The Vigano Tapes #12: Denying the Kingship of Christ (con traduzione)

Ecco il link per l’undicesima puntata dei Viganò Tapes:

https://rumble.com/vmvjld-the-vigano-tapes-12-denying-the-kingship-of-christ.html

The Viganò Tapes consist of 18 tapes each one containing a question that we asked Archbishop Viganò at the end of August 2021. This exclusive interview covers the current situation in the Church and in the world. The Vigano Tapes #12: Denying the Kingship of Chris

This video is #12 of these 18 tapes, in which Archbishop Viganò explains how the post-Conciliar (i.e., post-Vatican II) Catholic Church differs from the Catholic Church prior to the Council.

The remaining tapes will be released in the coming days.

Traduzione della dodicesima risposta

Il problema della chiesa conciliare risiede nell’aver fatto proprie le istanze rivoluzionarie, negando la Regalità di Cristo e trasferendo – almeno a parole – la sovranità al popolo, al quale l’élite clericale ha fatto credere di poter scegliere quali verità rifiutare e quali nuovi dogmi inventarsi. E faccio notare che, esattamente come è avvenuto nella cosa pubblica, anche in ambito ecclesiale il potere è stato usurpato da nuove entità con finalità opposte a quelle per cui l’autorità è costituita; e sempre considerando il popolo come una massa da manipolare e sottomettere. Le modalità con cui è stata imposta la riforma liturgica non sono dissimili da quelle con cui oggi ci viene imposto il green pass: sempre per il nostro bene, sempre perché c’è chi decide per noi, sempre raccontandoci delle menzogne per nascondere i veri intenti.

Se fosse il bene delle anime lo scopo di costoro, avrebbero dovuto ravvedersi sin dall’inizio, guardando con orrore al disastro compiuto. Ma se lo scopo è proprio il disastro, si comprende l’odio e l’avversione a tutto ciò che cerca di limitarlo e di riparare ai danni. In quest’ottica, perseverare diabolicum. E vale sia per l’ostinazione sul Concilio, sia per quella sulla farsa pandemica.

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Dall’estate del 2018, quando rivelò al mondo il suo memoriale sul caso dell’ex cardinale McCarrick, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò è diventato il capofila di un movimento di resistenza cattolica a difesa della retta dottrina e della fede nel segno della Tradizione, contro l’apostasia ormai dilagante. Titolare del popolare blog Duc in altum, nel quale gli interventi dell’arcivescovo compaiono spesso, Aldo Maria Valli raccoglie nel volume Nell’ora della prova numerosi contributi dell’ex nunzio negli Usa: testi che, spaziando dall’analisi della situazione della Chiesa a temi di spiritualità, compongo un quadro indispensabile per capire che cosa significa oggi essere cattolici. Un testo che l’arcivescovo ha scritto per amore alla verità e rinunciando a tutte le royalties derivanti dalle vendite.

“Ascoltare, o riascoltare, la voce di monsignor Viganò – scrive Valli – è come salire in cima a una montagna. È come respirare a pieni polmoni dopo essere rimasti troppo a lungo esposti ai miasmi della menzogna, delle mezze verità, delle parole che nascono dall’opportunismo politico e non dall’amore per la Verità”.

Carlo Maria Viganò (Varese, 1941), consacrato arcivescovo da san Giovanni Paolo II nel 1992, ha lavorato nella segreteria di Stato della Santa Sede ed è stato segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America.

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