Vaccino anti Covid. Perché non lo rendono obbligatorio? Semplice: perché non è sicuro, non è efficace, non è necessario. Parola di medico

Cari amici di Duc in altum, mi ha scritto di nuovo il Medicus Cogitans, pseudonimo scelto da un medico che non accetta la narrativa dominante circa il vaccino e, con argomenti chiari e fatti concreti, la smonta pezzo per pezzo. Tutto da leggere.

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di Medicus cogitans

Caro Aldo Maria, in questo momento si stanno mettendo in campo tutti i mezzi di pressione possibili per convincere gli indecisi a vaccinarsi: si va da dotte e sprezzanti argomentazioni sociologiche (Repubblica Instagram: “Rifiutare la vaccinazione significa creare esternalità negativa”, chissà cosa significa…) a pesanti minacce padronali (Francesca Mariotti, direttore generale di Confindustria, che auspica la sospensione della retribuzione al dipendente non vaccinato, e magari il licenziamento in tronco aggiungo io) ai marziali proclami del generale Figliuolo che vuole stanare tutti gli ultrasessantenni che rifiutano la panacea.

L’informazione è a senso unico, non c’è alcun dibattito, tutti hanno ormai digerito in modo incredibilmente passivo la vulgata secondo cui chi si vaccina è salvo dalla mortale malattia e chi non lo fa è soprattutto un egoista irresponsabile che mette a repentaglio la società, è additato pubblicamente con sdegno e riprovazione senza che nemmeno si ascoltino le sue ragioni.

Tutto ciò ricorda molto i tempi della Pravda (Verità in russo…) l’unico giornale della sterminata Urss, o la Cina degli ultimi decenni, con le continue minacce ai dissidenti.

E allora sarà bene ricordare a tutti i cloroformizzati che popolano le nostre tristi città di zombie alcuni dati di fatto.

Un vaccino deve essere sicuro, efficace, necessario, e a quel punto anche obbligatorio (punto focale su cui torneremo).

Sicuro?

Il governo, per chi non lo sapesse, ha approvato ad aprile la norma che impedisce qualsiasi azione penale contro gli operatori sanitari che materialmente somministrano il vaccino.

Una simile norma non esiste per esempio per i pediatri che somministrano anche sei vaccini per volta.

La Fnomceo (Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) ha immediatamente plaudito su Radiouno per bocca di un suo dirigente ammettendo che tale norma è opportuna perché i vaccini in questione sono stati immessi in commercio dopo soli 3-4 mesi di sperimentazione causa emergenza e dunque nessuno conosce i possibili effetti collaterali a distanza!

C’è un motivo per cui i farmaci in generale e i vaccini vengono autorizzati dopo almeno 2-3 anni di estenuanti e rigorose sperimentazioni in fasi successive.

Ecco perchè il pediatra somministra i polivalenti senza bisogno di scudi penali.

Dunque, sia il governo che la Federazione degli ordini dei medici riconoscono ufficialmente che i vaccini anti-Covid sono probabilmente pericolosi e comunque non sufficientemente sicuri.

Qualche mezzo d’informazione ricorda per caso questi fatti?

Efficace?

La Pfizer stessa in più occasioni ha dichiarato di ritenere di raggiungere con il proprio prodotto una copertura di circa l’80% dei soggetti vaccinati, il che significa che 20 persone su 100 che si vaccinano non hanno una copertura, per ammissione dello stesso produttore.

Pertanto, prosegue Pfizer, sarà presumibilmente necessaria una terza dose dopo circa otto mesi dalla seconda e successivamente un richiamo annuale per tutta la vita: ora non se ne parla, ma arriveremo anche a questa follia.

La scarsa efficacia sarà forse il motivo per cui per esempio sono stati messi in quarantena i più di cento viaggiatori di un volo Malta-Pescara di pochi giorni fa, e tra loro anche i vaccinati, per la presenza a bordo di nove soggetti positivi al tampone: ma allora a che è servita la loro vaccinazione? Non erano al sicuro?

Ancora, secondo il primo ministro israeliano Bennett, nonostante la quasi totalità della popolazione sia vaccinata, si assiste a un numero sempre crescente di positivi alla variante Delta, e si scopre che secondo alcune ricerche in Finlandia e Regno Unito il vaccino Pfizer protegge dalla Delta il 62% dei vaccinati: non proprio numeri lusinghieri.

Quando il mondo era normale nessun farmaco aveva la minima possibilità di essere dispensato alla popolazione dopo tre mesi di sperimentazione e con un’efficacia del 62/80 %.

Necessario?

Molti virologi d’assalto si erano scagliati con sarcasmo contro, per esempio, la Svezia, unico Paese a non seguire il virtuoso esempio italiano, ricordando che una vera immunità di gregge si ottiene solo con almeno il 75-80% di vaccinati e che la strategia scriteriata di quel Paese era una sorta di suicidio, senza lockdown e altre isterie dittatoriali.

Poi però nel maggio scorso ho dovuto sentire che il crollo della contagiosità da Covid (passata da circa il 25% del 2020 all’1-2%) era merito della campagna di vaccinazione: peccato che in quel momento era stato vaccinato a termine solo il 20% della popolazione, in massima parte ultraottantenni chiusi in casa da mesi e che certo non contribuivano alla diffusione del virus.

Ma allora, se un vero effetto gregge protettivo si ottiene con almeno il 75% di vaccinati (e col morbillo ci vuole il 90% abbondante, come dimostrato dalle epidemie p.es. in Alto Adige all’epoca dei no-vax con tassi scesi a un “misero” 83%) come fanno le autorità a dire che il virus è stato fortemente indebolito grazie al 20% di vaccinati (tutti ultraottantenni)?

Qualche eroico giornalista chiede qualcosa al riguardo? Silenzio di tomba.

Semplicemente il virus originario ha perso potenza, come succede sempre in biologia, e non certo grazie alla (ancora modesta) campagna vaccinale.

Quanto alle varianti: qualsiasi testo di biologia ci ricorda che obiettivo di ogni virus è l’alta contagiosità con scarsa letalità, proprio come i virus influenzali che mutano sempre contagiando sintomaticamente cinque milioni di italiani ogni anno (cifre Inps).

Sta succedendo esattamente questo con la Delta, più efficace nel contagiare e meno pericolosa del virus originario.

Allora spaventare la gente, minacciare e ricattare chi ancora ragiona, invocare la vaccinazione massiva per bloccare anche le varianti è un comportamento truffaldino, stupido, vile, sporco, dittatoriale che ha gioco facile perchè la gente viene informata in modo parziale e scorretto.

Che significa dire che “la variante Delta ha raggiunto ormai il 20% di incidenza”?

Se uno ci ragiona su scopre che si parla del 20% dell’1% (percentuale totale di positivi, e non di nuovi contagi come dicono i telegiornali per terrorizzare la gente!) e che di quel numero già esiguo almeno due terzi sono asintomatici e metà del terzo rimanente ha scarsi sintomi, quindi in media abbiamo un caso sintomatico ogni 1500-2000 tamponi. Ma certo, messa così non spaventa nessuno e questo non va bene.

Pensare di eradicare tutti i virus e tutte le varianti (con questi “vaccini” poi…) è utile possibile e necessario come pensare di sopprimere tutte le formiche del mondo, un’impresa appunto inutile e impossibile.

Concludendo

Tutto si può ridurre a una sola semplice domanda: ma allora, se il vaccino è necessario, sicuro, efficace, perchè non è obbligatorio come tutti i soliti altri vaccini (morbillo, difterite, pertosse, tetano ecc.)?

Perché non si taglia la testa al toro, evitando liste di proscrizione, ricatti, dittature mediatiche, sospetti, norme complicatissime, appelli ora melliflui ora furiosi per “stanare” i pericolosi renitenti?

Perchè non si ha il coraggio di rendere obbligatorio il vaccino? Siamo ufficialmente in stato di emergenza più volte prorogato, che ci vuole a fare una norma del genere?

Non vi è chiaro? Non lo abbiamo spiegato nei punti precedenti?

Ebbene, lo hanno detto ufficialmente: non è un vaccino sicuro, non è del tutto efficace e la biologia conferma che non è necessario.

Ricordo che l’Oms (non proprio un covo di pericolosi untori negazionisti) stima la mortalità da vaccino Pfizer in 0,99/100 000: significa che in Italia ci sono finora almeno seicento morti da vaccino e migliaia di complicanze più o meno gravi: capito perché non si ha il coraggio di renderlo obbligatorio e finirla con tutte le polemiche?

Capito perché nessuno chiede perché non è obbligatorio?

Immaginate la valanga di azioni legali a scopo di risarcimento quando sarà evidente, passati la sbornia e il torpore generale, che tutto questo ha comportato morti inutili, gravi danni, spese enormi in cambio di una scarsa protezione nei confronti di una malattia modesta affrontata fin dall’inizio in modo sbagliato, senza concentrarsi sulle fasce a rischio, senza potenziare la medicina del territorio per evitare l’ingorgo negli ospedali.

Per questo non è obbligatorio, anche se stanno facendo di tutto per rendere la vita impossibile a chi ragiona: non vogliono prendersi responsabilità.

A chiunque subirà un danno ingiusto, come dice il codice penale, le cosiddette autorità sanitarie risponderanno: “Ma chi ti ha obbligato?”

Vi prego, uscite dal torpore almeno un momento, ragionate! Lo dico soprattutto ai colleghi medici, ricattati e blanditi, che non osano opporsi a questo gigantesco esperimento sociale, neanche tanto sofisticato o sottile, ma molto violento.

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Uno sguardo sulla situazione della Chiesa cattolica e della fede. Senza evitare gli aspetti più controversi e tenendo conto dell’orizzonte dei nostri giorni, segnato dalla vicenda del Covid. Un diario di viaggio in una realtà caratterizzata da profonde divisioni, ma con la volontà di costruire, non di distruggere. E sapendo che il processo di conversione riguarda tutti, a partire da se stessi.

Il volume prende in esame questioni disparate (dal Concilio Vaticano II al pontificato di Francesco, dalla vita spirituale in regime di lockdown alle vicende vaticane, dal great reset alle questioni bioetiche) ma con un filo conduttore: l’amore per la Chiesa e la Tradizione, unito a una denuncia chiara sia delle derive moderniste sia delle nuove forme di dispotismo che limitano o negano le libertà fondamentali.

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