Falso allarme coronavirus? Un libro ridimensiona la pandemia

Ieri a Berlino c’è stata una manifestazione con la partecipazione di migliaia di persone (quasi ventimila secondo la polizia, ma certamente erano molte di più) che si sono riunite sul viale Unter den Linden per protestare contro le misure anti covid-19. Le autorità cittadine avevano vietato la manifestazione in nome del divieto di assembramento, ma alla fine gli organizzatori sono riusciti a veder riconosciuto il diritto al corteo. Durante il corteo però la polizia è intervenuta per disperdere la marcia rifacendosi alle regole sul distanziamento sociale. Analoghe manifestazioni si sono svolte a Londra e a Zurigo.

Intanto due autori tedeschi, un microbiologo e una biochimica, hanno dato alle stampe un libro che ridimensiona la portata della pandemia ed esprime un duro giudizio, in particolare, sulle scelte del governo italiano.

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Chiudere le discoteche? Non solo questa ma “tutte le decisioni del governo italiano sono state sbagliate”. Non ha dubbi Sucharit Bhakdi, specialista in microbiologia ed epidemiologia delle infezioni che per ventidue anni ha diretto l’Istituto di microbiologia dell’Università Johannes Gutenberg di Magonza. Assieme alla moglie, Karina Reiss, ricercatrice nel campo della biochimica, infezioni e biologia cellulare all’Università di Kiel, ha dato alle stampe un libro che in poche settimane è diventato un best seller in Germania, con oltre due milioni di copie vendute.

Corona Fehlalarm? (Falso allarme Corona?), edito da Goldegg Verlag, è uno studio basato su numeri, dati e almeno duecento citazioni della letteratura scientifica, che punta a ridimensionare la portata della pandemia in corso in tutto il globo. “Basta guardare il tasso di mortalità, è da lì che ognuno di noi può evincere che il Sars Cov-2 è paragonabile ad un qualsiasi virus influenzale”, dicono ad Inside Over i due autori del volume. I numeri a sostegno di questa tesi sono elencati nelle pagine del tascabile, che tra qualche settimana sarà tradotto anche in lingua inglese.

“Non c’era assolutamente bisogno delle misure drastiche che sono state prese in tutto il mondo – incalzano i due infettivologi – ed è per questo che abbiamo scritto il libro”. L’idea, ci spiegano, è nata dalla volontà di “mettere nero su bianco fatti e dati per renderli disponibili in modo duraturo”. Il boom di nuovi positivi in molti Paesi europei, come Francia e Regno Unito, non li preoccupa: “Non ci sono casi in aumento da nessuna parte”. “Il numero dei test è cresciuto – chiariscono Bhakdi e Reiss – e con questo anche il numero dei falsi positivi, che sono in media l’1-2 per cento”.

“La maggior parte di chi è positivo – aggiungono – sta bene e non è contagioso”. In generale, secondo i ricercatori, non è comunque corretto parlare di nuovi “casi”. “Questo termine – dicono a Inside Over – si riferisce alle persone malate”. La stragrande maggioranza di chi contrae il virus, invece precisano i due, è asintomatico. “Il range delle morti per il Covid è attorno allo zero ovunque”, vanno avanti. Così l’ipotesi di una seconda ondata non li spaventa. “A partire dai mesi di ottobre e novembre ci sarà la classica influenza stagionale assieme ai casi di coronavirus”, prevedono gli autori.

“I Paesi che sceglieranno di ricorrere nuovamente al lockdown – mettono in guardia – ripeteranno un errore catastrofico e distruggeranno sé stessi”. Per Bhakdi e Reiss le misure restrittive adottate in Germania e nel resto d’Europa sono state “totalmente inappropriate oltre che insensate”. Le chiusure, oltre a rappresentare una limitazione senza precedenti alle libertà dei cittadini, scrivono gli autori del best seller che sta spopolando nei Land tedeschi, “hanno causato danni collaterali irreparabili”.

Per questo sono convinti che la mossa del governo italiano di chiudere i locali notturni e imporre l’uso dei dispositivi di protezione individuale anche all’aperto nei luoghi della movida “non abbia senso”. “Tutte le decisioni italiane sono state sbagliate”, è il duro giudizio dei due infettivologi tedeschi. A far discutere è anche il nodo delle mascherine a scuola. “Forzare i bambini a indossarle – dicono senza giri di parole – è un atto criminale e andrebbe perseguito”.

“In primo luogo – motiva il professor Bhakdi – non ci sono evidenze che l’utilizzo dei Dpi influenzi in qualche modo l’andamento della curva epidemica”. “Inoltre – aggiunge – chi risulta positivo al tampone, o è un falso positivo, o è un contagiato senza sintomi e quindi non può diffondere il Covid”. Al contrario, secondo l’esperto, la mascherina “danneggia la salute mentale di milioni di bimbi ed è pericolosa per milioni di adulti che soffrono di malattie cardiache e polmonari, pressione alta o cancro”. Una posizione, questa, condivisa anche da chi, in Germania, da settimane manifesta per chiedere la fine delle misure anti-Covid.

Gli autori di Corona Fehlalarm si uniscono al coro di chi chiede “che tutte le misure adottate contro il Covid siano immediatamente revocate”. “Non esiste – spiegano – una minaccia tale per cui il governo dovrebbe implementarle”. Nonostante il professore abbia pubblicato oltre trecento articoli scientifici nel campo della virologia e sia stato insignito nel corso della sua carriera di vari riconoscimenti, tra cui l’Ordine al merito dello Stato della Renania-Palatinato, il giudizio della comunità scientifica tedesca sull’ultimo lavoro svolto assieme a sua moglie, ci assicura, è stato “sprezzante”. Centinaia di colleghi, tuttavia, sono rimasti “entusiasti”, ci confessa.

I due autori sono scettici anche sulla corsa al vaccino: “Quelli basati sui geni sono molto pericolosi e in circostanze normali non avrebbero mai raggiunto il grado di sperimentazione clinica di oggi”.

Alessandra Benignetti

Fonte: Inside Over

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