The Viganò Tapes #15: “An unattainable paradise” (con traduzione)

The Viganò Tapes consist of 18 tapes each one containing a question that we asked Archbishop Viganò at the end of August 2021. This exclusive interview covers the current situation in the Church and in the world.

This video is #15 of these 18 tapes, in which Archbishop Viganò argues that “the principles of the Enlightenment are chimeras: grotesque counterfeits.”

The remaining tapes will be released in the coming days.

Traduzione della quindicesima risposta

Le promesse dell’Illuminismo, principalmente la libertà, la fratellanza e l’uguaglianza, erano autentiche o erano inganni per corrompere e sovvertire le monarchie, l’aristocrazia e la Chiesa?

Come ogni cosa che non viene da Dio, anche il pensiero illuminista è mendace e falso, poiché promette un paradiso in terra irrealizzabile, un’utopia umana basata su un immanentismo che contraddice la realtà oggettiva di un Dio personale e trascendente. I principi illuministi sono chimere, grottesche contraffazioni: la libertà massonica è licenza, la fratellanza è vincolo tra congiurati contro Dio, l’uguaglianza è miserabile appiattimento dell’individualità e disconoscimento dell’ordine sociale e religioso. Ed è inoltre significativo che proprio chi propaganda l’uguaglianza, consideri l’appartenenza alla loggia massonica come una condizione di privilegio che lo pone in una posizione di superiorità morale rispetto alla massa dei non iniziati.

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Dall’estate del 2018, quando rivelò al mondo il suo memoriale sul caso dell’ex cardinale McCarrick, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò è diventato il capofila di un movimento di resistenza cattolica a difesa della retta dottrina e della fede nel segno della Tradizione, contro l’apostasia ormai dilagante. Titolare del popolare blog Duc in altum, nel quale gli interventi dell’arcivescovo compaiono spesso, Aldo Maria Valli raccoglie nel volume Nell’ora della prova numerosi contributi dell’ex nunzio negli Usa: testi che, spaziando dall’analisi della situazione della Chiesa a temi di spiritualità, compongo un quadro indispensabile per capire che cosa significa oggi essere cattolici. Un testo che l’arcivescovo ha scritto per amore alla verità e rinunciando a tutte le royalties derivanti dalle vendite.

“Ascoltare, o riascoltare, la voce di monsignor Viganò – scrive Valli – è come salire in cima a una montagna. È come respirare a pieni polmoni dopo essere rimasti troppo a lungo esposti ai miasmi della menzogna, delle mezze verità, delle parole che nascono dall’opportunismo politico e non dall’amore per la Verità”.

Carlo Maria Viganò (Varese, 1941), consacrato arcivescovo da san Giovanni Paolo II nel 1992, ha lavorato nella segreteria di Stato della Santa Sede ed è stato segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America.

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