Giovani di san Giovanni Paolo II, che fine avete fatto?

Cari amici di Duc in altum, ho ricevuto da un lettore questa lettera, che volentieri vi propongo.

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Caro Aldo Maria,

desidero condividere con lei e i suoi lettori alcune brevi considerazioni di semplice cristiano sulle condizioni in cui si trova la nostra Chiesa cattolica.

Premetto che non intendo occuparmi di questioni teologiche, che lascio volentieri a chi ne sa più di me. Parlo da semplice battezzato, che ha avuto la fortuna di ricevere un’educazione religiosa tradizionale dai familiari e in particolare da mio padre, uomo che univa una grande cultura alla semplicità del cuore.

Proprio pensando a mio padre, morto più di quarant’anni fa, e alla chiarezza cristallina della sua fede, che gli consentì di affrontare con serenità l’ultima malattia e la morte a soli sessantadue anni, mi domando spesso come reagirebbe lui davanti a tanta confusione e a tanti pastori che non sono tali.

In più io mi chiedo: a che cosa è servito il lungo pontificato di Giovanni Paolo II, che è stato un esempio ineguagliabile di fede profonda, manifestata al mondo intero sia con la parola sia con il proprio comportamento? Mi sembra che nessuno lo abbia ascoltato, nessuno ora cerchi di seguirne l’esempio e nessuno mostri nemmeno una briciola del suo coraggio.

Tra le folle di giovani che gli correvano incontro ci sarà pur stato qualcuno convertito nel cuore! Dove sono andati a finire?

Proprio adesso che il mondo ha un bisogno estremo di un autentico messaggio cristiano, l’eredità del grande Giovanni Paolo II sembra perduta: solo un lontano ricordo, che non incide sulla realtà

Per consolarmi mi dico che qualche testimone di certo c’è, anche se non viene allo scoperto. Probabilmente ci sono tanti figli spirituali di san Giovanni Paolo II che operano nel silenzio e in diversi modi, a servizio della fede e della Chiesa. Ma penso che sarebbe necessaria una testimonianza pubblica. Possibile che i giovani di quei tempi, divenuti ora sessantenni, non avvertano il bisogno di uscire allo scoperto e di riproporre l’esempio del papa che li entusiasmò e li guidò verso una vita all’insegna del Vangelo?

Sarei felice di ricevere una risposta da parte di qualcuno di loro!

Giovanni

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Con contributi di Enrico Maria Radaelli, padre Serafino Maria Lanzetta, padre Giovanni Cavalcoli, Fabio Scaffardi, Alessandro Martinetti, Roberto de Mattei, cardinale Joseph Zen Ze-kiun, Eric Sammons, monsignor Carlo Maria Viganò, monsignor Guido Pozzo, Giovanni Formicola, don Alberto Strumia, monsignor Athanasius Schneider, Aldo Maria Valli.

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