Verso la Vandea. Perché è impossibile non capire

di Massimo Viglione

Le parole di Draghi e il suo decreto legge non lasciano spazio a nessuna giustificazione, né intellettualmente né moralmente.

Né per chi partecipa a questo governo, né per chi lo sorregge mediaticamente, né per chi lo approva o lo giustifica.

Né per chi ancora difende tutti costoro, abdicando alla propria intelligenza e, spesso, onestà morale.

Tutti complici, diretti e indiretti, non solo della fine della libertà in Italia, ma soprattutto dell’inizio dell’attuazione piena e concreta dei piani di sovversione post-umana del Nuovo Ordine Mondiale.

Perché è impossibile non capire. Impossibile. E per questo non hanno giustificazione.

I sostenitori del siero odiano chi non se lo fa mettere nel corpo perché hanno paura. Ma la verità è che l’unica ragione di paura sono loro stessi, per se stessi e per gli altri.

Pertanto, anche questo fattore di divisione sociale grava sulla coscienza di tutti coloro che hanno chinato la testa all’oppressione sanitaria.

Molti sono cattolici. Magari puntigliosamente preoccupati di non apparire peccatori agli occhi degli altri (qualcuno anche agli occhi di Dio). Fossi in loro, mi preoccuperei ora, e non poco, anzi, molto, di non presentarsi agli occhi di Dio con questa colpa, immensamente più grave di quelle “usuali”.

Quale?

L’aver piegato l’anima all’idolo della salute fisica.

L’aver venduto la propria coscienza ai padroni di questa società.

L’essersi accecati mentalmente per far finta di non vedere ciò è sotto gli occhi di tutti.

E magari con costruzioni pseudo-intellettive per dare sostegno illusorio alla propria paura e denigrare il coraggio degli altri.

Stiamo entrando, in questi giorni di luglio 2021 in una fase successiva della Rivoluzione sanitaria iniziata nel febbraio 2020.

Un po’ come il passaggio dalla fase del 1789-91 a quella del 1792-94 in Francia. Ovvero, dalla rivoluzione liberale e quella giacobina del terrore, della “Legge sui sospetti”, del “Comitato di Salute pubblica”, della ghigliottina, della guerra di tutti contro tutti.

Della coccarda tricolore che bisognava indossare per vivere normalmente.

Per ora stiamo ancora al 1792: ovvero, alla preparazione. Ma non siamo nemmeno più al 1789 (febbraio 2020), siamo già andati avanti.

Prepariamoci agli eventi che verranno.

Saranno i giorni della Vandea.

Ma questa volta con un esito finale, per chi sopravviverà, ben diverso.

Ciascuno di noi ha preso e prenderà posto in questa epocale svolta della storia umana.

E, in tal senso, perfino il motu proprio bergogliano ha un suo senso, per chi non si è fatto cieco.

Preoccupatevi del vostro peccato, tutti voi che vi siete inginocchiati ad adorare il dio del momento: perché riguarda il primo comandamento.

Noi poveri peccatori di tutti gli altri, sappiamo bene cosa significa affidarsi alla misericordia divina e non agli intrugli umani.

Al soccorso di Dio e non al potere degli uomini.

E siamo pronti a morire per questo.

Come voi non vedete l’ora di farci morire, secondo un copione molte già visto nella storia.

Non piegherò il ginocchio al vostro idolo né la testa ai vostri tiranni.

 

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