Transgenderismo giovanile: l’ultima fermata della Rivoluzione sessuale

Un libro rivela l’ampiezza del fenomeno negli Stati Uniti, dove dilaga il “transgenderismo” dei giovani e dei bambini

di James R. Bascom

Pochi giorni dopo il suo insediamento, Joe Biden fece su Twitter una dichiarazione radicale che tuttavia passò quasi inosservata: “Cerchiamo di essere chiari: l’uguaglianza dei transgender è la questione dei diritti civili del nostro tempo. Non c’è spazio per compromessi quando si tratta di diritti umani fondamentali”.

Stiamo vivendo ciò che la CNN ha definito il nostro “momento transgender”. Il “transgenderismo” – quella “T” nell’acronimo LGBT – sta divorando la nostra cultura e le nostre istituzioni. Solo dieci anni fa, la maggior parte delle persone estranee ai dipartimenti di studi di genere aveva una pallidissima idea di che cosa fossero il “transgenderismo” e la sua ideologia di supporto, la Teoria del Gender. Ora, entrambe le cose sono quanto di più vicino l’America abbia mai avuto a un’ideologia ufficiale di Stato. Le istituzioni stanno eliminando tutte le forme di differenziazione sessuale, compresi i bagni per persone dello stesso sesso, le carceri femminili, gli sport femminili e persino gli scaffali dei giocattoli per bambini e bambine.

Il 15 giugno 2020 la Corte Suprema ha legato la Teoria del Gender alla legge federale Bostock vs. Clayton County. La Corte ha stabilito con un voto 6-3 che l’”orientamento sessuale” e l’”identità di genere” sono categorie protette ai sensi della Legge sui diritti civili. Gli eretici nei confronti di questa ideologia si trovano scomunicati dalla società e puniti senza pietà. A febbraio, Amazon ha rimosso senza spiegazioni dal suo sito Web il libro di Ryan Anderson contro il “transgenderismo” When Harry Became Sally (Quando Harry divenne Sally). Un gruppo di senatori repubblicani ha chiesto una spiegazione e Amazon ha annunciato che non avrebbe più venduto libri “che inquadrino l’identità LGBTQ+ come una malattia mentale.”1

Nel 2016 la città di New York ha approvato un’ordinanza che consente al governo della città di comminare multe fino a 250 mila dollari a quelle persone che si rifiutano di chiamare qualcuno con il suo “pronome preferito”. Le università di tutto il paese stanno eliminando i bagni e gli sport separati per sesso. Molti professori sono stati licenziati o puniti per aver messo in discussione la Teoria del Gender.

La cosa più scioccante, tuttavia, sono gli attacchi della rivoluzione “transgender” ai bambini. L’ultimo decennio ha visto un forte aumento dei personaggi LGBT in televisione, film e social media. La Disney ha recentemente annunciato un film in uscita che vedrà la partecipazione di “Jess, una ragazza transgender di quattordici anni, compassionevole, divertente e che ti difende sempre”. Un altro programma, Drag Queen Story Hour, è progettato per indottrinare i bambini di tre anni ad accettare sia il travestimento che il “transgenderismo”. Un attivista LGBT ha ammesso che lo scopo è “prendersi cura della prossima generazione”.2

Di conseguenza, il Paese sta conoscendo un’esplosione senza precedenti di casi di adolescenti che si auto-identificano come “transgender.” Con il pieno appoggio dello Stato, questi minorenni frequentemente fanno la “transizione” contro il volere dei loro genitori, che si trovano impotenti davanti al fatto. L’anno scorso un giudice di Dallas ha tolto a un padre del Texas, Jeffrey Younger, la custodia del figlio di otto anni, James, perché la madre legale potesse effettuare la “transizione” di genere.”3
Un altro genitore canadese sta affrontando il carcere a causa dei suoi sforzi per impedire al governo di sottoporre sua figlia di quattordici anni alla somministrazione di ormoni maschili.4

Come trovare un senso a questa distruzione indicibilmente perversa dei nostri figli? C’è qualcosa che possiamo fare al riguardo? Abigail Shrier, scrittrice del Wall Street Journal, tenta di rispondere a queste domande con il suo libro del 2020 Irrversible Damage. The Transgender Craze Seducing Our Daughters (Danno irreversibile. La mania transgender che seduce le nostre figlie). Sebbene i conservatori sociali abbiano combattuto il movimento LGBT per decenni, il movimento “transgender” ora sta scioccando i centristi e persino alcuni membri della sinistra per via della sua radicalità. Abigail Shrier rientra in quest’ultima categoria.

In Irreversible Damage l’autrice tenta di suonare l’allarme sull’enorme aumento del “transgenderismo” tra i nostri giovani. Il suo libro ha ottenuto molta attenzione favorevole da parte dei conservatori sociali grazie agli sforzi fatti dagli attivisti “transgender” per bandirlo5. La catena Target lo ha rimosso brevemente dal suo sito web, provocando una massiccia protesta (per ciò, l’hanno rapidamente rimesso online). Shrier è apparsa sui media nazionali e ha subito feroci attacchi personali da parte di attivisti “transgender”.

Il suo libro mostra come un’ondata senza precedenti di autoidentificazione “transgender” stia investendo bambini e adolescenti in tutto l’Occidente, specialmente tra le ragazze adolescenti. I numeri che cita sono sbalorditivi. Prima del 2010, i tassi di “Disturbo dell’identità di genere” (ribattezzato “Disforia di genere” nel 2012 dall’ American Psychological Association) erano stabili a 0,005-0,014% per i maschi e 0,002-0,003% per le femmine. Significa meno di una persona ogni diecimila. Due terzi dei casi erano maschi.

Da allora, la “disforia di genere” tra gli adolescenti americani è aumentata del mille percento. In Gran Bretagna, l’aumento è del quattromila per cento. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, il 2% degli studenti delle scuole superiori americane ora si identifica come “transgender”. Il cambiamento è avvenuto così rapidamente che ha portato a una nuova diagnosi: “Rapid Onset Gender Dysphoria” (“Disforia di genere a esordio rapido”).

La stragrande maggioranza di questo aumento si è verificata tra le giovani ragazze. Dal 2017, le donne hanno costituito almeno il 70% degli interventi chirurgici di “riassegnazione del sesso”. Uno psicologo intervistato da Shrier ha affermato che l’80% dei suoi pazienti adolescenti con “Disforia di genere” sono donne. Nelle scuole superiori, la maggior parte degli adolescenti “transgender” sono ragazze.

Cosa sta succedendo? Shrier presenta alcune delle cause principali. Non sorprende che questa esplosione del “transgenderismo” si sia verificata insieme a (o a causa di) un crollo della salute mentale. Sebbene sia iniziata decenni fa, essa ha subito un’accelerazione sostanziale nell’ultimo decennio. Solo il 45% della Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2010) riporta una salute mentale buona o eccellente, rispetto al 56% dei Millennial e al 70% dei baby boomer.6  Nell’ultimo decennio i tentati suicidi, le depressioni e gli autolesionismi tra gli adolescenti sono aumentati rispettivamente del 25, 37 e 62 percento, con le ragazze che superano di gran lunga i ragazzi.

Questo comportamento autodistruttivo ha molte cause, tra cui il declino della tradizionale vita familiare e della pratica religiosa. Ma gran parte della colpa va agli smartphone e ai social media. Uno studio dietro l’altro dimostra che i social media causano o esacerbano tristezza, ansia e depressione. “Non è un’esagerazione – ha scritto lo psicologo Jean Twenge su The Atlantic – descrivere la iGen (o Gen Z) come se stesse sull’orlo della peggiore crisi di salute mentale degli ultimi decenni. Gran parte di questo deterioramento può essere ricondotto ai telefonini”.

Oltre alla presenza onnipresente di pornografia e al danno del tempo trascorso davanti allo schermo, i genitori che regalano smartphone ai propri figli stanno giocando alla “roulette transgender”. La maggior parte dei genitori non è a conoscenza della vasta rete di giovani influencer “transgender” che parlano un linguaggio seducente su YouTube e Instagram.

Questi adolescenti e giovani adulti (influencer) accumulano centinaia di migliaia di iscritti e milioni di visualizzazioni. Pubblicano immagini e video brillanti sulla loro “transizione”, indicando dove possono ottenere ormoni sessuali dell’altro sesso, come farsi accettare come membro dell’altro sesso e come cancellare dalla vita i genitori “non solidali”. Molte migliaia di adolescenti sono diventati “transgender” in questo modo.

La radicalità pro-“transgender” delle istituzioni politiche, mediche e educative è scioccante. Chiunque non sia d’accordo con la Teoria del Gender viene etichettato come “bullo” e dichiarato colpevole, letteralmente, di omicidio. Per gli attivisti “trans”, quei genitori che non accettano questa follia stanno “uccidendo” i loro figli. Non vorrai che tuo figlio si suicidi, vero?

Sempre più medici favoriscono l’uso di ormoni e supportano gli interventi chirurgici “transgender” per i bambini. Sia l’American Medical Association sia l’American Psychological Association hanno esercitato pressioni contro le leggi restrittive.7  Molti genitori sconvolti hanno portato i loro adolescenti confusi da un medico o uno psicologo, solo per sentirsi dire che devono acconsentire al desiderio di “transizione” dei loro ragazzi.

Alcuni insegnanti svolgono un ruolo significativo nell’aiutare gli scolari nella “transizione”. In molte scuole pubbliche è politica ufficiale aderire alla nuova identità di uno studente “transgender” – compreso un nuovo nome e modo di vestirsi – senza mai dirlo ai genitori. Come ha spiegato uno studente della scuola pubblica a Shrier, “i genitori vengono e dicono: non voglio che mio figlio si chiami così. Bene, ma i loro diritti genitoriali sono terminati quando quei bambini sono stati iscritti alla scuola pubblica”.

Le storie che Shrier racconta sono tragiche. I genitori scopriranno un giorno che la loro figlia adolescente, prima timida, sedotta online da un influencer “trans” si era convinta di essere un ragazzo. Una coppia ha mandato la figlia al college ed è venuta a conoscenza che la ragazza già aveva programmato un intervento chirurgico per cambiare sesso quando sarebbe tornata per le vacanze. Ma le storie peggiori sono quelle di rimpianto quando i “trans” scoprono di aver commesso un terribile errore e di non poterlo invertire.

Il “transgenderismo” non è nato dal nulla. È il frutto di un’idea di accademici di estrema sinistra e organizzazioni di attivisti ben finanziate. Le idee di sinistra sulla libertà individuale e sul rifiuto della morale tradizionale sono direttamente responsabili del “transgenderismo”.

Non sorprende quindi che la stragrande maggioranza degli adolescenti “transgender” provenga da famiglie sinistrorse. In uno studio sottoposto a revisione paritaria della psicologa Lisa Littman e citato da Shrier, l’85% sostiene il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso e l’88% sostiene i “diritti transgender”.

Molti di questi stessi genitori hanno raccontato a Shrier l’angoscia mentre guardano i loro figli adolescenti o giovani adulti sottoporsi a interventi chirurgici “transgender”, divisi tra il loro amore per il loro bambino e la loro fede nei “diritti” LGBT. In un articolo per il Wall Street Journal, Shrier ha scritto: “Molte delle madri con cui ho parlato affermano di aver sostenuto con entusiasmo il matrimonio tra persone dello stesso sesso molto prima che fosse legale ovunque. Alcune di loro raccontano di aver accolto con favore la notizia quando le loro figlie hanno dichiarato di essere lesbiche. Ma quando le loro figlie hanno improvvisamente deciso che in realtà erano uomini e hanno iniziato a chiedere a gran voce ormoni e interventi chirurgici, le madri le hanno pregate di riconsiderare o almeno di rallentare (la decisione).”8

Questi genitori stanno vivendo qualcosa che nessuna madre o padre dovrebbe mai affrontare. Ma è impossibile negare che la loro visione permissivista del mondo sia stata un fattore significativo. Sono una contraddizione vivente: sostengono il transgenderismo come tesi, “ma non per mia figlia”. Scrive san Paolo: “Non fatevi illusioni: con Dio non si scherza! Ognuno di noi raccoglie quel che ha seminato. Chi vive nell’egoismo, raccoglie morte. Chi vive nello Spirito di Dio, raccoglie vita eterna.” (Gal 6, 7-8)

Shrier è lei stessa un esempio di questa contraddizione. In una Nota dell’autore scrive che sostiene il “transgenderismo” per gli adulti e che adopera i “pronomi” preferiti dei soggetti in questione. Come i genitori liberali che intervista, il suo problema non è il “transgenderismo” in sé, ma solo quello dei minorenni. Se quei minorenni crescono e poi decidono di mutilare i loro corpi da adulti, buon per loro. “Le storie di successo transgender – scrive – sono raccontate e celebrate ovunque. Marciano sotto la bandiera dei diritti civili. Promettono di sfondare la prossima frontiera culturale, di infrangere un’altra barriera della divisione umana. Ma il travolgente fenomeno delle ragazze adolescenti è diverso”.

La Shrier cerca di fare un mero distinguo. Per lei, il “transgenderismo” infantile è immorale perché i minorenni sono troppo giovani per acconsentire a una tale procedura che cambierà la loro vita, non perché violi qualsiasi regola morale universale. Infatti, non menziona mai alcun codice morale assoluto, bensì un malessere personale nel vedere i cambiamenti di sesso in età infantile. Ma se non c’è una morale universale su cui fare affidamento, come la legge naturale o i Dieci Comandamenti, la sua opinione non è migliore o peggiore di qualsiasi altra.

Se accetti che “l’amore è amore” o che “l’amore non ha genere” e che le persone LGBT sono “nate in quel modo” (come fa certamente Shrier), allora chi è lei per limitare quei “diritti” a quelli che hanno compiuto diciotto anni o più? Se è lecito per le adolescenti diventare lesbiche o per le scuole superiori avere “alleanze gay/etero”, come crede Shrier, perché porre un limite al “transgenderismo”? Dopotutto, l’età non è solo un numero?

Inoltre, il “transgenderismo” non è una “mania”, come dice la Shrier nel suo titolo, ma il risultato naturale della Rivoluzione sessuale. Il “transgenderismo” è l’ultima fase di un processo iniziato quasi un secolo fa con il femminismo e la contraccezione e che è continuato con l’aborto, poi con il “matrimonio” omosessuale e infine, appunto, con il “transgenderismo”. Nel 1949, la filosofa femminista Simone de Beauvoir gettò le basi per questa rivoluzione e la Teoria del Gender con il suo libro esistenzialista Il secondo sesso: “Non si nasce, ma si diventa donna. Nessun destino biologico, psichico o economico definisce la figura che la donna umana assume nella società; è la civiltà nel suo insieme che elabora questo prodotto intermedio tra il maschio e l’eunuco che si chiama femmina. Solo la mediazione di un altro può definire un individuo come altro. In quanto esiste per sé stesso, il bambino non si considera sessualmente differenziato. Per le ragazze e i ragazzi, il corpo è prima di tutto l’irradiazione di una soggettività, lo strumento che determina la comprensione del mondo: essi percepiscono l’universo attraverso i loro occhi e le loro mani, e non attraverso le loro parti sessuali».9

La guerra per il “transgenderismo” non riguarda i “diritti”. Piuttosto, è una guerra sulle basi fondamentali della morale e della civiltà. Le cose sono oggettivamente vere? Tutte le persone devono sottomettersi a quella verità? Esiste una realtà biologica auto-evidente (maschile e femminile) e la legge e la morale devono riflettere quella realtà? Se la risposta è no, allora la società è condannata al caos e alla disintegrazione. Non possiamo sperare di sconfiggere il “transgendering” dei bambini se siamo d’accordo con le premesse del movimento LGBT. Solo un appello alla legge divina e naturale può fungere da solida base su cui costruire un serio contrattacco. La vita dei nostri figli dipende da questo.

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Note

  1. https://www.wsj.com/articles/amazon-wont-sell-books-framing-lgbtq-identities-as-mental-illnesses-11615511380
  2. https://www.youtube.com/watch?v=5gZgDW1Isio
  3. https://www.lifesitenews.com/news/court-axes-save-james-ruling-mom-who-wants-gender-transition-for-8-yr-old-regains-decision-rights
  4. https://www.lifesitenews.com/news/canadian-dad-fighting-daughters-transition-faces-contempt-of-court-charges-for-revealing-names
  5. https://thefederalist.com/2020/11/23/after-trans-activists-try-to-ban-irreversible-damage-it-becomes-a-bestseller/
  6. https://www.apa.org/monitor/2019/01/gen-z
  7. https://www.ama-assn.org/press-center/press-releases/ama-states-stop-interfering-health-care-transgender-children
  8. https://www.wsj.com/articles/when-your-daughter-defies-biology-11546804848
  9. Simone de Beauvoir, The Second Sex, trans. C. Borde and S. Malovany-Chevallier (New York: Vintage Books, 2011), 283.

Fonte: Tfp.org

Traduzione a cura di Tradizione Famiglia Proprietà

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