà Nostro Signore sopportare l’oltraggio, ora che con un guanto abbiamo lanciato una sfida tanto indecente?

A.M.V.

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