L’ombra sinistra della scuola. Il Sessantotto nel diario di un insegnante

A distanza di quasi vent’anni dalla prima uscita ecco ripubblicato il libro di Rino Cammilleri L’ombra sinistra della scuola. Memorie frustrate di un insegnante secondario, dal ’68 ai primi ‘90 (Chorabooks, 284 pagine, 19,75 euro), testo da tempo esaurito e non più ristampato. Testo ancora attualissimo e istruttivo, perché parla di un’epoca della nostra storia recente di cui continuiamo a pagare le conseguenze: il Sessantotto, qui rivissuto attraverso l’amarcord di un docente ex contestatore entrato nelle aule a sei anni per non uscirne più.

Condito di considerazioni argute e siparietti umoristici, questo diario oscilla fra la tormentata nostalgia dei bei tempi andati, quando il protagonista sedeva non dietro alla cattedra ma davanti, e il disincanto a fronte di una scuola che aspira al cambiamento ma rimane sempre la stessa.

Prima del Sessantotto Cammilleri è un liceale del Sud, dopo è un insegnante. La rivoluzione è totale. Quando tutto era vietato c’era felicità e spensieratezza. Poi ecco la scuola vista dall’altra parte della cattedra: un circo equestre. Interrogazioni, lezioni, compiti in classe, esami, promozioni e bocciature formano i contorni sfocati di un mondo la cui “ombra sinistra” tutto copre e tutto uniforma.

Il racconto, tragicomico, è quello di un “disgraziato” che voleva solo insegnare, ma è stato costretto a scappare per salvarsi le coronarie e non cadere nell’esaurimento. Un libro che è diventato un cult per l’associazione psichiatrica milanese che si occupa di burnout, cioè di insegnanti scoppiati.

Rino Cammilleri, classe 1950, scrittore e giornalista, laureato in scienze politiche, è autore di una vasta produzione pubblicistica e letteraria.

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Cari amici di Duc in altum, è disponibile il mio nuovo libro: La trave e la pagliuzza. Essere cattolici “hic et nunc” (Chorabooks).
Uno sguardo sulla situazione della Chiesa cattolica e della fede. Senza evitare gli aspetti più controversi e tenendo conto dell’orizzonte dei nostri giorni, segnato dalla vicenda del Covid. Un diario di viaggio in una realtà caratterizzata da profonde divisioni, ma con la volontà di costruire, non di distruggere. E sapendo che il processo di conversione riguarda tutti, a partire da se stessi.
Il volume prende in esame questioni disparate (dal Concilio Vaticano II al pontificato di Francesco, dalla vita spirituale in regime di lockdown alle vicende vaticane, dal great reset alle questioni bioetiche) ma con un filo conduttore: l’amore per la Chiesa e la Tradizione, unito a una denuncia chiara sia delle derive moderniste sia delle nuove forme di dispotismo che limitano o negano le libertà fondamentali.
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