Lepanto, 7 ottobre 1571. Un anno giubilare per fare memoria. E continuare a combattere

Era il 7 ottobre 1571 quando le flotte musulmane dell’Impero ottomano si scontrarono con quelle cristiane della Lega Santa, che riuniva le forze navali della Repubblica di Venezia, dell’Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia), dello Stato Pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana e del Ducato di Urbino, federate sotto le insegne pontificie. Dell’alleanza cristiana faceva parte anche la Repubblica di Lucca che, pur non avendo navi coinvolte nello scontro, concorse con denaro e materiali all’armamento della flotta genovese.

Prima della partenza della Lega Santa per la guerra, san Pio V benedisse lo stendardo raffigurante il Crocifisso posto fra gli apostoli Pietro e Paolo e sormontato dal motto costantiniano «In hoc signo vinces». Lo stendardo, insieme all’immagine della Madonna e la scritta «S. Maria succurre miseris», issato sulla nave ammiraglia, sventolerà su tutto lo schieramento cristiano nel corso dell’intera battaglia.

Nel video che qui vi propongo il professor Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, annuncia l’anno giubilare a ricordo della battaglia, in programma il 7 ottobre 2021, quando ricorrerà l’anniversario numero quattrocentocinquanta di quello scontro decisivo per le sorti dell’Europa e del mondo. Un episodio lontano nel tempo, ma il cui significato è di stringente attualità.

Auxilium christianorum, ora pro nobis!

 

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